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Dolore lombare muscolo scheletrico - ragazza di spalle che fa pressione sulla sua schiena dolorante

Definizione

Il dolore lombare muscolo-scheletrico, o lombalgia, è una condizione molto frequente nella popolazione adulta, soprattutto tra i 30 e i 50 anni; può tuttavia presentarsi anche in età pediatrica. Affligge sia il sesso maschile sia il sesso femminile, con un rapporto pari a 1:1, e si stima che circa 8 individui su 10 riferiscano, almeno una volta nella vita, episodi di lombalgia.

La lombalgia è di natura meccanica nell’80-90% dei casi, più raramente è correlata a neuropatie o a forme viscerali con irradiazione in sede lombare. Sono stati identificati numerosi fattori di rischio per lombalgia, che possono essere suddivisi in due categorie principali, vale a dire individuali e occupazionali: tra i primi l’età, il peso corporeo e il fumo di sigaretta occupano un posto dominante, mentre i lavori che richiedono sforzi prolungati e posture innaturali, come nel caso di piegamenti frequenti, sollevamenti, spinte e vibrazioni, e quelli in cui si rimane a lungo seduti, ad esempio alla scrivania, costituiscono i principali fattori di rischio occupazionali. In aggiunta, sono più suscettibili alla lombalgia aspecifica gli individui sottoposti a stress, depressione o ansia.

I muscoli della regione lombare della schiena, i tendini e i legamenti sono di conseguenza sottoposti a stress o sforzo eccessivi, con la comparsa di dolore, di intensità e durata variabili.

 

Sintomi

Il paziente affetto da lombalgia lamenta dolore acuto e molto intenso oppure, nelle forme croniche, sordo e costante.

Il dolore, tipicamente muscolare, superficiale e persistente, è localizzato alla regione lombosacrale, ma può talora raggiungere le natiche e le cosce, senza scendere mai sotto il ginocchio, al contrario di quanto si verifica nella lombosciatalgia o sciatica, in cui l’interessamento del nervo sciatico determina dolore che ha origine dalla regione lombosacrale, si irradia alla faccia posteriore della coscia e scende fino al polpaccio e al piede.

Il dolore della lombalgia è acuito dagli spostamenti e dai cambiamenti di posizione e, nei casi più gravi, si associa a limitazione funzionale. La palpazione dell’area interessata evoca sempre dolore intenso. Ne conseguono difficoltà a muoversi, a camminare e talora anche a tossire o starnutire. Nel tentativo di ridurre il dolore, è inoltre probabile che si assumano posizioni innaturali, che tendono tuttavia ad aggravare la sintomatologia.

 

Che cosa fare

Il dolore muscolo-scheletrico in corso di lombalgia può essere così intenso da costringere il paziente al riposo a letto; tuttavia, è fondamentale che il riposo sia limitato ai primi 2-3 giorni, oltre i quali è buona norma cercare di riprendere le attività della vita quotidiana, per accelerare il recupero.

È sempre meglio chiedere prima consiglio al proprio medico.

 

Prevenzione

Prevenire la lombalgia aspecifica è possibile, modificando innanzitutto lo stile di vita e le abitudini scorrette, che spesso sono correlate alla sedentarietà:

-              i fattori di rischio per lombalgia sono noti e la prevenzione si fonda sulla loro riduzione, per quanto possibile: controllare il peso corporeo, non fumare, correggere la postura (vedi “Postura e dolori muscolari”) e adottare alcuni accorgimenti nel sollevare o trasportare i pesi rappresentano alcuni provvedimenti di notevole utilità nel prevenire la comparsa dei dolori muscolo-scheletrici alla schiena;

-              è essenziale fare esercizio fisico per mantenere i muscoli nelle condizioni ottimali; lo sport permette inoltre di scaricare la tensione, l’ansia e lo stress;

-              anche i massaggi e le tecniche di rilassamento possono rivelarsi utili, soprattutto per combattere lo stress.

 

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