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Dolori addominali e crampi: cause, diagnosi e trattamento

Dolori addominali e crampi sono un frequente motivo di preoccupazione: infatti, un adulto su tre sperimenta almeno un episodio di dolore addominale all’anno, e anche nei bambini il dolore alla pancia costituisce un sintomo comune.
Nella maggior parte dei casi, si tratta di eventi passeggeri, senza conseguenze gravi per la salute: un dolore di debole intensità che tende a persistere nel tempo, non accompagnato da segnali d'allarme, può essere calmato con farmaci da banco e affrontato in un secondo tempo presso l'ambulatorio del proprio medico. Viceversa, il verificarsi di un episodio di dolore intenso, accompagnato da segnali d'allarme, richiede una valutazione medica in tempi brevi: è quindi necessario saper riconoscere le situazioni che richiedono una attenzione urgente.

I dolori addominali, sintomi non sempre facili da interpretare

Situato tra il torace e il bacino, l’addome racchiude visceri, organi, membrane sierose, strutture vascolari, muscolari, linfatiche e nervose. Per questo motivo, ricercare le cause di un episodio di dolore addominale può talvolta rivelarsi un'impresa difficile. Oltre alle numerose possibili cause di dolore, a rendere più difficoltosa la diagnosi intervengono fattori legati al dolore stesso, cioè:

  • l’eventualità di un dolore riferito (chiamato anche dolore riflesso), ovvero la possibilità che un dolore che si origina in un organo addominale venga percepito in una sede diversa, distante da quella dell’organo coinvolto (ad esempio, un dolore riferito localizzato alla spalla destra potrebbe avere origine nelle vie biliari);
  • viceversa, un dolore avvertito a livello dell'addome può talvolta originarsi da un organo extraddominale (ad esempio il polmone o il cuore);
  • la frequente difficoltà a localizzare il dolore viscerale, cioè in prossimità dei visceri addominali. Il dolore viscerale è spesso descritto come un dolore sordo, poco localizzato oppure simile a crampi: un esempio di dolore viscerale è quello generato dalle coliche gassose. In questi casi, l'eccessiva presenza di gas intestinali provoca una abnorme distensione e contrazione della parete muscolare intestinale. Risulta invece ben localizzato e più percepibile il dolore parietale, cioè il dolore che origina dalla parete addominale (ad esempio dalla pelle, dai muscoli) o dall'irritazione del peritoneo (la membrana sierosa che riveste la cavità addominale e i visceri).

Dolori addominali: le cause principali

La localizzazione del dolore, in base alla regione addominale interessata, può fornire utili indicazioni alla diagnosi. Il dolore nella parte alta dell'addome può essere causato frequentemente, ma non esclusivamente, da:

  • dispepsia funzionale
  • gastrite
  • ulcera gastrica o duodenale
  • colica biliare
  • colecistite
  • epatite
  • pancreatite
  • ischemia miocardica
  • polmonite
  • malattie tumorali o vascolari (più raramente).

Tra le principali cause di dolore nella parte medio-bassa dell'addome, invece, troviamo:

  • appendicite
  • enterite
  • colite
  • diverticolite
  • occlusione intestinale
  • calcolosi urinaria
  • pielonefrite
  • ernia
  • dismenorrea
  • dolore ovulatorio
  • cisti ovarica
  • endometriosi
  • gravidanza ectopica
  • malattie neoplastiche o vascolari (più raramente).

Quando è necessario recarsi in pronto soccorso?

Nei bambini, il mal di pancia accompagnato da febbre richiede un’attenzione medica urgente. Se il dolore addominale è improvviso e intenso, a ogni età, può rendersi necessario farsi visitare dal proprio medico o recarsi al pronto soccorso. Allo stesso modo, è consigliabile recarsi in pronto soccorso anche se il dolore addominale si associa a sintomi come febbre alta, pallore, sudorazione, svenimento, presenza di sangue nel vomito, presenza di sangue nelle feci, forte dolorabilità della pancia, vomito persistente, diarrea persistente, stipsi persistente e/o progressiva distensione dell’addome.
Nei bambini piccoli, nei pazienti anziani o con difese immunitarie compromesse, i sintomi riferiti potrebbero non corrispondere alla gravità della patologia sottostante: è quindi necessario prestare una attenzione particolare a loro.

Dolori addominali: diagnosi e trattamento

In un primo inquadramento del dolore, può essere utile porsi alcune domande e riferirle al medico: da quando è cominciato il dolore? Si tratta di un primo episodio o in passato si sono verificati episodi analoghi? Dove è localizzato il dolore? Il dolore tende a spostarsi o a interessare altre aree del corpo? Come potrebbe essere descritto il dolore? Questi indizi, sommati alla storia clinica, ai sintomi associati e a esami di accertamento potranno indirizzare verso la possibile diagnosi e il trattamento più appropriato. Nella maggior parte dei casi, tuttavia, la sintomatologia dolorosa è transitoria ed è alleviata con farmaci antidolorifici o antispastici, particolarmente efficaci nel caso di crampi addominali, come nelle coliche (legate alla presenza di calcoli biliari o renali) o in caso di dolori al basso ventre legati al ciclo mestruale. Un dolore lieve, di debole intensità, che tende a persistere nel tempo, non accompagnato da segnali d’allarme, può essere affrontato in un ambulatorio medico, senza ricorrere alle strutture d’urgenza.

Fonti

Ultimo aggiornamento:21-04-2020

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