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Emorroidi cosa mangiare e cosa evitare

Indipendentemente dall’entità dei sintomi associati alla presenza di emorroidi, è utile prestare attenzione all’alimentazione e allo stile di vita. Le emorroidi sono definite come la presenza di cuscinetti formati da sporgenze di mucosa anale, costituite da tessuto connettivo lasso, muscolatura liscia, vasi sanguigni arteriosi e venosi. Normalmente, questi cuscinetti non danno segno della loro presenza, contribuendo ad agevolare sia il processo evacuativo che il meccanismo di continenza fecale. Si parla di malattia emorroidaria quando le emorroidi sono la causa della comparsa di disturbi, come:

  • sensazione di fastidio; 
  • prurito;
  • dolore;
  • gonfiore locale;
  • prolasso 
  • sanguinamento.

Spesso, la malattia emorroidaria si manifesta con un sanguinamento rosso vivo, in assenza di dolore, durante la defecazione.

La classificazione delle emorroidi

Le emorroidi sono generalmente classificate in base alla loro sede e in base al grado di prolasso, in:

  • emorroidi di I grado: i cuscinetti anali sono prominenti, ma non prolassano;
  • emorroidi di II grado: i cuscinetti anali prolassano attraverso l’ano sotto sforzo, ad esempio durante la defecazione, e rientrano spontaneamente;
  • emorroidi di III grado: i cuscinetti anali prolassano attraverso l’ano sotto sforzo e richiedono un loro riposizionamento manuale;
  • emorroidi di IV grado: il prolasso è cronico e il tentativo di riposizionamento manuale rimane infruttuoso.

La stipsi, un importante fattore predisponente

La malattia emorroidaria rappresenta un problema frequente, le cui cause non sono del tutto chiare. Un importante fattore predisponente è rappresentato dalla stipsi, che richiede spesso sforzi ripetuti, eccessivi, per evacuare. Nella comparsa della malattia emorroidaria intervengono inoltre fattori di tipo familiare (la presenza di altri casi in parenti consanguinei) e di tipo costituzionale. Altri fattori, come una dieta sregolata, l’abitudine di rimanere seduti a lungo in bagno, la sedentarietà, la pratica di sforzi ripetuti (ad esempio il sollevamento di pesi) e alcune condizioni come la gravidanza, sono associate a un maggior rischio di disturbi emorroidari. Comunque sia, indipendentemente dalle cause, è importante combattere la stipsi attraverso la dieta, l’idratazione, l’attività fisica regolare, ed eventualmente l’uso di lassativi.

Emorroidi: alimenti da evitare e alimenti consigliati

In caso di emorroidi, sono da evitare alcuni alimenti, poiché possono risultare irritanti per la mucosa, come:

  • gli insaccati;
  • i cibi elaborati;
  • le spezie;
  • gli alcolici;
  • il caffè;
  • il cioccolato;
  • le fritture;
  • i dolci.

Alcuni alimenti sono da preferire, in particolare:

  • gli alimenti integrali (se tollerati), come i cereali, per la loro ricchezza in fibre. Le fibre richiamano la presenza di acqua nel lume dell’intestino, aumentando il contenuto d’acqua delle feci; 
  • la frutta fresca, in particolare le susine, le prugne, le pere, le ciliegie, i kiwi, per la loro ricchezza in fibre e le loro proprietà lassative;
  • le prugne secche ammorbidite in acqua;
  • la frutta cotta (mele, prugne);
  • l’olio extravergine di oliva usato a crudo: lubrifica le mucose e svolge un effetto blandamente lassativo;
  • l’acqua: almeno 1,5 l di acqua al giorno, che contribuisce ad ammorbidire le feci;
  • la crusca, ricchissima di fibre;
  • i semi di lino, il cui contenuto in mucillagini contribuisce a rendere morbide le feci;
  • lo yogurt, contenente fermenti lattici vivi.

I lassativi possono aiutare

I lassativi a base di fibre solubili (ad esempio, a base di psillio o di ispagula) possono rappresentare un valido ausilio nel caso in cui la dieta non riesca ad assicurare la regolarità dell’alvo, per la loro capacità di trattenere l’acqua, aumentare la massa fecale e favorire la crescita di batteri benefici per la salute dell’intestino. Il loro impiego può essere ottimizzato assumendo anche dei probiotici. Oltre a svolgere un’azione di riequilibrio della flora intestinale, i probiotici risultano utili in caso di disturbi intestinali di varia natura.

Fonti

Ultimo aggiornamento:10-05-2021

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