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Feci gialle

La comparsa di feci gialle è spesso passeggera; qualora persista è meglio consultare uno specialista.
A cosa può essere dovuta la presenza di feci gialle? Le feci normali hanno un colore marrone, dovuto alla produzione di pigmenti che derivano dalla trasformazione della bilirubina a livello intestinale da parte della flora batterica.
La bilirubina è un pigmento di colore giallo-arancio presente nella bile, un liquido verdastro amaro importante per l’emulsione e l’assorbimento dei grassi alimentari. A livello intestinale, la bilirubina subisce una trasformazione ad opera dei batteri della flora intestinale in urobilinogeno, una sostanza del tutto incolore. Una parte dell’urobilinogeno è successivamente trasformata in stercobilinogeno, e quindi in stercobilina, un pigmento che conferisce un colore marrone alle feci.

Feci gialle: le cause

Tra le principali possibili cause della formazione di feci gialle, troviamo:

  • l’alimentazione: la formazione di feci gialle nel neonato con alimentazione lattea è normale. Negli adulti una alimentazione a base di alimenti ricchi di carotenoidi come la zucca, le carote, le albicocche e le patate dolci, può accompagnarsi alla comparsa di feci di colore giallo-arancione;
  • uno stato di disbiosi, cioè di squilibrio della flora intestinale, come ad esempio in caso diarrea da antibiotici. Un altro esempio di squilibrio della flora intestinale è riscontrabile in corso di SIBO (acronimo di Small Intestinal Bacterial Overgrowth, una condizione caratterizzata da una ipercrescita batterica nel piccolo intestino) e sindrome da intestino irritabile;
  • l’ipermotilità intestinale, con un aumento della peristalsi, che si manifesta con la comparsa di diarrea; dato il rapido transito intestinale, la bilirubina (di colore giallo) è escreta nelle feci senza avere il tempo di trasformarsi in stercobilinogeno e in stercobilina (di colore marrone);
  • l’insufficiente digestione dei grassi per carenza di enzimi pancreatici che si verifica in caso di insufficienza pancreatica esocrina, con l’emissione di feci giallastre, maleodoranti e unte. 

Quali sintomi accompagnano la presenza di feci gialle?

Il riscontro di feci gialle può associarsi alla comparsa di alcuni sintomi.
Tra quelli più frequenti troviamo:

  • feci gialle e diarrea, cioè l’emissione di feci liquide o perlomeno malformate, in corso di terapia antibiotica o di un episodio di gastroenterite virale;
  • feci gialle e gonfiore addominale, dovuto a uno squilibrio della flora batterica intestinale (disbiosi);
  • feci gialle e dolore addominale;
  • steatorrea (dal greco στέαρ grasso e ῥέω scorrere): la ridotta capacità di digerire e assorbire i lipidi dovuta alla carenza dell’enzima lipasi pancreatica si manifesta con l’eliminazione di feci grasse. L’aumentata presenza di grassi determina la colorazione giallastra delle feci. La steatorrea può anche essere causata da affezioni epatobiliari: in questo caso, a causa della carenza di bile (essenziale per la digestione e l’assorbimento dei lipidi), dovuto alla mancata formazione di stercobilinogeno e stercobilina, le feci appariranno chiare, biancastre; 
  • sintomi dovuti a malassorbimento: a lungo andare, il malassorbimento lipidico provoca la comparsa di carenze nutrizionali (come, ad esempio, una disvitaminosi A, D, E, K), un calo ponderale, oltre a un ritardo sulla crescita (nei bambini).

Feci gialle: i rimedi

La presenza di feci gialle riveste, nella maggior parte dei casi, un significato benigno e un carattere transitorio, se la causa della loro presenza è l’alimentazione.
La comparsa di feci gialle dopo un episodio di diarrea causato da un virus intestinale o dall’assunzione di un trattamento antibiotico può essere la conseguenza di un accelerato transito intestinale o di uno squilibrio della flora intestinale, i cui cardini terapeutici consistono in: 

  • idratazione a piccoli sorsi nell’arco della giornata;
  • consumo di alimenti in grado di favorire la ripresa di una attività intestinale regolare;
  • assunzione di probiotici efficaci per ripristinare l’equilibrio della flora intestinale;
  • eventualmente, uso di farmaci in grado di ridurre l’ipermotilità intestinale.

L’emissione prolungata nel tempo di feci giallastre, unte, galleggianti, schiumose, oppure con la tendenza a aderire alle pareti del water dovrebbe spingere ad un consulto specialistico. 

Fonti

  • Guarino A et al., Implementazione dell’uso di probiotici per la prevenzione della diarrea da antibiotici e le infezioni nosocomiali in età pediatrica, Giorn Gastr Epatol Nutr Ped, X:3, pages 127-133, 2018.

Ultimo aggiornamento:10-02-2021

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