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Feci nere

Le feci nere possono comparire in seguito al consumo di alimenti ricchi di ferro o particolarmente colorati. Questo vale soprattutto per chi si è sottoposto a un intervento di colectomia, ovvero una procedura chirurgica che rimuove parte dell’intestino, che serve per trattare patologie che colpiscono il colon. Il colore nero delle feci dopo questo intervento è determinato dal fatto che dopo questa operazione il cibo non viene digerito completamente come nelle persone che non hanno subito alcun intervento addominale. Le feci nere possono insorgere anche in seguito a ulcere sanguinanti che causano la melena (feci che contengono sangue digerito). Se si nota sangue nelle feci, oppure nel caso in cui non vi sia sangue, ma le feci nere siano accompagnate da altri sintomi come vomito, dolore e diarrea, è necessario consultare quanto prima il medico.

Da cosa dipende la colorazione delle feci

Normalmente, il colore delle feci varia tra il marrone chiaro e il marrone scuro. In generale, sono le abitudini alimentari a condizionare l’aspetto delle feci, ma se queste cambiano repentinamente senza che siano stati ingeriti alimenti particolarmente colorati e si associano ad altri sintomi come diarrea e dolori, è bene capirne le ragioni parlandone con il proprio medico.
Qualche esempio a titolo esemplificativo di come l’alimentazione influenza il colore delle feci: le feci verdi sono causate da alimenti o integratori a base di ferro, o di clorofilla (ne sono ricche le verdure a foglia verde e in particolare gli spinaci, i fagiolini, il prezzemolo), le feci arancioni sono influenzate da cibi e integratori a base di beta-carotene (carote, albicocche, mango, patate dolci, etc..) o da alimenti che contengono coloranti arancioni. Le feci rosse possono assumere questa colorazione perché contengono sangue, e se fosse così occorrerebbe parlarne subito con il medico. Ricordiamo che anche per le feci rosse ci può essere una relazione con l’assunzione di alimenti di questo colore (barbabietole, frutta rossa, pomodori, etc..). Infine, le feci molto pallide possono comparire in seguito all’ingestione cospicua di alimenti di colore chiaro o bianco, come patate o riso. Oppure, possono insorgere dopo l’assunzione del bario, un composto che viene ingerito e utilizzato come metodo di contrasto per effettuare radiografie dell’apparato digerente. Quelle nere potrebbero essere causate da alimenti che hanno questa colorazione o dall’assunzione di certi tipi di farmaci.

Feci nere: le cause

Nella maggior parte dei casi, le cause delle feci nere sono da attribuire all’alimentazione.
Tra gli alimenti che, se assunti cospicuamente, provocano una colorazione scura delle feci vi sono:

  • gli integratori di ferro
  • la carne
  • il cioccolato
  • il vino rosso
  • la liquirizia
  • i mirtilli.

Questo vale, come anticipato, per chi assume questi alimenti in grandi quantità e per chi si è sottoposto a interventi di colectomia, una procedura chirurgica che rimuove parte dell’intestino, per trattare patologie che colpiscono il colon, come emorragie intestinali, occlusione o perforazione intestinali, cancro del colon, morbo di Crohn o colite ulcerosa.
Anche l’assunzione di particolari farmaci, ad esempio gli antiacidi, può essere causa di feci nere.

Melena: la causa patologica principale delle feci nere

Se gli alimenti e i farmaci fossero da escludere, le feci nere potrebbero essere causate dalla melena. Si tratta, come già detto in precedenza, della presenza di sangue “digerito” nelle feci. Queste feci sono dette anche picee (da pece) per la loro consistenza scura e untuosa, simile al catrame.
Non siamo in presenza di feci con sangue rosso vivo, perché in questo caso ci troveremmo di fronte a casi di ematochezia, un sintomo comune di disturbi come ragadi anali o emorroidi. In questi casi, si assiste a un’emissione di feci che mantengono il loro colore (non sono nere) ma che presentano striature di sangue rosso vivo e ben visibile perché il contatto tra questo e le feci è avvenuto nella parte terminale del tratto digestivo, nel colon o nel retto.
La melena, al contrario, è causata da sanguinamento gastrointestinale: in questo caso il sangue arriva dalla parte superiore dell’apparato digerente (duodeno, stomaco o esofago) e, interagendo con gli enzimi nel processo digestivo, cambia colore, passando dal rosso vivo al nero. Il sanguinamento gastrointestinale, oltre alla melena, può provocare ematemesi (vomito con sangue) e perdite di sangue attraverso il retto.
Per questo motivo, in caso di melena, è difficile capire se le feci sono nere per cause alimentari o per presenza di sangue digerito. Se gli alimenti sono da escludere, è bene parlarne con il medico. 
Le cause del sanguinamento gastrointestinale che possono far insorgere la melena sono diverse, tra queste: 

  • malattia del fegato, come la cirrosi epatica; 
  • tumore allo stomaco;
  • lesione di Dieulafoy: un’anomalia vascolare che può causare sanguinamento gastrointestinale;
  • esofagite erosiva: un’infiammazione nell'esofago causata dall’ingestione di sostanze acide;
  • gastrite erosiva: un’erosione della mucosa gastrica che può causare sanguinamento;
  • ulcera peptica una lesione della mucosa dell’apparato digerente; 
  • lacrima di Mallory-Weiss: una lacerazione della mucosa dell’esofago e dello stomaco che insorge in seguito a vomito, conati o singhiozzi molto forti.

I rimedi per le feci nere

Per capire se siamo di fronte a un caso di melena occorre parlarne con il proprio medico, che potrebbe consigliare esami utili per capire se le feci contengono effettivamente sangue digerito e se ci sono sanguinamenti gastrointestinali in corso.
Gli esami che analizzano le feci prendono in considerazione la consistenza, il colore, la quantità e l’odore. La melena, infatti, si caratterizza anche per un odore molto intenso. L’endoscopia gastrointestinale invece ci aiuta a capire se ci sono sanguinamenti a livello dell’apparato digerente. A seconda della causa scatenante, il medico potrà indicare un trattamento farmacologico o un intervento chirurgico.

Fonti

  • Wilson, I.D., Hematemesis, Melena, and Hematochezia, Clinical Methods: The History, Physical, and Laboratory Examinations, 3rd edition, Butterworths, 1990. http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/21250251
  • O’Handley, J. G., et al., Textbook of Family Medicine Ninth Edition, Saunders, 2015.
Ultimo aggiornamento:12-02-2021

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