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Gli allergeni: cosa sono e dove si trovano

Gli allergeni sono spesso sostanze di origine proteica che possiamo trovare in modo ubiquitario – dagli alimenti all’ambiente che ci circonda – e che hanno la capacità di scatenare reazioni allergiche di varia entità e con differenti manifestazioni cliniche nei soggetti predisposti.

La lista degli allergeni: quali sono e come avviene il contatto?

In linea generale, gli allergeni in cui più comunemente capita di imbatterci, e che di conseguenza possono dare delle reazioni allergiche, possono essere suddivisi in tre gruppi:

  • allergeni alimentari: crostacei, molluschi, soia, uova, frutta secca o fresca e latte sono tra i più comuni nella nostra alimentazione quotidiana;
  • allergeni ambientali: acari della polvere, muffe, pollini di varie specie di piante a fioritura stagionale;
  • allergeni animali: peli e urina di cani, gatti e di qualsiasi altro animale domestico possono scatenare di frequente fastidiose allergie.

Il contatto con gli allergeni può avvenire per:

  • inalazione nasale od orale;
  • contatto cutaneo diretto;
  • ingestione, come nel caso di quelli di provenienza alimentare.

Che tipo di reazioni possono scatenare gli allergeni?

Gli allergeni possono dare manifestazioni cliniche variabili sia per presentazione sia per localizzazione, con sintomi che comunemente possono manifestarsi con:

  • nausea, vomito, diarrea, rash cutanei nel caso di ingestioni di allergeni alimentari;
  • rossore congiuntivale, lacrimazione incontrollata, tosse stizzosa, prurito, secrezioni e congestione nasali si associano per lo più agli allergeni ambientali, che spesso vengono inalati per via orale o nasale;
  • orticaria, eritemi cutanei localizzati o diffusi su tutto il corpo, starnutazione incontrollata, irritazione oculare: si manifestano dopo contatto con gli allergeni di origine animale;
  • shock anafilattico: nei casi più gravi di reazione immunitaria diffusa nel soggetto allergico, può provocare arresto cardiorespiratorio fino alla morte nei casi più gravi.

I sintomi scatenati dagli allergeni menzionati hanno in generale vie di innescamento immunologico caratterizzate, nei soggetti predisposti, dall’iperproduzione di anticorpi della classe delle IgE (specifici per ciascun allergene) e dal rilascio nel circolo sanguigno di grandi quantità di una sostanza chiamata "istamina".

Come si possono trattare i sintomi indotti dagli allergeni?

Gli antistaminici e i cortisonici ad uso topico, per via nasale e oculare (colliri), o ad uso sistemico, per via orale, possono essere un valido aiuto per contrastare una fastidiosa reazione allergica con sintomatologia localizzata e di lieve entità.
Quando si sospetta una sintomatologia allergica dovuta agli allergeni, è in ogni caso opportuno rivolgersi sempre al proprio medico curante, oppure allo specialista in allergologia o immunologia che sappia indirizzare, con una visita mirata e i giusti esami di laboratorio (come ad esempio i prick e rast test, il dosaggio delle IgE e degli eosinofili), verso un’adeguata diagnosi per una terapia efficace a lungo termine.

Fonti

Ultimo aggiornamento:01-05-2020

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