Icona ok L'articolo è stato aggiunto ai tuoi preferiti Icona chiudi ok
Iscriviti a Uwell per gestire la tua salute Registrati
back icon Torna agli articoli
Igiene dei bambini: è importante, ma non esageriamo
Prenota un videoconsulto
Fai un videoconsulto su Uwell Prenota un videoconsulto

Se hai un dubbio di salute e poco tempo, non rimandare: scegli tu quando e con chi!

Quando in casa c’è un bambino, l’igiene diventa, per le mamme, una delle preoccupazioni principali. Germi e infezioni sono sempre in agguato, ed è quindi buona norma mantenere puliti sia il piccolo, sia l’ambiente in cui vive, senza dimenticare l’igiene delle persone che vengono a contatto con lui.

Primo: lavarsi bene le mani
Le mani degli adulti possono entrare in contatto con molti oggetti contaminati dai germi. Per questo, chi ha a che fare con i bambini, soprattutto se molto piccoli, deve lavarsi spesso le mani. È consigliato mantenere una curata igiene prima e dopo la preparazione dei pasti, dopo aver pulito bagno e cucina, dopo aver cambiato i pannolini, e in tutte le situazioni in cui le mani sono visibilmente sporche.

Quali detergenti e igienizzanti preferire per la pulizia degli ambienti domestici
L’igiene del bambino passa ovviamente anche attraverso la pulizia degli ambienti domestici. Al giorno d’oggi, sono diffusi in tutte le case molti prodotti diversi. Occorre ricordare tuttavia che tutti i prodotti si suddividono in:

  • detergenti, che servono a rimuovere lo sporco;
  • prodotti igienizzanti, che rimuovono virus e batteri. In questa seconda categoria sono compresi: alcol, lisoformio, ammoniaca, candeggina, tutti prodotti indicati per la pulizia delle superfici, in particolare per la cucina e il bagno.

Pulire senza esagerare
In termini generali, va ribadito che la pulizia di routine degli ambienti e l’igienizzazione saltuaria sono sufficienti a garantire lo stato di salute dei bambini. Va ricordato inoltre che la pelle umana, fin dalla nascita, è perennemente colonizzata da microbi innocui e talvolta benefici. Il lavaggio della pelle deve quindi rispettare lo strato di grasso che la protegge: può essere fatto anche con il normale sapone per gli adulti. Anche l’area del pannolino, per esempio, può essere lavata solo con acqua, a meno che non sia troppo untuosa o maleodorante. Rispettando la normale protezione del grasso cutaneo, si potranno anche evitare i diffusissimi arrossamenti della pelle.

Cos’è l’ipotesi igienica: come i batteri aiutano lo sviluppo del sistema immunitario
L’invito a non esagerare con prodotti detergenti e disinfettanti viene anche e soprattutto dai sostenitori della cosiddetta ipotesi igienica, secondo cui una moderata esposizione a batteri e ad altri microrganismi è fondamentale per permettere al sistema immunitario dei bambini di svilupparsi e maturare, arrivando a reagire in modo corretto all’invasione dei germi. In caso contrario, il bambino correrà un rischio maggiore di sviluppare reazioni eccessive del sistema immunitario, alla base di intolleranze e allergie. Questa ipotesi è stata formulata dal medico inglese David Strachan in un articolo apparso sulla rivista British Medical Journal, che metteva in correlazione ambiente fortemente igienizzato in cui i bambini occidentali vivono fin dalla nascita e aumento dei casi di raffreddore da fieno. Questa ipotesi è rimasta per molto tempo una curiosità senza un rigoroso fondamento scientifico. In anni recenti, invece, si sono accumulati i dati a suo favore. Più precisamente, due studi condotti in Germania, denominati GABRIELA (Multidisciplinary Study to Identify the Genetic and Environmental Causes of Asthma in the European Community [GABRIEL] Advanced Study) e PARSIFAL (Prevention of AllergyRisk Factors for Sensitization in Children Related to Farming and Anthroposophic Lifestyle) condotti su centinaia di soggetti, hanno messo a confronto bambini vissuti in fattoria, esposti quindi a un gran numero di microrganismi, in particolare batteri, con bambini che vivevano in un contesto cittadino. Dall’analisi dei dati, pubblicati nel 2011 sulla prestigiosa rivista New England Journal of Medicine è emerso che i bambini vissuti in fattoria avevano una probabilità decisamente inferiore di soffrire di allergie e asma bronchiale rispetto ai bambini vissuti in città. Sempre sull’onda dell’interesse suscitato dall’ipotesi igienica, un altro studio condotto su più di mille pazienti e pubblicato sul Journal of Allergy and Clinical Immunology nel 2013, ha evidenziato che anche per i soggetti che sono stati scarsamente esposti ai germi e sono diventati allergici, c’è speranza: trasferirsi in campagna, anche da adulti, fa diminuire la sensibilità agli allergeni.

Prenota un videoconsulto
Fai un videoconsulto su Uwell Prenota un videoconsulto

Se hai un dubbio di salute e poco tempo, non rimandare: scegli tu quando e con chi!

Prenditi cura di chi ami
Profilo Salute Prenditi cura di chi ami

Non ricordi mai i dati medici di chi ami? Crea il loro profilo salute: conservi le info e le consulti quando serve

Registrati a Uwell! Ogni giorno contenuti personalizzati per condurre una vita sana