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Il calendario delle allergie e dei pollini 2020
La conoscenza del calendario allergie 2020 della propria regione è cruciale a scopi preventivi e terapeutici: infatti, circa un terzo della popolazione mondiale soffre di rinite allergica; quella ai pollini è una delle forme più comuni. Le stagioni polliniche segnano dunque un periodo dell’anno in cui la qualità della vita delle persone allergiche peggiora sensibilmente.

Pollini e fioritura

Il polline è un elemento fondamentale per la riproduzione delle piante: nella fecondazione rappresenta la parte maschile che va a depositarsi, mediante il processo di impollinazione, sulla parte femminile dell’apparato riproduttivo della pianta.
L’impollinazione è dunque uno dei processi più importanti e più affascinanti in natura: può avvenire all’interno dello stesso fiore (impollinazione è autogama) o in una pianta diversa ma ovviamente della stessa specie (impollinazione eterogama o incrociata).
Il trasporto del polline può avvenire in vari modi tramite vettori quali insetti, di cui le api sono il classico esempio, o agenti atmosferici, come il vento. Proprio il trasporto mediante il vento è uno dei principali fattori a determinare le concentrazioni polliniche nell’aria.
D’altronde, è esperienza di ogni soggetto allergico ai pollini la comparsa o il peggioramento della sintomatologia durante le giornate ventose: rinite e congiuntivite sono le manifestazioni principali.

Cos’è un calendario dei pollini

I calendari dei pollini prodotti dai vari servizi di informazione indicano gli andamenti stagionali delle concentrazioni di polline nelle varie località, macro o micro-aree, a seconda di quanto è precisa la rilevazione.
L’Italia è un paese contraddistinto da un’enorme varietà di piante e specie. Seguendo l’estensione longitudinale della penisola si possono definire a grandi linee tre aree discretamente omogenee sotto il profilo del calendario delle allergie 2020: la fascia del Nord Italia, del Centro e quella del Sud.
ln genere, il calendario di ogni area è suddiviso per gruppi pollinici: in ciascun gruppo le colonne corrispondono a un mese dell’anno, mentre le righe corrispondono ai gruppi pollinici. Vengono usati poi colori diversi per segnalare il grado di impollinazione: rosso, arancione e giallo rispettivamente per impollinazione alta, media o bassa.
A stilare il calendario sono gli aerobiologi, ovvero gli specialisti della disciplina che studia come nell’aria vengono immesse, disperse e trasportate le particelle quali i pollini e non solo: per esempio, muffe, particelle inquinanti, polveri sottili.
Conoscendo le serie storiche delle tempistiche delle fioriture si può definire con anticipo, a inizio di ogni anno, il calendario pollinico per ogni zona. Tuttavia, bisogna tenere presente che numerosi fattori metereologici e ambientali possono modificare tali tempistiche: basti pensare all’influenza dei cambiamenti climatici, specialmente per quanto riguarda l’innalzamento delle temperature. Ecco perché è fondamentale il cosiddetto bollettino pollinico, aggiornato settimanalmente grazie ai dati raccolti sul territorio. In tal modo, si può avere un’indicazione più precisa del grado di impollinazione di una determinata zona: se tale grado è elevato per un tipo di polline a cui si è allergici, è consigliabile evitare di stare all’aperto nel periodo a rischio. Muovendosi in auto, è bene chiudere i finestrini e tenere puliti i filtri del condizionatore. In casa, invece è buona norma dotarsi di condizionatori e deumidificatori: è consigliabile altresì cambiarsi d’abito dopo essere rientrati a casa e farsi la doccia prima di andare a dormire per rimuovere gli allergeni accumulati

Il calendario dei pollini 2020

Con la necessaria premessa che è necessario consultare il bollettino settimanale per avere informazioni più precise, ecco quali sono i periodi di maggiore impollinazione nelle varie zone d’Italia per quanto riguarda le piante più importanti:

 

  • Nocciolo: aprile al Nord; aprile e dicembre al Centro; i primi quattro mesi dell’anno al Sud;
  • Betulla: maggio al Nord; marzo, aprile e maggio al Centro; marzo e aprile al Sud;
  • Graminacee: marzo ed estate al Nord; estate al Centro; primavera ed estate al Sud;
  • Cipresso: aprile al Nord; gennaio, aprile e dicembre al Centro; i primi quattro mesi dell’anno al Sud;
  • Parietaria: primavera e autunno al Nord e al Centro; inverno, estate e autunno al Sud.

Fonti

Ultimo aggiornamento:26-03-2020

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