Cerca
Back Torna agli articoli
Share Save
Il sistema immunitario e le sue funzioni

Il sistema immunitario è la complessa nonché raffinata rete di cellule, tessuti e organi che aiutano l’organismo a combattere le infezioni, ovvero i processi patologici innescati da agenti esterni, e varie altre malattie, come i tumori.

Cos'è il sistema immunitario e qual è il suo compito

Non si può definire in modo univoco il sistema immunitario e sono possibili varie sue classificazioni. Innanzitutto, è diffuso in tutto l’organismo: non ha una sede anatomica ben precisa come la scatola cranica e il canale vertebrale del sistema nervoso centrale. Tramite vasi sanguigni e linfonodi, le cellule del sistema immunitario possono essere mobilizzate dai siti di accumulo, quali gli organi linfoidi (come milza e linfonodi), per raggiungere i più svariati distretti dell’organismo.
Il sistema immunitario è finalizzato a produrre una risposta, per l’appunto “immunitaria”, a differenti tipi di stimoli, i più comuni dei quali sono rappresentati da agenti infettivi esterni. Tale risposta ha come scopo quello di difendere l’integrità strutturale e funzionale dell’organismo. D’altronde, la parola “immune” deriva dal latino e significa “esonerato, esente da doveri”: in senso traslato, l’immunità è l’essere liberi dai danni di potenziali agenti nocivi. Cruciale è dunque la capacità di riconoscere ciò che appartiene all’organismo (“self”) da ciò che è estraneo (il “non-self”).
La prima risposta immunitaria è in genere quella innata (o naturale): è aspecifica, non dipende da precedenti esposizioni, coinvolge molecole e cellule presenti fin dalla nascita e non serba memoria, dunque è sempre dello stesso tipo qualora il patogeno si dovesse ri-presentare.
Dopo l’intervento dell’immunità innata, entra in gioco l’immunità acquisita (o adattativa): è specifica contro l’agente estraneo, induce memoria, e si può dividere in umorale (mediata dagli anticorpi, particelle secrete nei fluidi biologici) e cellulo-mediata, che vede il coinvolgimento diretto di alcuni tipi di cellule. L’immunità acquisita interviene dunque in seconda battuta, ma ha il pregio di essere più mirata contro il “nemico”, soprattutto qualora esso si ripresentasse: è questa la peculiarità della “memora immunitaria”, ossia la capacità di “ricordare” un precedente contatto con un agente estraneo e di reagire a un secondo contatto più rapidamente e intensamente.

Sistema immunitario e il suo legame con il microbiota

Il microbiota è l’insieme delle popolazioni microbiche che abitano il corpo umano, massimamente concentrate nell’intestino (per questo si parla spesso di microbiota intestinale), e che si trovano in uno stato d’equilibrio con l’organismo. Una delle peculiarità del sistema immunitario è quella di riconoscere ma al contempo tollerare tali popolazioni “estranee”, perché svolgono numerose funzioni utili: per esempio, la produzione di sostanze benefiche e la competizione nei confronti di ceppi patogeni, impedendo a questi ultimi di attecchire e infettare. Il microbiota inoltre può modulare la risposta immunitaria attraverso un reciproco dialogo (“cross-talk” in inglese). Le alterazioni del microbiota possono dunque causare un calo delle difese immunitarie. Il ripristino di una flora batterica precedentemente alterata (per esempio, a causa di terapie antibiotiche), mediante assunzione di probiotici, è mirato anche a riportare alla normalità l’interazione tra microbiota e sistema immunitario.

Le cellule del sistema immunitario

Il sistema immunitario svolge le sue funzioni mediante il coinvolgimento di cellule quali i globuli bianchi e le sostanze da essi prodotte. A loro volta i globuli bianchi, detti anche leucociti, si dividono in linfociti, neutrofili, monociti, eosinofili e basofili. Queste sono le cellule la cui conta è ben visibile nell’emocromo con formula, uno degli esami più frequentemente richiesti come screening dello stato di salute. Questa classificazione è comunque grossolana, visto che tali cellule si possono suddividere in vari sottotipi (linfociti T e B, per esempio), o possono evolvere in altre forme (i macrofagi dai monociti). Nel complesso, le cellule del sistema immunitario hanno le seguenti capacità: 

  • riconoscimento (di una struttura chimica estranea);
  • memorizzazione (almeno nell’ambito dell’immunità acquisita);
  • mobilità (potendo spostarsi nell’organismo);
  • comunicazione (con altre cellule immunitarie o dei vari tessuti).

Le disfunzioni del sistema immunitario: cause e rischi per la salute generale

Non è semplice quantificare la disfunzione del sistema immunitario. Condizioni in cui i globuli bianchi sono inferiori rispetto al normale rappresentano quelle in cui più facilmente si può parlare di calo delle difese (quello che normalmente viene definito un “sistema immunitario debole”), ma un loro abbassamento si può determinare anche con valori normali delle principali cellule quali linfociti e neutrofili: è ciò che può accadere in condizioni di forte stress, laddove subentrano complesse interazioni con il microbiota che, perturbato, a sua volta influisce negativamente sul sistema immunitario, che può essere meno efficiente.
Le disfunzioni del sistema immunitario non si manifestano solamente in una maggiore suscettibilità alle infezioni: qualora si perda la capacità di riconoscere il “self” dal “non-self” si può scatenare una cosiddetta patologia autoimmune, in cui il sistema immunitario in un certo senso si rivolta contro l’organismo. Un’esagerata risposta a uno stimolo altrimenti innocuo è alla base delle allergie. Infine, tra gli esempi maggiori, vi sono i tumori, la cui crescita è comunque il frutto di una mancata capacità di controllo delle cellule immunitarie, sebbene sembri che a volte sia il tumore a essere più scaltro nell’evitare il riconoscimento da parte di cellule capaci di distruggerlo sul nascere.

Fonti

Ultimo aggiornamento:09-06-2020

Ultimi articoli pubblicati