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Viaggi con neonato - Papà e figlio in vacanza

Pronti, partenza... Via! Ma siamo davvero pronti? Viaggiare tranquillamente con un bebè è possibile, basta pianificare e organizzare un viaggio nei dettagli e scegliere una meta a misura di bambino, che si adatti alle esigenze del piccolo e, se possibile, ai desideri dei genitori.

Quando a viaggiare è un neonato
In generale, soprattutto nei primi mesi di vita, sono da privilegiare gli spostamenti brevi e i soggiorni prolungati, per permettere al neonato di adattarsi al nuovo ambiente, ai nuovi ritmi ed eventualmente al nuovo clima. Se variano le sue abitudini quotidiane, infatti, il piccolo ha bisogno di adattarsi al cambiamento, per cui i soggiorni brevi possono creare più disturbi che vantaggi, creando uno stato di nervosismo, irritazione e alterazione nel normale ritmo sonno-veglia. Il momento vero e proprio del viaggio è tra i più delicati: se il bambino è molto piccolo il tempo potrebbe trascorrere senza alcun problema perché, cullato dal movimento del mezzo di trasporto, tenderà a dormire per gran parte del percorso. Il momento del risveglio richiede una particolare attenzione: è sempre bene tenere sotto mano acqua, latte, camomilla, pappe, pannolini, salviettine e, ancora, golfino, copertina, ciuccio… Insomma, tutto l’occorrente per soddisfare le esigenze fisiologiche ed emotive del piccolo.

Per i più grandi: cosa fare in caso di cinetosi
Per i più grandicelli, invece, il tempo trascorso in viaggio è spesso fonte di noia, quindi è utile portare con sé libri, giocattoli, musica, merende, per aiutarlo a distrarsi e a non pensare a quanto manca. Per alcuni bambini, lo spostarsi può avere un’ulteriore complicazione: la cinetosi; detta mal d’auto, d’aereo o di nave, è sempre in agguato. In generale, non si manifesta mai in un neonato e compare solo dopo il primo anno di vita. I rimedi più comuni sono braccialetti, chewing-gum e pastiglie, che aiutano a ridurre il disturbo.

E se il piccolo si ammala in vacanza?
Febbre improvvisa, raffreddore, mal d’orecchie, mal di gola, tosse, diarrea possono colpire anche quando si è lontano da casa: il cambiamento di ambiente o di alimentazione, gli sbalzi improvvisi di temperatura, entrare e uscire dall’acqua sono alcuni dei fattori che possono causare piccoli problemi di salute. Ricordiamoci dunque di mettere sempre in valigia un termometro e alcuni farmaci a uso pediatrico, proprio come se fossimo a casa: uno sciroppo per la tosse, un rimedio per la febbre, una pomata per le punture di insetti, un probiotico per piccoli problemi gastrointestinali. Se la sintomatologia però compare in bambini molto piccoli non si risolve in breve tempo: contattare un pediatra è fondamentale per la diagnosi corretta e intraprendere la terapia più appropriata.

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