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Iodio e tiroide: le fonti di iodio fondamentale per la tiroide
La tiroide è una ghiandola situata alla base del collo. Per il suo corretto funzionamento è essenziale lo iodio, un costituente fondamentale degli ormoni T3 (o triiodotironina) e T4 (o tiroxina), prodotti dalla tiroide stessa e protagonisti di processi importanti come la crescita corporea e lo sviluppo cerebrale. Gli ormoni tiroidei svolgono inoltre un ruolo centrale nella regolazione del metabolismo, oltre che nella produzione di energia e calore.

Perché lo iodio è fondamentale e in che quantità

Un apporto insufficiente di iodio, protratto nel tempo, può determinare una situazione di “carenza iodica” (non sempre riconosciuta in modo precoce), caratterizzata da una tiroide ipofunzionante. Sintomi tipici legati a questo problema possono essere la tendenza ad affaticarsi facilmente, la perdita di capelli o l’umore depresso. Un cattivo funzionamento della tiroide può inoltre determinare variazioni del ritmo cardiaco, aumenti di peso, perdita di forza muscolare o debolezza; in alcuni casi si può addirittura avere la comparsa di difetti cognitivi. Se la tiroide malfunzionante si ingrossa, può poi comparire un gozzo: in questo caso la patologia è facilmente riconoscibile. Gli esperti concordano sulla necessità di introdurre nella dieta degli adulti un quantitativo di iodio pari a 150 microgrammi al giorno, quantità che sale a 200 microgrammi per le donne in gravidanza e resta invariata anche durante l’allattamento. Per gli under 18, invece, le quantità quotidiane consigliate sono minori: 70 microgrammi per i lattanti, 100 microgrammi per i bambini da uno a 10 anni e 130 microgrammi per gli adolescenti.

Le fonti di iodio per l’organismo

L’assunzione di sale iodato rappresenta il mezzo più comune ed economico per contrastare la carenza di iodio: ne basta un pizzico. Anche alcune alghe secche sono particolarmente ricche di iodio, ma il loro impiego continuativo in cucina potrebbe sortire l’effetto contrario e causarne l’eccessiva assunzione.
Gli alimenti più indicati per assumere correttamente lo iodio sono invece i pesci di mare, i molluschi, le uova, il latte e la carne. Tuttavia, grazie alla iodoprofilassi, introdotta tramite la legge 55/2005 al fine di prevenire il gozzo endemico e altre patologie dovute alla carenza iodica, sono ormai scomparse le forme gravi e problematiche dovute alla carenza di questa sostanza.

Fonti

Ultimo aggiornamento:26-03-2020

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