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La febbre da fieno: cause, sintomi e trattamenti

La febbre da fieno – meglio definita come rinite allergica - provoca sintomi simili al comune raffreddore, quali ostruzione nasale, rinorrea, prurito oculare, starnutazione; tali sintomi non hanno però una causa infettiva ma sono invece dovuti alla risposta allergica nei confronti di allergeni inalatori o aeroallergeni che possono trovarsi sia nell’ambiente esterno (pollini, spore di muffe), sia in quello domestico (acari della polvere, spore di muffe, derivati epidermici di animali domestici). La rinite allergica può causare disturbi stagionali o perenni con diverso grado di severità. Questa patologia rappresenta inoltre un fattore di rischio per lo sviluppo di asma bronchiale. Tale condizione può pertanto richiedere un trattamento specifico, che deve essere valutato in base alla presentazione clinica e ai risultati delle prove allergologiche.

Febbre da fieno: che cos’è?

La rinite allergica, anche impropriamente detta febbre da fieno, è una condizione molto comune in tutto il mondo: coinvolge infatti tra il 10 e il 25% della popolazione mondiale e oltre il 40% di quella europea; molti studi epidemiologici hanno inoltre dimostrato che la sua prevalenza è in continuo aumento. Anche se la rinite allergica è una condizione solitamente non grave, questa può influenzare sensibilmente la qualità di vita del paziente condizionandone il rendimento scolastico o lavorativo e impattando quindi anche su alcuni aspetti della vita sociale. Molti studi hanno inoltre dimostrato che la rinite allergica rappresenta un fattore di rischio per lo sviluppo dell’asma: l’Organizzazione Mondiale della Sanità, attraverso il programma ARIA (Allergic Rhinitis and its Impact on Asthma), ha esaminato l’impatto della rinite allergica sull’asma rilevando che queste due patologie sono spesso strettamente associate. La rinite allergica è una patologia delle prime vie aeree causata da una risposta infiammatoria nei confronti di determinate sostanze disperse nell’aria, dette “allergeni”. L’incontro del nostro sistema immunitario con questi allergeni, unitamente alla presenza di fattori genetici e ambientali predisponenti, può innescare il processo di sensibilizzazione allergica. Questo processo è caratterizzato dalla formazione di particolari anticorpi, ovvero le IgE, che riconoscono selettivamente l’allergene verso il quale avviene la sensibilizzazione. I sintomi della febbre da fieno si manifestano quando un soggetto sensibilizzato a un determinato allergene respiratorio, come ad esempio un polline, inala tale allergene presente nell’aria. A questo punto, l’incontro tra l’allergene e la mucosa del naso (il rivestimento interno), innesca la reazione infiammatoria allergica, caratterizzata dal rilascio di istamina e altre sostanze chimiche che provocano i sintomi tipici dell’attacco acuto di rinite.

I sintomi tipici della febbre da fieno

I sintomi tipici della rinite allergica comprendono nella maggior parte dei casi il coinvolgimento sia della mucosa nasale che di quella oculare.I sintomi più frequenti a livello nasale sono:

  • rinorrea: secrezione acquosa dal naso;
  • salve di starnuti: starnutazione frequente;
  • prurito nasale;
  • ostruzione nasale: sensazione di naso “pieno” con difficoltà a respirare dalle narici;
  • ipoanosmia/anosmia: riduzione o assenza dell’olfatto.

I sintomi più frequenti a livello oculare sono:

  • iperemia congiuntivale: occhio arrossato, talvolta iniettato di sangue;
  • prurito oculare;
  • lacrimazione
  • edema a livello della palpebra inferiore: gonfiore delle palpebre per stasi venosa;
  • ipercromia della palpebra inferiore: colorazione scura sotto agli occhi dovuta alla dilatazione dei vasi sanguigni.

In alcuni casi, possono manifestarsi anche altri sintomi, quali:

  • prurito auricolare: prurito all’interno delle orecchie;
  • prurito faringeo: il cosiddetto “pizzicore in gola”;
  • tosse stizzosa: tosse secca e insistente;
  • astenia: stanchezza dovuta alla possibile difficoltà a dormire e allo stato di infiammazione.

Questi sintomi sono causati dall’esposizione a determinati allergeni che possono essere presenti sia nell’ambiente esterno (ad esempio pollini e spore di muffe), sia in quello domestico (ad esempio acari della polvere, spore di muffe, derivati epidermici di animali domestici). A seconda del tipo di allergia, i sintomi possono essere stagionali o perenni. Ad esempio, l’allergia ai pollini, anche detta pollinosi, presenta ricorrenza stagionale, manifestandosi prevalentemente nei mesi primaverili. Al contrario, una rinite allergica dovuta agli acari della polvere può dare sintomi durante tutto l’anno, trattandosi in questo caso di allergeni non stagionali ma perenni.

Febbre da fieno: i trattamenti consigliati

La rinite allergica può essere classificata in lieve o moderata/severa a seconda che questa affezione comporti o meno disturbi del sonno e impedimento delle attività sociali, lavorative o scolastiche. Il primo passo per un trattamento efficace della rinite allergica è un corretto inquadramento del problema. In caso di sintomi riconducibili a rinite allergica, è bene dunque rivolgersi al proprio medico che proporrà la terapia più idonea e consiglierà, qualora necessario, una valutazione allergologica. Le principali possibilità terapeutiche per trattare questo problema sono rappresentate dai corticosteroidi in spray nasale e dagli antistaminici, sia in compresse che in formulazioni spray o in collirio. Qualora necessario, il medico di base indirizzerà il paziente verso una valutazione allergologica in modo da identificare, tramite l’esecuzione di test allergologici, l’allergene o gli allergeni implicati e di conseguenza limitare - per quanto possibile - l’esposizione all’allergene implicato.

Fonti

Ultimo aggiornamento:24-04-2020

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