Cerca
Back Torna agli articoli
Share Save
Lavaggi nasali: un aiuto per pulire il naso dei bambini

Nei bambini le prime vie aeree sono facilmente esposte a congestioni e infezioni virali che provocano un accumulo di secrezioni nasali. Fino all’anno di età, infatti, i piccoli respirano principalmente con il naso: generalmente, non riuscendo a soffiarsi il nasino in modo autonomo più o meno fino all’età scolare, non eliminano agevolmente il muco, nel quale rimangono intrappolati virus, batteri, pollini e sostanze inquinanti. Quando un bimbo respira male, può avere difficoltà nell’addormentamento o nel momento della poppata arrivando talvolta persino a rifiutare il cibo. L’igiene del naso del lattante rappresenta, quindi, un gesto fondamentale per garantire una qualità della vita migliore. Le terapie locali, come lavaggi e instillazioni, permettono di liberare le narici dal muco in eccesso in modo efficace e immediato. L’abitudine al lavaggio nasale permette, inoltre, di rendere il gesto più “divertente” per il piccolo e più agevole per la mamma.

Lavaggi nasali per unire igiene e prevenzione

Il lavaggio nasale nei bambini è una pulizia delle cavità nasali effettuata tramite l’impiego di una soluzione salina composta da sale (cloruro di sodio) e acqua sterile. La soluzione viene irrigata nelle narici grazie a due tipi di formulazioni: 

  • spray, con getto specifico per bambini, con pressione di uscita, appositamente studiati per non traumatizzare le mucose dei più piccoli;
  • fialette monouso

Il lavaggio con lo spray permette una pulizia dinamica delle cavità nasali che, oltre a umidificare le mucose, pulisce a fondo le cavità nasali. La detersione meccanica del naso attraverso questo tipo di lavaggio favorisce la fluidificazione delle secrezioni e rappresenta un ottimo strumento di igiene e di prevenzione per le prime vie aeree. Il ristagno di grosse quantità di muco favorisce, infatti, la proliferazione di virus e batteri che si diffondono facilmente nella cavità orale e auricolare può provocare complicazioni. Il naso, infatti, è collegato anatomicamente a gola e orecchie, per cui una congestione nasale può diventare il punto di partenza ideale per l’insorgenza di faringiti e otiti. Liberare il naso chiuso aiuta, inoltre, a espellere eventuali residui di polvere e allergeni inspirati dal bambino evitando il peggioramento dei sintomi allergici primaverili, come la rinite.

Come si effettua un lavaggio nasale?

I lavaggi nasali sono adatti a ogni età e possono essere effettuati fin dai primi mesi di vita. Nei lattanti e nei bimbi fino all’anno di età, i lavaggi nasali vengono chiamati instillazioni, ovvero, piccoli lavaggi con una soluzione a basso contenuto salino (0,9%) denominata normosalina. Nei bambini da 1 a 12 anni, invece, è consigliata una soluzione salina ipertonica a maggiore contenuto di sale (3%) per praticare una pulizia più intensa. Possiamo trovare le soluzioni saline in flaconcini monouso già pronti, che facilitano l’applicazione, oppure in confezioni da 250 o 500 ml da suddividere in più somministrazioni. Per eseguire correttamente un lavaggio nasale è utile ricordare i passaggi principali:

  • adagiare il bambino su un lettino o una superficie piana e ruotare sempre la testa lateralmente in modo da favorire l’entrata della soluzione salina nella narice in piena sicurezza;
  • tenendo delicatamente ferma la testa del bambino, avvicinare la pompetta, o la siringa con la quale si effettua il lavaggio, alla narice opposta al lato di inclinazione della testa (narice destra, se la testa del bimbo è inclinata a sinistra e nella narice sinistra se è piegato a destra);
  • premere il pistone della siringa o della pompetta con la quale si effettua il lavaggio in modo delicato ma continuo fino alla completa erogazione della soluzione;
  • soffiare bene il naso oppure, nei neonati, asportare le secrezioni con un apposito aspira muco per bambini.

Il lavaggio si può effettuare in ogni stagione

Possiamo praticare il lavaggio nasale nei neonati e nei bambini al bisogno, soprattutto durante la stagione invernale, caratterizzata da influenza e raffreddore, e la stagione primaverile in cui si scatenano le allergie. Nei periodi acuti di congestione e naso chiuso è possibile arrivare fino a 3 lavaggi quotidiani, meglio se vicini al sonnellino per favorire un riposo sereno. Per mantenere una buona igiene del naso è possibile praticare 1 o 2 lavaggi nasali nell’arco della giornata.

Fonti

  • Pham, V., Sykes, K., Wei, J., Long-term outcome of once daily nasal irrigation for the treatment of pediatric chronic rhinosinusitis, Laryngoscope. 2014 Apr; volume 124, issue 4, pages 1000-7.

    https://doi.org/10.1002/lary.24224
  • King, D., et al., Saline nasal irrigation for acute upper respiratory tract infections, Cochrane Database Syst Rev.;(4):CD006821, 2015.

    https://doi.org/10.1002/14651858.CD006821.pub3
Ultimo aggiornamento:23-05-2020

Ultimi articoli pubblicati