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Mal di gola e faringite: quali sono le possibili cause?

Gola secca e arrossata, senso di bruciore e difficoltà a deglutire? Colpa del mal di gola, un’infiammazione che colpisce la faringe e che fa capolino con i primi freddi o con gli sbalzi di temperatura e che scompare solitamente dopo un paio di giorni. A seconda della localizzazione e dell’intensità del fastidio e, soprattutto, in base alla presenza o meno di eventuali disturbi ad essa associati, è possibile risalire alle molteplici cause della faringite. Si manifesta normalmente con una sensazione di corpo estraneo nella parte superiore della gola, arrossamento e gonfiore delle mucose, febbre alta soprattutto nei bambini, e, talvolta, ingrossamento delle tonsille e dei linfonodi del collo, segno che il sistema immunitario sta reagendo all’infezione in corso.

Mal di gola: a cause diverse corrisponde un decorso diverso
In base alla diversa causa scatenante, la faringite può avere un decorso acuto o cronico. Nella maggior parte dei casi, la faringite acuta è provocata da un’infiammazione di origine virale, solitamente causata dagli stessi virus del raffreddore. Solo in pochissimi casi l’origine è invece batterica, principalmente sostenuta dallo streptococco. Episodi acuti di faringite possono comparire anche in caso di mononucleosi, una malattia infettiva virale molto contagiosa causata dal virus di Epstein-Barr (EBV) che infetta i tessuti orofaringei, o in seguito a candidosi, un'infiammazione causata dal fungo Candida albicans, che colpisce chi presenta difese immunitarie particolarmente deboli.
La presenza di reflusso gastroesofageo, tumori della faringe, della laringe e della bocca, tonsillite cronica, sinusite cronica, polipi nasali e l’esposizione continua a sostanze irritanti quali smog e fumo di sigaretta causano invece un'infiammazione persistente della faringe e sono responsabili del decorso clinicamente più rilevante che compare in modo graduale ma perdura nel tempo. Le persone che hanno un rischio maggiore di incorrere in faringite cronica sono i fumatori, coloro che per motivi professionali sono esposti quotidianamente a sostanze tossiche e irritanti, o coloro che trascorrono molto tempo in ambienti troppo secchi per via dell'eccessivo riscaldamento, e, da ultimo, i cantanti professionisti.

Evitare il fenomeno delle resistenze batteriche
Il primo passo per impostare una terapia corretta e trattare efficacemente la faringite è capire se il mal di gola è sostenuto da un virus o da un batterio. Gli antibiotici possono curare solo le infezioni batteriche: di conseguenza, il loro utilizzo è giustificato solo nel caso in cui l’infezione sia sostenuta da un batterio, come ad esempio lo streptococco. Non vanno invece assunti in caso di raffreddore o influenza, poiché queste sono malattie virali su cui l’antibiotico non esercita alcun effetto terapeutico e il loro uso inappropriato provoca un pericoloso aumento delle resistenze batteriche.
L’antibiotico-resistenza, condizione in cui il ceppo batterico diventa resistente (e sfugge) all’attività dei farmaci antibiotici, è purtroppo un fenomeno in crescita proprio per via dell’uso indiscriminato dell’antibioticoterapia, soprattutto in ambito pediatrico, dove, nonostante la quasi totalità delle infezioni sia di origine virale, nell’80% dei casi si ricorre all’uso dell’antibiotico. Le faringiti virali non necessitano quindi di terapia antibiotica, ma eventualmente di medicinali per abbassare la febbre o dare sollievo dai sintomi.
Ai fini diagnostici, tutte le linee guida concordano sull’importanza dell’anamnesi e del quadro clinico. La maggior parte delle faringiti sono virali, ma per confermare l’assenza del batterio, soprattutto nei bambini, il medico eseguirà un test rapido (RADT) per la ricerca degli antigeni dello streptococco che dà una risposta in pochi minuti. Se il test è negativo, o se il medico sospetta un’altra infezione, può prescrivere un tampone faringeo con coltura e antibiogramma.

Prevenzione e rimedi naturali per contrastare la sintomatologia del mal di gola
Per prevenire la comparsa e bloccare il decorso della faringite, è utile seguire delle semplici norme igieniche: lavarsi spesso e con attenzione le mani, evitare l’esposizione a climi freddi, poco areati, umidificare gli ambienti e evitare il fumo. Tra i rimedi naturali, la propoli e il timo hanno un’azione antimicrobica e lenitiva, mentre la radice di liquirizia e l’eucalipto hanno proprietà calmanti, espettoranti e antinfiammatorie.

Ultimo aggiornamento 22-10-2019

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