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Malattie da raffreddamento: tipologie, sintomi e trattamento

Le malattie da raffreddamento, di origine virale o batterica, colpiscono soprattutto le vie aeree e sono molto contagiose. Perché in inverno è più facile incorrere nelle tipiche malattie da raffreddamento come raffreddore e influenza? Il freddo potrebbe essere una causa indiretta, ma le ragioni che stanno alla base della stagionalità di queste malattie non sono tutt’oggi ancora chiare. Diversi studi sperimentali ed epidemiologici hanno dimostrato che basse temperature e aria secca, separatamente o combinate, aumentano il rischio di infezioni virali: sebbene controversi, diversi studi scientifici, come ad esempio quello svolto nel 2016 da un gruppo di ricercatori di Oulu, in Finlandia, suggeriscono che l'inalazione di aria fredda e secca abbassi la temperatura delle vie aeree superiori, asciugando la mucosa e causando risposte fisiologiche che contribuiscono ad aumentare la suscettibilità dell'organismo alle infezioni virali. Oltre a questo, in inverno, a causa del freddo, le persone tendono a rimanere più a lungo in ambienti chiusi, caldi e affollati. Questo ecosistema, associato anche a repentini cambi di temperatura, favorisce la trasmissione dei virus patogeni e aumenta il rischio di contrarre infezioni virali.

Quali sono le malattie da raffreddamento?
Le malattie da raffreddamento colpiscono le vie aeree superiori, in particolar modo naso e gola, e sono molto contagiose: si trasmettono soprattutto in ambienti chiusi e possono insorgere anche in seguito a repentini sbalzi di temperatura. Le cause sono soprattutto di origine virale. Le principali malattie da raffreddamento sono:

  • raffreddore: è un’infezione molto comune delle vie respiratorie causata dal rhinovirus. È molto contagiosa, si trasmette attraverso le goccioline di saliva o per contatto di naso e occhi con mani o superfici dove sono presenti i virus;
  • tonsillite: è un’infiammazione delle tonsille, provocata da un’infezione virale o batterica. Può essere acuta o cronica. Le tonsille sono organi linfoidi (ovvero fanno parte del sistema linfatico), si trovano nel cavo orale e sono fondamentali difese immunitarie delle vie aeree;
  • laringite: è l'infiammazione della laringe, la parte della gola in cui si trovano le corde vocali, deputata all’emissione dei suoni. Di origine virale (e, meno frequentemente, batterica) la laringite può essere causata anche da agenti irritanti come fumo, sostanze chimiche, polvere, ma compare con maggior frequenza dopo un raffreddamento e può interessare anche le vie aeree inferiori (bronchi e trachea);
  • faringite: è l’infiammazione della mucosa che ricopre la faringe e può essere causata da agenti irritanti o da batteri. Può insorgere in associazione ad altri disturbi, come mal di gola e raffreddore. Può essere acuta o cronica e si distingue in faringite catarrale, con una lieve congestione della mucosa, ingrossamento delle ghiandole che producono il muco e produzione di catarro, ipertrofica con minore congestione della mucosa e maggiore ingrossamento delle ghiandole, e atrofica, con atrofia della mucosa e dei muscoli della faringe;
  • otite: è un'infezione che colpisce l’orecchio. A seconda della parte colpita, si definisce otite esterna o otite media. La prima interessa i canali esterni dell'orecchio e può essere causata da piccoli traumi, infezioni delle vie respiratorie superiori o provocata da funghi o acque inquinate. L'otite media è l'infezione della zona dell’orecchio che si trova dopo il timpano, causata da batteri o virus provenienti da naso e gola. Colpisce soprattutto i bambini;
  • influenza: è una malattia respiratoria altamente contagiosa, provocata da virus che infettano le vie aeree come naso e gola. Questi virus sono molto resistenti agli ambienti esterni; il contagio avviene, come per il raffreddore, attraverso starnuti, goccioline di saliva o contatto diretto con superfici infette.

Malattie da raffreddamento: i sintomi
I sintomi delle malattie da raffreddamento sono molto diversificati e dipendono dal tipo di malattia.
Il raffreddore si manifesta con:

  • naso gocciolante (rinorrea)
  • congestione nasale
  • secrezioni nasali abbondanti
  • lacrimazione
  • mal di gola
  • tosse.

L’influenza ha sintomi simili a quelli del raffreddore, a cui si possono aggiungere:

  • febbre
  • malessere generale
  • dolori articolari e muscolari
  • mal di testa.

La tonsillite invece si manifesta con:

  • febbre
  • placche in gola
  • difficoltà a deglutire
  • mal di gola
  • mal di testa.

La laringite si presenta con:

  • raucedine
  • afonia
  • tosse
  • dolore
  • difficoltà a deglutire e respirare.

La faringite ha sintomi simili a quelli della laringite, ai quali si possono aggiungere:

  • febbre
  • arrossamento e ingrossamento delle tonsille
  • mal d’orecchio.

Da ultima, l’otite si presenta con diversi sintomi, tra cui:

  • mal d’orecchio
  • rossore e gonfiore dell’orecchio
  • secrezioni giallastre
  • febbre
  • sordità temporanea
  • nei casi più gravi, l’otite media può causare la rottura del timpano. 

Come prevenire le malattie da raffreddamento
Per prevenire le malattie da raffreddamento, in generale, si raccomanda di lavarsi frequentemente le mani e tenere una temperatura in casa non superiore ai 20 gradi, con un adeguato grado di umidità. In caso di raffreddore, è importante mantenere una corretta igiene personale anche in casa e tenere stoviglie e asciugamani puliti, e separati, in caso qualcuno in casa fosse ammalato. È inoltre altamente consigliabile usare fazzoletti usa e getta anziché fazzoletti di tessuto: questo serve ad evitare di tenere in circolazione microrganismi patogeni presenti nelle mucose nasali che poi rimangono sul fazzoletto. Per quanto riguarda l’influenza, il vaccino antinfluenzale è generalmente molto efficace per evitare di contrarre questa patologia e, di conseguenza, scongiurare il contagio.

Malattie da raffreddamento: rimedi e trattamenti consigliati
La cura e il trattamento dipendono dal tipo di malattia da raffreddamento. In caso di infezioni virali, gli antibiotici non sono utili. Se sono presenti raffreddore o influenza è bene rimanere a casa, riposare e assumere liquidi a sufficienza. Per alleviare i sintomi, si possono assumere decongestionanti e antinfiammatori. La tonsillite può essere trattata efficacemente con antibiotici specifici e, nei casi più gravi, con l’asportazione chirurgica delle tonsille.
La laringite tende a risolversi da sola nel giro di una settimana, ma l’assunzione di analgesici e decongestionanti può agevolare il recupero. Se è causata da un batterio, si può intervenire con gli antibiotici, da assumere sempre sotto indirizzo del medico curante.
La faringite, se di origine batterica, si può curare con gli antibiotici. Quella virale invece si risolve nel giro di pochi giorni, ma inalazioni con sostanze balsamiche e l’assunzione di antinfiammatori possono aiutare ad alleviarne i sintomi. Nel caso di suffumigi a base di inalazioni balsamiche, i bambini e le persone che soffrono di asma devono prestare particolare attenzione: gli olii essenziali di natura balsamica da mettere nelle soluzioni da inalare sono molto concentrati e possono, nelle persone predisposte, dare laringospasmo. È bene quindi, per queste categorie di pazienti, chiedere sempre il parere del medico prima di usare queste sostanze.
In caso di faringite cronica, devono essere eliminate le cause, ad esempio migliorando la climatizzazione degli ambienti e umidificando le mucose faringee.
L’otite si cura con gli antibiotici: le condizioni migliorano fin da subito, ma il trattamento antibiotico deve essere seguito fino alla remissione completa della patologia.
L’influenza tende infine a risolversi da sola: non esiste una cura specifica, ma si possono assumere decongestionanti, analgesici, antipiretici o sedativi della tosse per alleviare i sintomi principali.

Fonti

  • Ikäheimo, TM. et al., A Decrease in Temperature and Humidity Precedes Human Rhinovirus Infections in a Cold Climate, Viruses, volume 8, issue 9, page 244, 2016.

    https://doi.org/10.3390/v8090244

Ultimo aggiornamento 15-01-2020
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