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Le malattie degli occhi: cause e rimedi

Le malattie degli occhi sono patologie infiammatorie dell’occhio, possono colpirli entrambi oppure singolarmente e possono avere varie origini; tra le principali troviamo:

  • origine traumatica, ad es. corpi estranei che entrano nell’occhio interessandolo nella sua interezza, dalle parti più superficiali, come le membrane congiuntivali, fino alla retina, nella parte più profonda dell’occhio;
  • origine infettiva: es. infezioni virali o batteriche tra le più comuni, fino a quelle parassitarie nei paesi a più specifica endemia, ad esempio la Loa-loa una parassitosi oculare dovuta ad un verme della famiglia delle Onchocercidae diffusa in Africa centro-occidentale; 
  • origine autoimmunitaria: come ad es. l’ipertiroidismo associato più comunemente al morbo di Graves che può essere causa di occhi strabuzzanti;
  • origine neoplastica: tumori che possono interessare le varie parti degli occhi, come ad esempio le palpebre, fino al melanoma della retina;
  • origine allergica: come pollini, acari della polvere, spore di muffe, fieno e tante altre molecole volatili che possono entrare in contatto con gli occhi e scatenare dei sintomi di allergia oculare, come ad esempio la congiuntivite allergica.

Quali sono le malattie degli occhi più comuni?

Tra le malattie degli occhi più comuni di natura traumatica spesso ritroviamo lesioni della congiuntiva o della cornea dovute a schegge di legno, materiali ferrosi o sostanze chimiche che accidentalmente possono entra nell’occhio, come detergenti spray o profumi.
Tra le malattie degli occhi di origine infettiva abbiamo le congiuntiviti legate ai virus influenzali o parainfluenzali e ancora cisti di natura benigna delle palpebre e tra le malattie degli occhi di origine neoplastica il melanoma della retina.
Le congiuntiviti allergiche sono invece tra le malattie degli occhi che più facilmente possiamo diagnosticare con il diffondersi di pollini oppure di muffe nelle zone particolarmente umide.

Come si può presentare la congiuntivite allergica?

La congiuntivite allergica è una delle malattie degli occhi più diffuse: si può presentare in tutti i periodi dell’anno e nei soggetti predisposti, quando gli occhi vengono a contatto con sostanze allergizzanti portate per via aerea, oppure quando si portano le mani agli occhi. I sintomi più comuni della congiuntivite allergica possono essere:

  • lacrimazione oculare: di solito improvvisa e incontrollabile fin dal primo contatto con la sostanza allergizzante;
  • prurito degli occhi, intenso e incontrollabile che tende a far stropicciare gli occhi con le nocche delle dita autoalimentando ancora di più il sintomo;
  • arrossamento oculare: tipicamente gli occhi, a livello delle parti bianche dette "sclere", appaiono molto arrossati durante l’episodio di allergia per la vasodilatazione dei capillari sottostanti indotta dall’allergene;
  • fotofobia: ovvero un intenso fastidio di fronte a stimoli visivi particolarmente luminosi e intensi durante l’episodio di allergia agli occhi.

Come si può trattare un episodio di congiuntivite allergica?

Quando si presenta un episodio allergico di lieve entità con uno o più dei sintomi sopra elencati, si può ricorrere a farmaci antistaminici sotto forma di colliri oculari o spray nasali, che possono essere usati all’occorrenza e che solitamente portano a una rapida risoluzione dei sintomi della congiuntivite allergica.
In caso di episodi di congiuntivite allergica persistenti e in ogni caso di un primo dubbio episodio, è sempre opportuno invece rivolgersi al proprio medico curante oppure a uno specialista in allergologia, i quali potranno guidare verso una corretta diagnosi e una terapia più congrua per ogni tipo di allergia agli occhi.
Le malattie agli occhi, e le congiuntiviti allergiche associate, non devono mai essere sottovalutate, soprattutto quando si hanno sintomi oculari di prima insorgenza e che non si sono mai avuti prima; infatti, alcuni sintomi che si possono avere nelle allergie possono in realtà appartenere anche ad altre patologie di natura più grave e che richiedono terapie di diversa natura rispetto ai farmaci utilizzabili per le forme lievi di congiuntivite allergica già diagnosticate.

Fonti

Ultimo aggiornamento:25-09-2020

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