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Corrette regole alimentari - Ragazza che mangia verdure
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Mangiare bene è importante, ma che cosa significa “mangiare bene”? E a che cosa serve? Mangiare bene vuol dire scegliere correttamente le tipologie di alimenti, in funzione del loro apporto calorico e della loro composizione, e mantenere un’alimentazione varia ed equilibrata. Questo è possibile se si consumano diverse tipologie di alimenti, come frutta e verdura, pasta, pane, riso, biscotti, patate, olio e grassi, latte, yogurt e formaggi ma anche carne, pesce, salumi, uova, legumi e dolci, in quantità e frequenza (giornaliera o settimanale) adeguata, secondo quanto indicato dalla piramide alimentare. Quest’ultima, è un modello nutrizionale che si articola su sei livelli in cui sono disposti, in modo scalare, i diversi gruppi di alimenti, con, alla base, gli alimenti di origine vegetale, ricchi di vitamine, sali minerali, fibre e acqua; salendo di livello, si ritrovano gli alimenti che forniscono maggiore energia, da consumare in minore quantità. Abbiamo ora risposto alla prima domanda ma rimane aperta la seconda: a che cosa serve mangiare bene? Serve, da un lato, a evitare un eccessivo aumento di peso, che può sfociare in casi di obesità, in continua crescita fra i bambini, dall’altro, a ridurre il rischio di alcune patologie, tra cui le malattie metaboliche, le malattie cardiovascolari e i tumori. Duplice è quindi il ruolo: strettamente medico, correlato alle possibili malattie che possono essere causate da un’alimentazione sbagliata, ma anche estetico, perché un bambino in buona forma fisica sta meglio con se stesso e con gli altri, si muove di più e più volentieri e ha una vita sociale e di relazione più appagante e serena.

Educare i bambini a mangiare bene
È noto che le abitudini alimentari si acquisiscono già durante l’infanzia e si consolidano con l’adolescenza; è quindi importante incoraggiare i più piccoli a seguire una dieta bilanciata fin dalla più tenera età. Questo è uno dei tanti compiti dei genitori, che svolgono un ruolo chiave nel rapporto bambino-cibo, anche se, con la crescita, esso potrà essere influenzato anche dalla scuola e dagli amici. Sono i genitori a dare il buon esempio: pertanto, se mamma e papà si alimentano correttamente, non saltano i pasti e cercano di prestare attenzione alla scelta dei cibi e delle bevande consumati, il bambino imparerà naturalmente ad alimentarsi bene perché è l’unico modello che conosce. C’è poi il bambino più goloso, che mangerebbe volentieri fuori pasto, e quello che, al contrario, è più regolare e meno attratto da merendine e snack, mangia adeguatamente ai pasti principali e non richiede spuntini extra. Compito della mamma e del papà è quello di non esagerare con le costrizioni e le limitazioni nutrizionali, senza porre troppi divieti, ma senza permettere un eccessivo consumo di alimenti ricchi in grassi saturi e zuccheri e poveri, al contrario, di nutrienti importanti, come le vitamine, i sali minerali, le fibre, i carboidrati semplici e le proteine.

Alcune sane abitudini
I genitori devono insegnare al bambino alcuni principi salutari e semplici, per instaurare un giusto rapporto con il cibo che piccoli e grandi dovrebbero adottare quotidianamente. Mangiare è un piacere, non un obbligo: bisogna far comprendere ai più piccoli che mangiare è divertente, oltre che piacevole. Stare a tavola significa nutrirsi, quindi l’alimentazione deve essere variata e saporita, ma significa anche convivialità, opportunità per condividere con la famiglia un momento sereno, per raccontare la propria giornata e stare insieme. La prima colazione è importante: al risveglio il corpo ha bisogno di energia, per cui il primo pasto della giornata è fondamentale per avere l’energia che serve per affrontare le attività e per evitare di mangiare fuori orario; una colazione ricca in carboidrati, latte e frutta fornisce tutta l’energia necessaria per concentrarsi e studiare. I cibi non si dividono in “buoni” e “cattivi”: dovrebbero essere consumati tutti i gruppi di alimenti presenti nella piramide alimentare per essere sicuri di assumere tutti i nutrienti. È la quantità che va controllata: se non si eccede, tutti i cibi sono buoni. Il pane e la pasta sono fondamentali: l’organismo deve avere a disposizione l’energia, le vitamine e i minerali necessari; i carboidrati sono essenziali e dovrebbero apportare all’incirca la metà delle calorie della dieta. Frutta e verdura devono essere sempre consumati in abbondanza: tra pasti principali e merende bisognerebbe mangiare 5 porzioni di frutta e verdura ogni giorno, per assumere vitamine, minerali e fibre nelle giuste quantità.

Pochi grassi, senza eccessi
Sì alla merenda, ma cercando di diversificarla, senza che sia troppo ricca e abbondante per evitare che poi il bambino salti la cena. Tanti liquidi, soprattutto acqua, perché bere è fondamentale per il nostro organismo.>

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