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donna con tazza alla finestra

Le mestruazioni sono una componente fondamentale nella biologia del sesso femminile. Durante l’età fertile, ogni mese, il corpo si prepara a un’eventuale gravidanza: se questa non arriva, l’utero si “rimette a riposo” e rilascia attraverso le mestruazioni una parte del rivestimento interno che si era sviluppata nella prima fase del ciclo, che in genere si completa in 28 giorni. Questo intervallo può variare se il corpo è sottoposto a forte stress, come in caso di diete drastiche o squilibrate, attività sportiva troppo intensa o terapie farmacologiche.

Ma cosa causa i tanto detestati dolori mestruali? Le cellule del rivestimento uterino non più necessarie vengono spinte fuori dal corpo attraverso contrazioni della muscolatura: sono questi movimenti che provocano dolore, più o meno intenso a seconda dei casi.

In questa fase nel corpo femminile si riversa un gran numero di sostanze, sia ormoni sia altre molecole, come le prostaglandine, ben conosciute dai medici per il loro potere infiammatorio che, durante le mestruazioni, rendono le contrazioni uterine più intense. I dolori mestruali aumentano con l’intensità delle contrazioni e spesso non colpiscono solo la zona addominale, ma si diffondono anche alla schiena. Ovviamente si tratta di una manifestazione che peggiora la qualità della vita, in alcuni casi anche in maniera molto seria. Qualche rimedio tuttavia esiste e il vostro ginecologo o medico di famiglia saranno in grado di suggerirvi cosa fare per ridurre al minimo e, se possibile, eliminare del tutto i fastidi legati al ciclo.

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