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Muco in gola: cause e rimedi

Spesso il paziente riferisce al suo medico curante di avere “muco in gola”. Che cosa significa?
La presenza di muco o catarro in gola è indice di un quadro infiammatorio o infettivo che interessa le vie respiratorie. Il catarro in gola può derivare dalla sua discesa dalla parte posteriore del naso (catarro retronasale) fino alla gola per via di uno stato infiammatorio (principalmente raffreddore-rinite).
Il muco, prima sieroso, diventa via via sempre più viscoso e permane nella gola, con un senso di fastidio riferito dal paziente che deve spesso “schiarirsi” la gola – fenomeno del “raclage”.

Quali sono le cause della formazione di muco in gola

Più frequentemente, il muco in gola è dovuto a infezioni virali come raffreddore e influenza e infezioni batteriche con presenza di catarro giallastro (o verde-grigio se complicate), oltre alle forme allergiche. Anche ambienti domestici non particolarmente salubri – con aria secca o temperatura elevata – possono creare una stasi di muco a livello della gola.
Altre cause riguardo la presenza del muco in gola sono rappresentate dal reflusso gastroesofageo, che crea un’infiammazione a livello della gola con stasi di muco, dalle forme asmatiche e dalla bronchite cronica. Una causa molto frequente ma non riconosciuta dai pazienti è l’introito idrico insufficiente: molto spesso il soggetto dice di bere liquidi sufficientemente, ma spesso non è così; basta infatti aumentare l’acqua introdotta per avere un beneficio.
Da ultimo, il fumo, che diminuisce la capacità di “clearance” delle mucose (pulizia) e porta alla stasi di muco.

Muco in gola: cosa fare per addolcirlo ed eliminarlo

Tra i più comuni rimedi contro il muco in gola, possiamo trovare:

  • umidificare l’ambiente per rendere il muco meno denso e quindi più eliminabile;
  • bere molto, per fluidificare maggiormente il muco;
  • fare gargarismi con acqua leggermente salata: serve a “pulire” la gola dal muco;
  • fare irrigazioni nasali sempre con acqua e sale (10 grammi di sale in un litro di acqua tiepida);
  • dormire con il capo elevato a circa 30 gradi: serve a non far fermare il muco nella gola;
  • smettere assolutamente di fumare per i noti danni sull’apparato respiratorio;
  • fumigazioni con soluzione salina o eucalipto.

Il muco in gola può essere associato alla tosse secca: spesso si cerca di schiarire la gola, ma non viene prodotta un’espulsione di muco; oppure si tossisce per cercare di avere più effetto nell’eliminare il muco ma non si riesce: la tosse quindi non può definirsi produttiva, cioè con catarro, ma secca. Da qui il suggerimento di bere di più per facilitare una maggiore idratazione del muco e permettere di eliminarlo più facilmente.
Infine, rimane sempre il consiglio di consultare il medico se il sintomo persiste, in modo da evitare un’automedicazione senza un’indicazione ragionata da parte del medico curante.

Fonti

Ultimo aggiornamento:09-11-2020

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