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La nausea in gravidanza: cause, prevenzione e rimedi
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I primi sintomi della gravidanza spesso sono nausea e vomito: affliggono la maggior parte delle future mamme con intensità variabile. Spiacevoli e talvolta invalidanti, sembrano essere collegati ai cambiamenti ormonali e metabolici nel corpo femminile e di solito si attenuano fino a scomparire con il passare delle settimane.

Cos’è la nausea gravidica
La nausea è uno dei primi segnali della gravidanza, che si verifica nella maggior parte delle future mamme. È conosciuta anche come nausea mattutina, anche se in realtà nausea e vomito possono verificarsi durante tutto l’arco della giornata: solo in poche donne (circa l’11-18%) gli episodi sono limitati alla mattina. Generalmente si manifesta nel primo trimestre di gravidanza, per poi scomparire – nella maggior parte dei casi, circa il 90% – entro le 16-20 settimane.

Le possibili cause della nausea gravidica
La patogenesi della nausea gravidica è ancora poco chiara, ma si ritiene che questo sia un disturbo multifattoriale che coinvolge genetica, ormoni, fattori infettivi e l’attività della placenta. In particolare, si ritiene che nausea e vomito in gravidanza possano essere legati ai cambiamenti ormonali che si verificano nelle prime settimane. Prodotto pochi giorni dopo la fecondazione, l’ormone hCG stimola la produzione di altri ormoni fondamentali per il mantenimento della gestazione (tra cui gli estrogeni) e potrebbe essere il principale responsabile dei primi segni sgradevoli della gravidanza. Nonostante il disturbo possa colpire tutte le future mamme, esistono alcuni fattori di rischio:

  • gravidanza gemellare
  • prima gravidanza
  • nausea e vomito nella gravidanza precedente
  • tendenza al mal d’auto
  • altri casi di nausea e vomito in famiglia durante la gravidanza
  • malessere in concomitanza dell’assunzione di contraccettivi a base di estrogeni
  • storia di problemi gastrointestinali (ulcera, reflusso, ecc.)
  • obesità
  • stress
  • talvolta, anche concomitanti infezioni del tratto urinario possono causare nausea e vomito.

Rischi e complicanze di nausea e vomito in gravidanza
Nausea e vomito in gravidanza non sono associate a problemi né a effetti negativi sulla salute del feto, ma la qualità di vita della futura mamma può essere fortemente compromessa, con interferenze nelle attività quotidiane, lavorative e di relazione. Una bassa percentuale di donne può inoltre soffrire di una forma più grave con vomito persistente, detta iperemesi gravidica, in grado di determinare disidratazione, scarso assorbimento di nutrienti e perdita di peso. In questi casi, spesso è necessario ricorrere all’intervento medico o al ricovero ospedaliero.

Prevenzione, farmaci e rimedi per la nausea in gravidanza
Siccome ogni gravidanza è diversa, non si conoscono esattamente le cause della nausea gravidica. Per questo motivo non esiste una terapia specifica e adatta a tutte le situazioni: il trattamento dipende dalla gravità del disturbo ed è mirato a controllare i sintomi, preservando la salute della madre e del bambino. La terapia può spaziare da modifiche nella dieta, assunzione di farmaci e – nei casi gravi – ricovero ospedaliero per la reidratazione e la terapia nutrizionale. In generale, meglio evitare di esporsi a odori e sapori che scatenano la nausea e curare in modo particolare la dieta:

  • consumare piccoli pasti da masticare lentamente più volte al giorno; 
  • assumere la giusta quantità d’acqua, anche sottoforma di tisane e bevande; 
  • preferire cibi leggeri, ricchi di proteine e poveri di grassi e spezie;
  • ridurre il consumo di alcol e bevande stimolanti come tè e caffè;
  • lavarsi i denti dopo il pasto;
  • non sdraiarsi subito dopo mangiato.

Fra i farmaci più utilizzati per il controllo della nausea gravidica, che ovviamente tengono conto degli effetti sulla madre e sul feto, troviamo:

  • antistaminici
  • antiemetici
  • antiacidi, che spesso vengono consigliati per tenere sotto controllo acidità e reflusso.

Tra i rimedi più utilizzati per il contenimento della nausea troviamo invece: 

  • l’assunzione di zenzero, il cui effetto positivo è documentato da diversi studi;
  • integratori (in particolare di minerali e vitamine del gruppo B), da assumere sempre con approvazione medica;
  • annusare limone, menta o arancia freschi;
  • utilizzare olii essenziali.

Alcune mamme trovano infine sollievo con l’agopntura o i bracciali antinausea (acupressione). Per quanto nausea e vomito siano fastidiosi e sgradevoli, come abbiamo visto esistono rimedi per combatterli, normalmente si esauriscono in qualche settimana e non determinano effetti negativi sulla salute del bambino. Nella maggior parte dei casi, quindi, basteranno qualche accorgimento e tanta pazienza.

Fonti

Ultimo aggiornamento 16-01-2020
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