Icona ok L'articolo è stato aggiunto ai tuoi preferiti Icona chiudi ok
Iscriviti a Uwell per gestire la tua salute Registrati
back icon Torna agli articoli
Obesità infantile: definizione, allattamento e studio COSI
Prenota un videoconsulto
Fai un videoconsulto su Uwell Prenota un videoconsulto

Se hai un dubbio di salute e poco tempo, non rimandare: scegli tu quando e con chi!

L’obesità è un problema che si riscontra sempre più spesso nei bambini. Già nel 2017 un rapporto sull’obesità infantile dell'European Food Information Council (EUFIC) dichiarava come "nel mondo, circa 42 milioni di bambini al di sotto dei cinque anni di età sono in sovrappeso o addirittura obesi" e i dati, nel tempo, non sono per nulla migliorati. I paesi del Mediterraneo sono quelli che hanno alcuni dei più alti tassi di prevalenza dell'obesità. L'obesità infantile non è una condizione da sottovalutare; basti pensare che, in forma grave, nei bambini è associata a problemi cardiovascolari, metabolici e altri effetti negativi sulla salute, sia immediati che a lungo termine. L'obesità infantile è un processo legato a diversi fattori e, come tale, andrebbe affrontata con un approccio multiplo, ovvero a livello individuale, familiare, istituzionale e di comunità.

Che cos’è l'obesità infantile
L'obesità infantile è una condizione medica di accumulo anomalo o eccessivo di sostanza grassa nel tessuto adiposo dell’organismo che può compromettere lo stato generale di salute della persona. Di norma, il sovrappeso e l’obesità possono essere valutati attraverso l’indice di massa corporea, determinato dividendo il proprio peso espresso in kg per il quadrato dell'altezza espressa in metri (kg/m2).
L'obesità infantile è dovuta all'interazione tra diversi fattori di rischio: in percentuale maggiore incide la familiarità (costituzione), seguono le cattive abitudini alimentari, la sedentarietà e i fattori ambientali. In misura minore, l'obesità è causata da terapie farmacologiche prolungate e disturbi ormonali; inoltre, essa può essere influenzata anche dal benessere della mamma, dal peso del bimbo alla nascita e dall'allattamento.
Uno stile di vita sbagliato è tra le cause principali di questo disturbo, per questo è fondamentale seguire una dieta equilibrata e invogliare il bambino al movimento, intervallando gioco e attività sportive, magari prediligendo quelle di tipo aerobico. Questo connubio, infatti, influenza positivamente lo sviluppo del bambino e favorisce la sua crescita verso uno stile di vita sano.

Allattamento e peso del bambino possono incidere sull'obesità infantile?
È stato riscontrato come il regime alimentare, lo stato di salute e lo stile di vita della futura mamma possano essere importanti per la salute del nascituro, anche con riferimento all'obesità. Generalmente, se vi è un aumento eccessivo di peso in gravidanza o un elevato peso del nascituro, la tendenza all'obesità può essere maggiore, mentre l’allattamento al seno sembra avere un ruolo positivo determinante. L'OMS raccomanda, infatti, l'allattamento esclusivo al seno - laddove possibile - per i primi sei mesi di vita. Dopo questo periodo, i bambini devono ricevere alimenti complementari dal punto di vista nutrizionale, con un allattamento al seno continuo fino a due anni o più. È stata rilevata, tra l'altro, l'importanza che l'allattamento può avere anche con riferimento all'obesità: a sostenerlo è uno studio condotto dal COSI (Childhood Obesity Surveillance Initiative), l'iniziativa europea di sorveglianza sull'obesità infantile dell'OMS, che ha analizzato e riscontrato l'associazione tra caratteristiche del bambino alla nascita, allattamento al seno e obesità.

Lo studio COSI e i suoi risultati nel dettaglio
Lo studio condotto dal COSI europeo si è posto come scopo quello di individuare una possibile associazione tra alcuni fattori della prima infanzia (in particolare allattamento al seno, allattamento al seno esclusivo e peso alla nascita) e obesità nei bambini. Secondo l’indagine, l'allattamento è associato al minor rischio di essere obesi o in sovrappeso nel futuro. I dati dello studio, provenienti da 22 paesi, sono stati raccolti utilizzando campioni trasversali e rappresentativi a livello nazionale di bambini di età fra i sei e i nove anni. Dai risultati è emersa un'ampia disparità fra i vari paesi nella prevalenza dell'allattamento al seno.
I dati estratti dallo studio COSI hanno rilevato che i più alti tassi di prevalenza dell'obesità sono stati registrati in Spagna (17,7%), a Malta (17,2%) e in Italia (16,8%).
L'Italia e Malta hanno mostrato la più alta prevalenza di obesità tra i bambini che non sono mai stati allattati al seno (21,2%), seguita dalla Spagna (21,0%).
Inoltre, l'analisi congiunta ha rilevato, da un lato, che per i bambini non allattati al seno o allattati per un periodo inferiore a 6 mesi, le probabilità di essere obesi erano maggiori; dall'altro, che esiste un rischio più alto di sovrappeso nei bambini con un peso maggiore alla nascita.

Fonti

Ultimo aggiornamento 29-10-2019
Prenota un videoconsulto
Fai un videoconsulto su Uwell Prenota un videoconsulto

Se hai un dubbio di salute e poco tempo, non rimandare: scegli tu quando e con chi!

Armadietto medicinali
Armadietto dei medicinali Sai che farmaci hai a casa?

Salvali nel tuo armadietto digitale: controlli i foglietti illustrativi e vieni avvisato quando stanno per scadere

Registrati a Uwell! Ogni giorno contenuti personalizzati per condurre una vita sana