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Onicomicosi: cause, fattori di rischio e terapie

L’onicomicosi, o micosi delle unghie, è un’infezione del tessuto ungueale molto comune nella popolazione adulta europea. Le unghie dei piedi sono quelle più soggette a questo disturbo: le calzature infatti determinano un ambiente umido, adatto alla proliferazione di queste infezioni. Gli uomini ne sono tendenzialmente più colpiti delle donne. Il cambio di colore dell’unghia, dal bianco al giallino-marrone e l’alterazione degli strati superficiali che diventano spessi e fragili sono i primi e i più evidenti sintomi dell’infezione. Il 50% delle patologie che colpiscono le nostre unghie è dovuto all’azione di microrganismi che riescono a penetrare dagli strati superficiali a quelli più profondi. Funghi o lieviti sono i batteri responsabili dell’onicomicosi e vengono generalmente denominati dermatofiti, poiché, in condizioni fisiologiche, vivono sulle nostre unghie senza causare alcun danno. Tra i fattori predisponenti all’infezione micotica vi sono il diabete, l’indebolimento del sistema immunitario e la predisposizione genetica.

Ambienti umidi e calzature tra le cause scatenanti
Sudorazione intensa e frequentazione abituale di saune e piscine possono predisporci all’onicomicosi: l’ambiente umido, infatti, favorisce lo sviluppo e la diffusione di microrganismi facilitandone la trasmissione dall’ambiente all’uomo. Adottare alcuni piccoli accorgimenti, come evitare di camminare scalzi in saune, bagni o piscine, può limitare la possibilità di contagio. La sudorazione intensa dei piedi diviene, invece, un fattore scatenante se vengono indossate calzature non traspiranti, con la prevalenza di tessuti in gomma e plastica. Sandali aperti e scarpe traspiranti possono migliorare l’ossigenazione del piede ed evitare il ristagno di umidità. Anche i traumi incidentali all’unghia non vanno sottovalutati: possono aprire la strada ai microrganismi e farli penetrare più facilmente. In questo caso, se disinfettiamo subito, possiamo contrastare l’eventuale diffusione fungina.

Dalla crema antimicotica al laser: i trattamenti vincenti 
Nella classe dei farmaci antimicotici troviamo alcune terapie cutanee in forma di crema particolarmente efficaci. Una delle sostanze più attive verso i funghi patogeni è la terbinafina, una molecola in grado di ridurre lo sviluppo dei microrganismi e di favorire la ricrescita dei tessuti ungueali sani. Il trattamento richiede tempi di applicazione abbastanza lunghi (fino a tre mesi) ma l’efficacia persiste fino a due mesi dopo la fine della terapia. Per incrementare l’assorbimento della terbinafina e di altre sostanze antifungine possono essere applicati alcuni smalti con azione antimicotica che aumentano l’efficacia fungicida della crema. In caso di onicomicosi più intensa, può essere indicata anche una terapia orale a base di farmaci, denominati azolici, che potrebbero però causare alcuni effetti collaterali tra cui cefalea, nausea, eruzioni cutanee e alterazione del livello di colesterolo; inoltre questa cura non sempre ha un’efficacia ottimale. Tra le terapie più innovative si innesta l’impiego del laser a luce pulsata, utile, soprattutto, per migliorare l’impatto estetico dell’infezione riducendo macchie e deformità delle unghie. Altre terapie, come quella con ultrasuoni, a causa dei costi elevati, sono ancora in fase di studio.

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