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Orticaria
Esistono diversi tipi di orticaria. Si parla di orticaria allergica, orticaria da farmaci, orticaria da stress (chiamata anche orticaria nervosa), da freddo e altri tipi ancora. Può essere acuta oppure cronica. È una manifestazione fastidiosa, che può risolversi da sola, ma che in alcuni casi può rendere necessario l’intervento del medico.

Cos'è l'orticaria

Il termine orticaria deriva dal latino urtica, che indica l’ortica, una pianta con effetto irritante: entrarvi in contatto significa vedere la pelle ricoprirsi di eruzioni arrossate e pruriginose, proprio come quando si soffre di orticaria. Questo disturbo è l’espressione di un problema fisico acuto o cronico, ma anche di un disagio psicologico.

I sintomi dell'orticaria

Capire come si manifesta l’orticaria è importante per saperla distinguere da altri disturbi dermatologici. Nell’orticaria, è improvvisa la comparsa di prurito e piccoli rilievi cutanei, detti pomfi. Sono tondeggianti, hanno un diametro di qualche millimetro e un colore dal bianco perlaceo al rosa pallido, fino al rosso vivo; si accompagnano a prurito intenso, sono spesso localizzati su braccia, gambe o schiena e possono essere uniti a tre o quattro, oppure formare agglomerati che conferiscono alla pelle un aspetto a “carta geografica”. In alcuni casi non si tratta semplicemente di un’orticaria che va e viene rapidamente, ma compare anche angioedema, un gonfiore che coinvolge gli strati più profondi della pelle, il sottocute e le mucose, spesso a livello di labbra e palpebre. L’angioedema può essere collegato a una forma di orticaria allergica e causare difficoltà respiratorie se coinvolge la glottide, lo spazio della laringe tra le corde vocali.

Cause e classificazione dell'orticaria

Perché viene l’orticaria? Quanto dura e quando preoccuparsi? L’orticaria è contagiosa? 
Per rispondere a queste domande bisogna in primo luogo sottolineare che le cause dell’orticaria possono essere di diversa natura, nonostante i sintomi siano spesso molto simili: si va da un’infezione virale o batterica all’esposizione ad allergeni o a stimoli esterni come l’acqua o il sole, fino a cause psicologiche. Ecco perché si parla di orticaria virale, allergica, da stress ecc.
In base alla durata dei suoi sintomi l’orticaria può essere inoltre classificata come acuta o cronica: la forma acuta è caratterizzata dalla comparsa improvvisa dei pomfi che permangono per 12-24 ore, per poi scomparire una volta esaurita la causa scatenante. L’orticaria cronica presenta pomfi che, una volta comparsi, permangono anche per un mese o due con fasi alternanti di remissione e riacutizzazione.

L’orticaria acuta 

Questa forma è spesso di origine allergica, causata dal contatto con una sostanza, normalmente innocua, che provoca una reazione anomala del sistema immunitario mediata dagli anticorpi IgE. Alcune cellule, come mastociti e basofili, liberano istamina e altre sostanze che favoriscono infiammazione e dilatazione dei vasi sanguigni con aumento della permeabilità, causando così la comparsa dei pomfi tipici dell’orticaria e di altri sintomi come rossore, gonfiore e prurito.
A causare orticaria allergica possono essere:

  • alimenti, come arachidi, fragole, kiwi, crostacei, uova, formaggi ecc.
  • farmaci, come antibiotici, FANS (farmaci antinfiammatori non steroidei), medicinali contro il diabete e contro l’epilessia
  • punture di insetti imenotteri ossia api, vespe, calabroni
  • acari della polvere
  • pollini
  • profumi o cosmetici
  • lattice.

L’orticaria acuta è anche scatenata da altri fattori che provocano la liberazione di sostanze vasoattive, responsabili di eritema, gonfiore e prurito. I più frequenti sono:

  • virus, come quello di Epstein-Barr responsabile della mononucleosi e i virus di epatite A, B e C
  • batteri (come Helicobacter pylori) e parassiti (come Anisakis simplex)
  • stimoli esterni, come il contatto con aria o acqua fredda (orticaria acquagenica), raggi solari (orticaria solare). Questi fattori provocano una forma di orticaria fisica che non ha alcuna relazione con le allergie
  • aumento della temperatura corporea causato da sforzi fisici, cibi piccanti o fattori emotivi, che è responsabile di una forma detta orticaria colinergica. Si chiama così perché viene attivata una particolare tipologia di fibre nervose, quelle colinergiche.

L’orticaria cronica

Si parla di orticaria cronica quando le manifestazioni cutanee durano settimane, oppure si presentano con fasi di riacutizzazione. Spesso l’orticaria cronica si accompagna a malattie autoimmuni, come la celiachia, oppure a patologie reumatiche tipo l’artrite reumatoide e il lupus eritematoso sistemico. 
Altra forma che può essere acuta o cronica è l’orticaria psicosomatica o orticaria da stress. Può infatti presentarsi in occasione di un evento stressante isolato (un esame medico o un colloquio importante), oppure durare a lungo, se si è soggetti a stati ansiosi o depressivi.

Orticaria e bambini: cosa sapere

L’orticaria nei bambini e nei ragazzi è abbastanza frequente. Le cause sono in gran parte simili a quelle che provocano le manifestazioni degli adulti, ma nei giovanissimi si aggiungono forme particolari.
Nei bambini è piuttosto frequente una forma chiamata orticaria papulosa, dovuta a punture di insetti come zanzare, zecche o cimici, che provocano un prurito molto importante e fastidioso.
I giovani possono essere soggetti a orticaria vasculitica, una manifestazione con comparsa di pomfi e aree arrossate in rilievo, che possono persistere a lungo e che possono associarsi a una sensazione di bruciore e a sintomi come dolori muscolari o articolari e difficoltà respiratorie.

Orticaria in gravidanza

Nei nove mesi, prurito e rossore con o senza pomfi concentrati sull’addome sono spesso la conseguenza della pelle che diventa più secca e sottile e che perde acqua e grassi, irritandosi. 
Le donne in dolce attesa possono anche essere soggette alla cosiddetta eruzione polimorfa della gravidanza (PEP), che si verifica solitamente nel terzo trimestre e consiste nella comparsa di papule pruriginose localizzate soprattutto su addome, solco sottomammario e arti. 
Se in gravidanza compare qualche forma di orticaria, rimedi e trattamenti vanno sempre discussi con il ginecologo.

Diagnosi

Un’orticaria che non passa o un’orticaria che va e viene ripetutamente è meritevole di approfondimento per identificare un trattamento possibilmente risolutivo o che quantomeno allevi i sintomi. Ma per identificare le cause che stanno alla base dell’orticaria, quali esami fare? In primo luogo, sono essenziali la visita dal medico curante o da uno specialista e l’anamnesi, per capire quando sono comparsi i pomfi, se sono stati assunti alimenti, farmaci o sostanze particolari. Se si sospetta un’orticaria allergica, si possono effettuare test allergologici cutanei come il Prick test o esami del sangue per la ricerca delle IgE specifiche. Se si sospettano malattie autoimmuni, verranno indicati tutti gli accertamenti necessari a seconda della patologia che potrebbe avere come sintomo l’orticaria.

I rimedi all'orticaria

Come si cura l’orticaria? Come alleviare il prurito? A seconda della forma di orticaria, la cura può variare. Per esempio, è fondamentale tenere sotto controllo la patologia sottostante se a causare la comparsa dei pomfi è per esempio la celiachia. Può essere opportuno invece l’intervento di uno psicologo per aiutare a convivere con il prurito cronico o nel caso l’orticaria sia legata ad ansia e depressione. Se si soffre di una forma di allergia alimentare che ha come manifestazione proprio l’orticaria, sapere cosa mangiare e soprattutto quali cibi evitare è fondamentale per non scatenare la comparsa dei pomfi e il prurito.
Una volta comparsa, se l’orticaria si presenta con sintomi di lieve intensità, può non essere necessaria alcuna cura, mentre può essere indicata l’assunzione di un antistaminico se l’orticaria provoca disturbi intensi e persistenti.  
Nei casi più resistenti il medico può suggerire, a seconda dei casi, la somministrazione di cortisonici, antagonisti dei recettori H2 dell’istamina, antidepressivi ecc. Oggi sono disponibili anche anticorpi monoclonali, utilizzati solitamente nei casi di orticaria cronica che non si risolvono altrimenti.

Qualche rimedio naturale per alleviare il prurito

In caso di orticaria, rimedi della nonna (come per esempio l’amido di riso diluito in acqua tiepida) e cure naturali devono essere valutati caso per caso dopo aver parlato con il proprio medico o con il farmacista di fiducia, per evitare di utilizzare prodotti non efficaci o che peggiorano i sintomi.

Fonti

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Ultimo aggiornamento:13-05-2021

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