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Ovaio policistico: definizione, diagnosi e rimedi
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La sindrome dell'ovaio policistico, abbreviata con l'acronimo inglese PCOS (Poly-Cystic Ovary Syndrome), è un disordine endocrino che coinvolge dal 5 al 10% della popolazione femminile in età riproduttiva e rappresenta una delle più frequenti cause di infertilità. A oggi non esiste un suo inquadramento ben preciso e universalmente accettato, poiché si presenta con una varietà molteplice di segni e sintomi.

Come viene effettuata la diagnosi di PCOS
Per diagnosticare la PCOS, devono essere presenti almeno due dei seguenti sintomi:

  • oligo-anovulazione, ovvero la riduzione del numero delle ovulazioni;
  • iperandrogenismo, cioè l’eccessiva produzione di ormoni maschili da parte del corpo femminile;
  • ovaio policistico, cioè presenza di multiple cisti all'interno dell'ovaio.

Bisogna inoltre escludere, per la diagnosi, malattie come l'iperplasia surrenale congenita, la sindrome di Cushing e i tumori surrenalici o ovarici secernenti androgeni.

Cambiamenti ormonali e assetto endocrino
Circa il 50% delle donne affette da PCOS soffre di obesità, mentre le principali manifestazioni legate all'iperandrogenismo sembrano essere l'irsutismo, ovvero la crescita di peluria sul viso e sul corpo, che si presenta nel 70% circa dei casi e l'alopecia androgenetica, ovvero l’acne e la calvizie, tipicamente maschili. Sono caratteristiche della sindrome anche l'insulino-resistenza, condizione in cui l’organismo ha una ridotta sensibilità all'insulina, e l'iperinsulinemia, come conseguenza della riduzione di efficacia del medesimo ormone. Queste condizioni determinano una intolleranza al glucosio in circa il 40% delle donne affette da PCOS; di questa percentuale circa il 10-20% potrebbe sviluppare il diabete mellito di tipo 2 o una sindrome metabolica.

Sindrome dell’ovaio policistico e carcinoma: qual è la correlazione?
Il ciclo mestruale è un processo fisiologico caratterizzato da cambiamenti ormonali che hanno l’obiettivo di produrre ovociti maturi per la fecondazione. Gli ormoni interessati sono le gonadotropine, prodotte a livello dell’ipofisi, una ghiandola posta alla base del cranio, gli estrogeni e il progesterone, prodotti a livello ovarico. Durante la prima fase del ciclo gli estrogeni aumentano progressivamente fino a raggiungere un picco massimo di concentrazione intorno al quattordicesimo giorno, causando l’ovulazione (cioè lo scoppio del follicolo contenente l’ovocita maturo). Dopo l’ovulazione, è il progesterone ad aumentare, mentre gli estrogeni diminuiscono. Questi cambiamenti ormonali si riflettono su alcuni tessuti, tra cui l’endometrio, l’epitelio che riveste l’interno dell’utero. Nella sindrome dell’ovaio policistico, la presenza di anovulazione cronica associata a livelli estrogenici premenopausali, comporta una condizione di iperestrogenismo relativo che, perdurando negli anni, può condurre a iperplasia endometriale ed aumentato rischio di carcinoma. Non è noto precisamente il rischio, ma, come già detto, le donne affette dalla sindrome dell’ovaio policistico possono essere colpite anche da diabete mellito di tipo 2 e obesità, due condizioni anch'esse associate a un aumento del rischio di carcinoma endometriale.

Rimedi e nuovi approcci terapeutici
Uno dei principali obiettivi della terapia farmacologica è quello di affrontare le irregolarità mestruali. I contraccettivi orali combinati (COC) sono pertanto l'opzione terapeutica più utilizzata. Inoltre, visto il ruolo rilevante che l'iperinsulinemia e l'insulino-resistenza giocano nello sviluppo della sindrome, i nuovi approcci terapeutici prendono in considerazione anche farmaci che agiscono sull'equilibrio insulinico. In sintesi, la terapia per trattare la PCOS mira a:

  • migliorare la funzione riproduttiva attraverso il ripristino della regolare ovulazione;
  • prevenire le complicanze metaboliche come il diabete di tipo 2, l’ipertensione e l’aterosclerosi;
  • ridurre gli androgeni circolanti diminuendo fenomeni come l'irsutismo.

In definitiva, la sindrome dell'ovaio policistico (PCOS) causa importanti effetti – di tipo estetico, metabolico e riproduttivo – sulla salute della donna. Sospettata una PCOS, il medico potrà indicare esami specifici per confermare la diagnosi (esami ormonali, glicemia, insulinemia, ecografia pelvica etc.) e quindi consigliare una terapia mirata, accompagnata, se necessario, dalla perdita di peso e da uno stile di vita corretto.

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