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Pressione bassa

La pressione bassa, o ipotensione, può essere dovuta a particolari situazioni, ma spesso può essere asintomatica.

La pressione arteriosa: di cosa si tratta?

La pressione arteriosa è la forza che permette al sangue di circolare nelle arterie al fine di ossigenare adeguatamente organi vitali come cervello, cuore e reni, oltre a tutti gli altri distretti – gastroenterico, cutaneo, osteomuscolare, ecc. La pressione arteriosa è costituita dalla pressione sistolica (la “massima”) e dalla pressione diastolica (la “minima”).

Quando si può parlare di ipotensione (pressione bassa)?

Ipotensione è il termine medico che indica la pressione bassa (il prefisso “ipo”, infatti, significa sotto), che è la riduzione della pressione sistolica di almeno 20 millimetri di mercurio (mmHg) rispetto a quella normale per l’individuo (per convenzione, 120 di massima e 80 mmHg di minima) e di 10 mmHg per quella diastolica. La pressione alta, per contro, è normalmente associata a valori superiori a 140/90 mmHg. 
Tornando alla pressione bassa, due sono le forme

  • senza sintomi: non necessita di trattamento;
  • con sintomi: quali vertigini, giramenti di testa, nausea, stanchezza profonda (astenia), senso di svenimento, confusione mentale e alterazione (offuscamento) della vista, che necessita di approfondimento diagnostico. 

Altre forme di ipotensione da indagare sono quelle che si manifestano durante la gravidanza o durante una terapia farmacologica (esempio: un anziano che assume alcuni farmaci per l’ipertensione); inoltre, durante l’estate, quindi quando fa molto caldo, occorre talvolta regolare la terapia, magari diminuendo il dosaggio di alcuni farmaci per il rischio di sviluppare la cosiddetta ipotensione da farmaci.

Le cause dell’ipotensione

Esiste una ipotensione costituzionale, ovvero un quadro di pressione bassa che l’individuo ha sempre presentato e che normalmente non dà sintomi: ad esempio, chi pratica un’intensa attività sportiva, solitamente ha una pressione tendenzialmente più bassa della norma.
Esiste inoltre un’ipotensione causata da particolari situazioni, ecco alcuni esempi:

  • dormire: durante la notte, si assiste a una diminuzione fisiologica della pressione, dovuta all’incremento dell’attività del sistema parasimpatico e, viceversa, alla diminuzione dell’attività del sistema simpatico. Il sistema nervoso autonomo si divide in simpatico e parasimpatico: il primo ha, una funzione di aumento della frequenza cardiaca, della pressione arteriosa, del glucosio e del metabolismo; il secondo (parasimpatico), invece, diminuisce la frequenza cardiaca e la pressione arteriosa;
  • la digestione: porta a una diminuzione della pressione arteriosa soprattutto nei soggetti anziani. La causa dell’ipotensione post-prandiale è da ricercare nel fatto che dopo i pasti vi è un maggiore afflusso di sangue allo stomaco, al fegato e alla prima parte dell’intestino, a discapito di altri organi, come il cervello. In quest’ultimo caso, si avvertono i sintomi tipici descritti da chi ne soffre: capogiri, difficoltà visive, sensazione di mancamento, debolezza e sudorazione accentuata. 
  • l’ipotensione ortostatica: si manifesta con un brusco calo della pressione sanguigna quando si passa dalla posizione sdraiata a quella eretta e in alcuni casi comporta la caduta. Un esempio tipico è rappresentato dall’anziano con malattia cronica, che magari assume una terapia antipertensiva anche in periodi di caldo intenso e si alza di notte per andare a urinare. Ciò provoca un calo di pressione nel passaggio da posizione sdraiata a eretta, con conseguente rischio di cadute e traumi. Se ci si accorge di avere una vertigine da ipotensione, è bene sdraiarsi con le gambe in alto: di solito la normalità si ripristina in qualche decina di minuti.

Terapia contro l’ipotensione: ecco cosa fare

La terapia dipende dalla causa sottostante. Se, per esempio, un soggetto assume farmaci per la pressione alta, è bene rivedere la terapia e valutare una modifica della stessa.
Se il quadro è legato a un’anemia, sarà necessario capire di che tipo di anemia si tratti per impostare la terapia adatta.
Se, ancora, l’ipotensione è costituzionale, ci sono una serie di comportamenti preventivi fondamentali per evitarla, come alzarsi dal letto o dalla sedia lentamente, fare pasti piccoli e frequenti e aumentare l’introito idrico. L’ipotensione ha come sintomi anche stanchezza e affaticamento: sempre dopo gli adeguati accertamenti, potrebbe essere utile una supplementazione di magnesio, che contribuisce alla loro riduzione.
La terapia comportamentale, invece, prevede di non stare seduti o in piedi per lungo tempo (fenomeno dello “svenimento della sentinella”), non alzarsi dal letto o da una sedia troppo velocemente ed evitare l’abuso di alcolici, che provocano vasodilatazione periferica e abbassamento pressorio.

Fonti

  • Freeman, R., Clinical practice, Neurogenic orthostatic hypotension, N Engl J Med., volume 358, issue 6, pages 615-24, 2008.

  • Lanier, JB., et al., Evaluation and management of orthostatic hypotension, Am Fam Physician, volume 84, issue 5, pages 527-36, 2011.

    https://www.aafp.org/afp/2011/0901/p527.html
Ultimo aggiornamento:15-02-2021

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