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Prevenire il dolore al collo con esercizi per la cervicale
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“Dottore, soffro di cervicale. Può consigliami qualche esercizio?”. Per rispondere a questa domanda che ci viene proposta quotidianamente in ambulatorio e che ritroviamo spesso nel web, dobbiamo innanzitutto precisare che non è possibile “soffrire di cervicale”. Il termine “cervicale”, infatti, si riferisce al tratto di colonna vertebrale in corrispondenza del collo, fino alla base della testa. Il rachide cervicale è la porzione più mobile della colonna vertebrale e quindi anche una delle zone più frequentemente colpite da disturbi muscolo-scheletrici che possono provocare dolore. È quindi corretto parlare di “dolore cervicale” oppure, più precisamente, di “cervicalgia”. Inoltre queste due espressioni non fanno riferimento a una vera e propria diagnosi, ma sono solamente una descrizione della localizzazione del dolore. Tornando al nostro quesito iniziale, esistono esercizi per la (colonna) cervicale o programmi di ginnastica posturale realmente utili per prevenire la cervicalgia? Quali sono gli esercizi per il collo consigliati per chi ha già sofferto di dolore cervicale? In una recente revisione sistematica della letteratura scientifica, realizzata da un gruppo di ricercatori australiani, sono stati analizzati 5 studi clinici riguardanti gli esercizi per la prevenzione della cervicalgia. I risultati di questa analisi hanno evidenziato che un adeguato programma di esercizi per il rachide cervicale, con una frequenza di 2 o 3 volte alla settimana, può ridurre il rischio di un nuovo episodio di dolore al collo del 53%. Dunque, effettuare correttamente esercizi per il collo, una corretta informazione e l’educazione comportamentale, possono dimezzare il rischio di un nuovo episodio di cervicalgia.

L’esercizio non basta: bisogna informarsi!
Nella rassegna Linee guida ed evidenze scientifiche in Medicina Fisica e Riabilitativa viene sottolineata l’importanza dell’educazione e dell’informazione del paziente nella prevenzione della cervicalgia. Oltre all’attività educazionale possono poi essere proposte mobilizzazioni, manipolazioni, agopuntura ed esercizio terapeutico. Sono consigliati, in particolare, gli esercizi per il recupero dell’articolarità del collo, oltre a stretching e potenziamento della muscolatura.

Quali sono gli esercizi per la cervicale?
Tra i numerosi metodi proposti sembra che buoni risultati si possano ottenere con esercizi di rinforzo e di resistenza oppure con l’associazione di rinforzo e stretching. Questi programmi di esercizio devono essere prescritti da un medico fisiatra ed eseguiti con la supervisione di un fisioterapista, affinché il programma di ciascun paziente possa essere personalizzato in base alla problematica clinica diagnosticata.

Esercizi per il dolore cervicale
Dopo l’inquadramento clinico, il medico può consigliare al paziente alcuni esercizi da eseguire in autonomia per prevenire il dolore cervicale. Ecco alcuni tra i più comuni:

  1. Flesso-estensione: in posizione seduta, guardando dritti davanti a sé, portare il capo verso il basso, avvicinando il mento al petto. Poi, spostare il capo all’indietro, come per guardare in alto. Le due posizioni dovrebbero essere mantenute per 5 secondi ciascuna, intervallando periodi di riposo.
  2. Rotazione: in posizione seduta, con il capo ben allineato, ruotare il capo prima da un lato, poi dall’altro, mantenendo la posizione per 5 secondi.
  3. Inclinazione laterale: dalla posizione seduta, inclinare il capo prima da un lato, poi dall’altro, portando l’orecchio verso la spalla. Per ciascun lato, la posizione dovrebbe essere mantenuta per circa 5 secondi.
  4. Allungamento: dalla posizione seduta, portare il mento avanti, allungando il collo. Allineare nuovamente il capo, per poi spingere il mento all’indietro, mantenendo sempre lo sguardo dritto davanti a sé. Ciascuna posizione dovrebbe essere mantenuta per 5 secondi, prima di tornare alla posizione di riposo.

Ciascun movimento dovrebbe essere inizialmente ripetuto per un numero ridotto di volte, circa 5-10, e incrementato gradualmente nelle sedute successive, sempre senza avvertire alcun dolore. In caso di dolore o peggioramento dei sintomi, è sempre opportuno rivolgersi al medico, per valutare la corretta modalità di esecuzione degli esercizi e l’eventuale necessità di eseguire accertamenti o esami strumentali.

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