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Punture di insetto - Donna con puntura sul collo

Definizione

Le punture di insetti (api, vespe o calabroni) possono provocare sintomi dovuti al veleno che viene iniettato attraverso il pungiglione.

Bisogna fare una netta distinzione tra:

-              sintomi locali, che si manifestano in ugual misura in tutti i soggetti colpiti;

-              sintomi allergici, che si manifestano solo nelle persone che hanno sviluppato una particolare sensibilità al veleno iniettato.

L’intensità delle reazioni allergiche diventa sempre più intensa ogni volta che si incorre in una nuova puntura.

 

Sintomi locali

Si manifestano in tutti i soggetti e la loro intensità è proporzionale al numero di punture subite.

Nei casi limitati a una o poche punture, la reazione è solamente locale, caratterizzata da sintomi generalmente lievi:

-              prurito;

-              gonfiore;

-              dolore bruciante.

Nei rari casi in cui il soggetto viene colpito contemporaneamente da molte punture (parecchie decine), possono manifestarsi sintomi anche gravicome una reazione tossica, che coinvolge tutto l’organismo, o nei casi estremi (oltre le 100 punture) portare alla morte.

 

Sintomi allergici

Nelle persone allergiche al veleno possono manifestarsi, in occasione di nuove punture, gravi sintomi che interessano tutto l’organismo.

In questi casi, si parla di shock anafilattico che, a sua volta, provoca sintomi molto fastidiosi e pericolosi:

-              difficoltà respiratorie;

-              marcato abbassamento della pressione arteriosa;

-              prurito e orticaria generalizzati.

I sintomi dello shock anafilattico compaiono nei minuti successivi alle punture e si affiancano alla reazione locale descritta sopra.

 

Le reazioni provocate dalla puntura d'insetto

Le punture di alcuni insetti, ad esempio quelle dell'ape, della vespa e della formica rossa, hanno all'origine uno scopo difensivo.

Altri insetti, invece, pungono per scopi nutritivi, come le zanzare e le zecche, o i bruchi dotati di secrezioni irritanti. In particolare, le femmine di questo genere di insetti, detti ematofagi, richiedono un pasto a base di sangue prima dell'ovulazione.

Alla base delle reazioni cutanee ci sono diversi meccanismi:

reazioni da trauma meccanico: casi in cui la ferita prodotta dalle punture di insetti raramente provoca reazioni gravi nell'ospite. La natura del trauma dipende dalla struttura dell'apparato buccale - che può essere molto diverso da specie a specie (pungente-succhiatore in acari, cimici, pappataci, pidocchi, pulci, tafani, zanzare, zecche; masticatore nei ragni); dell'apparato vulnerante, denominato pungiglione o aculeo (nelle vespe e nelle api) o dell'apparato urticante (nei lepidotteri come farfalle e falene)

iniezione di sostanze irritanti citotossiche o farmacologicamente attive di cui sono composte le secrezioni salivari, nel caso delle zanzare, e il veleno, nel caso degli imenotteri che sono insetti particolari alla cui specie appartengono anche le vespe.

iniezione di potenziali allergeni: le reazioni alle punture di insetti dipendono dalla presenza nell'ospite di anticorpi specifici per le sostanze antigeniche della saliva dell'insetto e del veleno. Il tipo di reazioni dipende largamente da una eventuale esposizione precedente: dopo punture di insetti ripetute, comincia a svilupparsi sensibilizzazione, che si manifesta con lo sviluppo di una papula pruriginosa circa 24 ore dopo la puntura e persiste per alcuni giorni

infezione secondaria: un'infezione batterica può raramente essere trasmessa dagli insetti al momento delle punture, ma molto più comunemente è una complicanza provocata dal grattamento della lesione per il prurito seguente alle punture stesse

reazioni da contatto: il semplice contatto con le secrezioni di certi insetti o con parti del loro corpo può provocare reazioni irritative o allergiche

reazioni alla ritenzione di parti dell'apparato buccale: (per esempio, le zecche) si possono formare papule o noduli granulomatosi persistenti

trasmissione di malattie: di cui gli insetti possono essere vettori (per esempio malaria, leishmaniosi, tifo).

 

Punture di insetti: cosa fare

Eliminare i pungiglioni che sono ancora infissi nella pelle. Questa operazione va compiuta con cautela e delicatezza per evitare di liberare altro veleno dal sacchettino che si trova alla base del pungiglione

Applicare ghiaccio sulla zona colpita per ridurre l’assorbimento del veleno e per prevenire il gonfiore e il dolore

Nei casi più lievi il medico o il farmacista potranno consigliare la semplice ammoniaca o una crema per ridurre il prurito.

Nel caso di punture di insetti multiple (più di tre) è bene recarsi al pronto soccorso più vicino per valutare la eventuale comparsa di segni di intossicazione dell’organismo da parte del veleno

Se il prurito è generalizzato a tutto il corpo e si accompagna a orticaria e se compaiono sintomi di malessere generale (affanno, senso di gola chiusa, nausea, collasso), è molto probabile che il soggetto sia allergico

ed è necessario consultare il medico per escludere l'origine allergica. E’ possibile che in occasione di punture successive, i sintomi si manifestino in modo più grave.

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