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Rimedi per cinetosi, mal d'auto e mal di mare
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L’essere umano non è stato progettato per volare, navigare o essere trasportato da una macchina. Il suo cervello e i suoi sensi sono “tarati” su spostamenti dolci e accelerazioni moderate come quelle che, al massimo, si possono sperimentare correndo o camminando. Tutto cambia però se si sale a bordo di aerei, navi o automobili: specialmente se non siamo noi a guidare, i sensi “perdono la bussola” e possono mandare al cervello messaggi confusi sulla posizione della testa e del corpo. In questi casi si può andare incontro alla cosiddetta cinetosi, conosciuta più comunemente come mal d’aria, di mare o di auto.

Cosa accade quando si soffre di cinetosi?
Scientificamente parlando si tratta di un disturbo neurologico provocato dal fatto che l’apparato vestibolare, situato nell’orecchio interno, non si trova d’accordo con i segnali inviati dagli occhi e dal resto del corpo. Il caso tipico in cui si manifesta la cinetosi è quello che vede il bambino seduto sul sedile posteriore dell’auto. Per altezza e posizione gli occhi non vedono bene come si muove la macchina, ma le orecchie registrano comunque gli spostamenti, le variazioni di gravità e le accelerazioni: un conflitto di segnali che confonde il cervello e si manifesta con nausea, vomito, salivazione eccessiva o sonnolenza.

Gli accorgimenti da tenere durante i viaggi
Per viaggiare più sereni esistono piccoli accorgimenti, come ad esempio preferire il sedile anteriore a quello posteriore o, in aereo, scegliere il posto accanto al finestrino. Se si soffre di cinetosi, prima di un viaggio è meglio non mangiare troppo per ridurre il rischio di nausea. Un rimedio naturale suggerito dall’erboristeria sono gli integratori a base di zenzero, ma la loro efficacia non è scientificamente provata. Un gruppo di ricercatori tedeschi ha analizzato tutti gli studi che sono stati effettuati per cercare un legame tra azione dello zenzero e cinetosi ed è giunto alla conclusione che non si può giungere ad una condizione certa. I dati, infatti, non sono chiarissimi e gli effetti non ancora accertati: lo zenzero infatti può potenziare l’azione di farmaci anticoagulanti. È bene pertanto consultare un medico prima di assumerlo abitualmente,  soprattutto se si devono osservare terapie specifiche.

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