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Reflusso gastroesofageo e alimentazione consigliata

Il reflusso gastroesofageo e l’alimentazione sono strettamente connessi. Una delle possibili cause di questa malattia è uno scorretto regime alimentare. Al tempo stesso, l’attenzione ai cibi che assumiamo può contribuire a migliorare i sintomi.

Cos’è la malattia da reflusso esofageo
La malattia da reflusso gastroesofageo (MRGE) è un disturbo medico frequente, caratterizzato dall’insorgenza di alcuni sintomi – tipici e/o atipici – causati dal reflusso di materiale dallo stomaco all’esofago. L’esofago, ovvero il tratto di apparato digerente che collega la bocca allo stomaco, normalmente non è “tarato” per sopportare il contatto con sostanze acide come i succhi gastrici e, proprio per questo, esistono dei meccanismi, anatomici e fisiologici, in grado di evitare che questa migrazione accada. Il più importante fra questi è sicuramente quello dato dall’attività dello sfintere esofageo inferiore (SEI), un piccolo apparato muscolare che, in condizioni normali, funziona come una valvola che lascia passare il materiale alimentare proveniente dalla bocca verso lo stomaco, opponendosi invece al passaggio inverso. Il contatto ripetuto tra i succhi gastrici e la mucosa esofagea può portare all’insorgenza di alcuni sintomi, tra cui i più tipici sono:

  • bruciore epigastrico
  • rigurgito acido
  • dolore toracico
  • difficoltà nella deglutizione (disfagia).

Altri sintomi, meno comuni, ai quali ci si riferisce come sintomi extraesofagei o atipici sono:

  • tosse
  • raucedine e cambio della tonalità della voce
  • nausea
  • asma.

Le possibili cause della malattia da reflusso gastroesofageo
Le cause possibili della malattia da reflusso gastroesofageo non sono ancora del tutto chiare, nonostante si tratti di un disturbo molto comune, che può arrivare a colpire fino al 30-40% della popolazione nei paesi occidentali. Si pensa che la MRGE sia soprattutto dovuta a un alterato rilascio dello sfintere esofageo inferiore. Un altro meccanismo che sembra giocare un ruolo importante è la presenza di un’ernia iatale, ovvero il passaggio di parte dello stomaco attraverso il diaframma, una struttura muscolare che di fatto separa la cavità addominale da quella toracica. Fortunatamente, la MRGE è una condizione benigna, che di per sé non rappresenta un pericolo per la vita; tuttavia, può influire in maniera importante sulla qualità della vita e, in rarissimi casi, può portare allo sviluppo di una condizione detta esofago di Barrett, che può predisporre, nel lungo periodo, all’insorgenza di tumori dell’esofago. A oggi, nella maggior parte dei casi, la malattia da reflusso gastroesofageo viene gestita a livello medico attraverso una terapia farmacologica che punta a diminuire la carica acida dei succhi gastrici, con farmaci come gli alginati, gli antiacidi o gli antisecretivi come gli inibitori di pompa protonica (IPP) o gli antagonisti del recettore H2 dell’istamina.

Come evitare il reflusso: alimentazione e stile di vita
Il reflusso gastroesofageo, prima ancora che con la terapia medica, si contrasta con il cambiamento dello stile di vita e della dieta, come suggeriscono le principali linee guida internazionali. Esiste un’importante letteratura scientifica che ha ormai dimostrato che un eccesso di peso è correlato a un peggioramento del reflusso gastroesofageo e dei suoi sintomi. Per questo motivo, tutte le misure utili alla perdita di peso, come un’attività fisica regolare e una dieta ipocalorica, sono fondamentali. Il fumo di sigaretta è un altro fattore implicato nell’esacerbazione dei sintomi, e pertanto ne è altamente consigliata la sospensione. Altri accorgimenti utili per evitare il reflusso sono quelli di evitare di cenare troppo tardi la sera e dormire con la testa in posizione rialzata rispetto al materasso.

Quali cibi evitare per il reflusso gastroesofageo
Contro il reflusso gastroesofageo ci sono alcuni cibi da evitare, come suggeriscono molti studi, anche se non esistono evidenze scientifiche solide in merito. Per migliorare i sintomi della MRGE bisognerebbe in particolare rinunciare a:

  • limone e agrumi in generale
  • pomodoro
  • cioccolato
  • alcolici (in particolare superalcolici)
  • bevande gassate
  • cibi ad alto contenuto di grassi

Alimenti consigliati per migliorare i sintomi del reflusso
La dieta mediterranea, secondo alcuni studi, può migliorare i sintomi del reflusso gastroesofageo: dunque, un’alimentazione ricca di verdure, legumi, frutta, grano, pesce e olio d’oliva, unita a un consumo moderato di alcool, può avere un effetto benefico su questa malattia. Uno studio giapponese ha invece evidenziato un effetto benefico del pruno giapponese, un frutto asiatico simile all’albicocca. In generale, comunque, non esistono molte evidenze scientifiche in merito a cibi che possono migliorare la sintomatologia in questione.

Fonti

  • Sleisenger and Fordtran's Gastrointestinal and Liver Disease, 10thEdition.

  • Sethi, S., Richter, J. E., Diet and gastroesophageal reflux disease: role in pathogenesis and management, Curr. Opin. Gastroenterol. 33, 107–111 (2017).

    https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28146448

  • Kubo, A., et al., Dietary guideline adherence for gastroesophageal reflux disease. BMC Gastroenterol. 14, article number 144, 2014.

    https://doi.org/10.1186/1471-230X-14-144

Ultimo aggiornamento 09-11-2019
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