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Rhinovirus e raffreddore: quali virus lo causano?

Quali sono i virus del raffreddore? Alcuni virus causano questo fastidioso (ma comune e non di certo grave) disturbo: i responsabili sono principalmente i rhinovirus. Vediamo nel dettaglio cosa fanno al nostro organismo.

Cos’è il raffreddore comune e quali sono i virus che lo causano

Il raffreddore comune rappresenta la sindrome infettiva di più comune riscontro a livello mondiale, nel bambino e nell’adulto. In genere ha un impatto modesto sulla salute e si caratterizza per manifestazioni quali mal di golastarnutazionesecrezione e congestione nasaletosse. Una definizione precisa è difficile, perché l’entità dei segni e dei sintomi è estremamente variabile. Inoltre, gli agenti scatenanti sono numerosissimi: nella fattispecie, si tratta di vari tipi di virus, nella metà dei casi rhinovirus.

I rhinovirus, la principale causa del raffreddore

I rhinovirus sono la principale causa del raffreddore comune, così chiamati perché durante l’antichità si pensava che la sintomatologia fosse legata all’abbassamento delle temperature. I rhinovirus sono responsabili di circa un episodio di raffreddore all’anno negli adulti (sui tre che capitano mediamente), e fino a sei episodi in epoca infantile. Nei paesi a clima temperato, come l’Italia, vi è una chiara stagionalità con picchi in primavera e autunno. La trasmissione avviene mediante le particelle aerosoliche eliminate con tosse e starnuti o per contatto mano-naso o mano-occhi: le mucose nasali e congiuntivali sono le porte d’ingresso privilegiate. Esistono oltre 150 tipi di rhinovirus, ma le manifestazioni cliniche sono le stesse. Il periodo d’incubazione dura 2-7 giorni.
Il raffreddore non rappresenta però l’espressione clinica esclusiva. Sono descritte, sebbene in una minoranza di casi, complicazioni con estensione dell’infezione ai distretti adiacenti, conanche sinusite e otite media, nonché polmonite ed esacerbazione di patologie croniche quali asma e bronchite. Queste manifestazioni riguardano per lo più soggetti con difese immunitarie indebolite.
Manifestazioni più intense, talora gravi (per esempio, importante polmonite), si osservano in soggetti con serie disfunzioni del sistema immunitario. Non esistono terapie e vaccini specifici per questi virus.

Il raffreddore comune: diagnosi, prevenzione e trattamento 

Il raffreddore comune è in genere auto-limitante: i sintomi scompaiono solitamente in 7-10 giorni. La diagnosi è eminentemente clinica, spesso fatta dalla stessa “vittima” dei virus del raffreddore in quanto solo in laboratori specializzati si può risalire alla causa esatta. Non essendo disponibili terapie specifiche antivirali nei confronti dei principali colpevoli, ovvero i rhinovirus, il trattamento è sintomatico e serve a ottenere sollievo dai disturbi più fastidiosi: negli adulti si possono usare decongestionanti nasali e antistaminici. Nei bambini, anche le irrigazioni nasali possono dare beneficio. Non esistono vaccini quali strumenti preventivi, a differenza di ciò che avviene per l’influenza, ma come per l’influenza il rispetto di alcune regole può aiutare a ridurre la trasmissione da persona a persona.
Per esempio, è buona norma evitare contatti stretti con soggetti raffreddati nonché lavarsi le mani dopo aver manipolato oggetti da questi toccati. Chi è raffreddato a sua volta deve rispettare l’etichetta della tosse, coprendosi naso e bocca quando si tossisce e si starnutisce, smaltendo correttamente i fazzoletti usati per pulire il naso. 

Ultimo aggiornamento:30-11-2020

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