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Ridurre gli zuccheri per combattere ed alleviare l'emicrania
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Seguire un corretto regime alimentare può contrastare gli attacchi di emicrania. Diversi studi hanno dimostrato che alcune diete, in particolare quella chetogenica, aiutano ad alleviare questo disturbo, che si manifesta non solo con il mal di testa, ma talvolta anche con nausea, sensibilità alla luce e disturbi alla vista.

Come funziona la dieta chetogenica?
La dieta chetogenica è caratterizzata da un basso apporto di carboidrati (il 5% circa dell’apporto nutrizionale), un moderato consumo di proteine (25%) e un alto consumo di grassi (75%). Un consumo ridotto di carboidrati induce il metabolismo dei grassi a produrre i cosiddetti corpi chetonici, composti che agiscono come sostituti dei carboidrati e alimentano diversi tipi di cellule, tra cui i neuroni. Ognuna di queste molecole produce più energia del glucosio, ma meno stress ossidativo, favorendo il lavoro di cervello e muscoli. Oltre a essere una preziosa fonte di energia, inoltre, hanno un effetto anti-infiammatorio che smorza uno dei fattori scatenanti dell’emicrania, l’infiammazione neurale.

Una dieta nata per curare l’epilessia
La dieta chetogenica è stata ideata oltre 90 anni fa per trattare l’epilessia infantile. I dottori, notando che il digiuno diminuiva gli attacchi epilettici, impostarono un regime alimentare che imponeva una limitazione nell’assunzione dei carboidrati: questo controllo simulava di fatto nell’organismo gli effetti del digiuno. Seguendo questo piano alimentare, è stato riscontrato che le crisi epilettiche si riducevano di molto. Sebbene emicrania ed epilessia siano due disturbi differenti, entrambe le patologie sono di natura neurologica, e si manifestano sotto forma di attacchi.
La dieta chetogenica può essere utile anche per trattare l’emicrania, sebbene questo approccio vada comunque fatto sotto stretto controllo medico.

Cosa mangiare?
Al di là del controllo sull’apporto che i singoli macronutrienti, ovvero carboidrati, proteine e grassi, forniscono all’organismo, è fondamentale scegliere i giusti alimenti: è provato che alcuni cibi possono peggiorare l’emicrania. Una dieta chetogenica sana prevede proteine come pollo, pesce, manzo e maiale abbinate a verdure e grassi che devono rappresentare la parte più consistente dell’apporto nutrizionale giornaliero. Via libera, quindi - con un occhio sempre alle quantità assunte - ad avocado, olio extravergine di oliva, olio di cocco e alle spezie che, oltre ad alleviare l’emicrania, insaporiscono i piatti. Da ultimo, da considerare anche lo zenzero che può essere un nostro alleato in questo senso.

Ricordarsi di evitare gli zuccheri
L’aumento repentino dei livelli di insulina nel sangue, dovuto al consumo eccessivo di carboidrati, è uno dei principali responsabili degli attacchi di emicrania. Se si assumono cibi ricchi di zuccheri e carboidrati, i livelli di insulina si alzano e si abbassano in modo continuativo e possono causare episodi di mal di testa. La dieta chetogenica invece, aiutando a limitare l’apporto di questi alimenti, carboidrati in primis, è il modo più veloce per stabilizzare i valori della glicemia e abbassare quelli dell’insulina, con notevoli benefici per la nostra testa sofferente.

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