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Ragazza con raffreddore e naso congestionato

La rinite è l’infiammazione delle mucose nasali che tutti abbiamo provato almeno una volta nella vita. Sensazione di naso chiuso, starnuti, naso che cola e gocciolamento retro-nasale sono tra le sue manifestazioni più tipiche e frequenti. A volte, però, segni e sintomi non colpiscono solo il naso o la zona rino-faringea, ma si possono riscontrare anche mal di testa, stanchezza o occhi rossi e gonfi.

In primavera è facile associare questo insieme di manifestazioni all’allergia di stagione legata a pollini di varie piante, ma non bisogna fare, è proprio il caso di dirlo, di tutta l’erba un fascio. Esistono infatti varie forme di rinite: un’accurata diagnosi è fondamentale, poiché le terapie possono essere differenti. Risulta dunque molto importante essere pazienti e scrupolosi nel riferire al proprio medico i segni e i sintomi della rinite, affinché possa prescrivere le cure ottimali o indirizzarci verso lo specialista più appropriato, se necessario.

Le cause della rinite non allergica
Ma quali sono le cause di rinite non allergica? La più frequente forma di rinite non allergica è sicuramente quella virale, in particolar modo legata al virus responsabile del raffreddore comune, che rappresenta probabilmente la malattia umana più diffusa. Il raffreddore può colpire adulti e bambini più volte durante l’anno ed è facile che in primavera possa essere confuso con un episodio allergico. Un’altra forma ricorrente di rinite non allergica è quella vasomotoria, la cui causa scatenante non è ben chiara, ma non è certo rappresentata né da un agente infettivo né da un allergene. Si chiama vasomotoria per due motivi: perché interessa i vasi che irrorano la mucosa nasale e perché questi ultimi sono caratterizzati da un’alterata motilità. Chi ne è colpito può avere un episodio di rinite dopo l’esposizione a vari stimoli, come ad esempio uno sbalzo di temperatura.

Le forme più rare di rinite non allergica
Ci sono infine forme più rare di rinite: quella legata agli ormoni, quella dovuta ad alcuni tipi di farmaci, e perfino la rinite emozionale, scatenata da forti stress. Infine, non bisogna dimenticare che ci sono condizioni che possono simulare i sintomi di una rinite: setto nasale deviato, adenoidi gonfie, turbinati ipertrofici.

Un episodio di rinite in primavera va dunque contestualizzato con il proprio medico, perché una terapia appropriata presuppone una corretta diagnosi. Sarà molto utile riferire al proprio dottore informazioni come la presenza o meno di prurito nasale, l’andamento temporale degli episodi (se sono periodici, stagionali o perenni), se c’è familiarità o meno con l’allergia, se la sintomatologia appare legata all’esposizione a stimoli particolari. Mettendo insieme i vari pezzi del puzzle sarà facile ricevere la giusta terapia, se necessaria.

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