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Un robot per aiutare i bambini autistici in terapia

Si chiama Nao, pesa cinque chili ed è alto 58 centimetri: è l’identikit di un robot programmato per essere di supporto ai bambini autistici. Il suo progetto originale risale al 2006; da allora, Nao è stato continuamente aggiornato, fino a raggiungere quota 10mila esemplari venduti in tutto il mondo.L’ultimo modello di questo speciale robot è stato messo a punto dai ricercatori del Laboratorio di robotica dell’Enea in collaborazione con il centro polivalente per disabili Pesci Rossi di Triggiano (Bari), per poter lavorare a fianco dei terapeuti che assistono bambini con disturbi dello spettro autistico e le loro famiglie.

Un assistente prezioso nell’interazione con i bambini

Le capacità del piccolo robot umanoide saranno sfruttate per rendere più facile nella relazione dei medici con i bambini. Per gli specialisti dell’autismo, Nao rappresenta un assistente molto prezioso perché è in grado di simulare alcuni aspetti dell’interazione umana, semplificandone di molto la componente emotiva. La mente dei bambini autistici può infatti essere particolarmente sensibile a certi stimoli, che non hanno di modo di interpretare. Secondo gli esperti dell’Enea questo tipo di interazione “robot-mediata” è l’ideale per aiutare i bambini e supportarli nella costruzione degli schemi mentali che sono alla base delle normali interazioni tra esseri umani.
Ultimo aggiornamento:23-07-2020

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