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Salute dei denti: come prendersi cura dello smalto
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Messi a dura prova da placca, carie e cattive abitudini alimentari, i denti nel corso degli anni perdono lo strato protettivo dello smalto, che funge da barriera contro gli agenti esterni. Lo smalto è composto da minerali e, come uno scudo, protegge la parte interna e più sensibile del dente. Lo smalto, proprio per questa funzione, va però incontro ad una progressiva demineralizzazione, cioè perdita di Sali minerali che lo compongono provocando un assottigliamento dello strato protettivo.

Alimentazione: come evitare un PH acido
L’alimentazione e l’igiene orale giocano un ruolo centrale nella prevenzione della demineralizzazione dei nostri denti ma quali sono i fattori specifici che accelerano questo processo? In primo luogo, l’assunzione costante di cibi con forte adesività ai denti, come cracker, pizza e prodotti da forno (in particolare dolci), causa l’abbassamento del PH all’interno del cavo orale. Un PH acido crea un ottimo terreno per la proliferazione di placca e batteri, che iniziano a ricoprire le superfici dentali senza sintomi apparenti.

Igiene orale: scegliere il dentifricio giusto
Anche un’igiene orale quotidiana poco frequente e non molto curata permette ai residui di placca di sedimentare a lungo nella nostra bocca, favorendo la formazione della carie.
Fortunatamente lo sviluppo di nuovi metodi e di sostanze efficaci per la cura dello smalto dentale permettono una cura costante. Una delle bio-molecole in grado di apportare benefici è l’ACP, un peptide derivante dalla caseina del latte e in grado di regolare il PH del cavo orale e fissare attivamente il calcio minerale sulla dentatura. Molti dentifrici attualmente in commercio hanno integrato questa sostanza tra i loro ingredienti.

Il fluoro contro le infiammazioni
Il fluoro, anch’esso presente in diversi dentifrici o paste dentali, ha invece una forte azione antinfiammatoria, soprattutto se abbinato all’assunzione di un particolare polifenolo, la proantocianidina. Questo principio attivo, presente in diverse specie vegetali, migliora la stabilità del collagene nello smalto dentale e aiuta a rimineralizzare le lesioni dovute alla carie. 

Lo xilitolo per combattere i batteri
C’è infine lo xilitolo, detto anche zucchero del legno, che viene estratto da alcune piante (come le betulle e le fragole) ed è molto utilizzato nei prodotti dolciari, come le caramelle e i chewingum, quale sostituto salutare del comune zucchero. L’effetto antibatterico dello xilitolo e il suo facile utilizzo quotidiano lo rendono un ottimo strumento di prevenzione, su larga scala e per ogni età. Leggere l’etichetta dei prodotti che usiamo per l’igiene orale e conoscere ciò che contengono ci permette quindi di valutare quello più adatto a noi, unendo alla prevenzione la rimineralizzazione quotidiana di cui il nostro corpo ha bisogno.

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