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Sindrome delle gambe senza riposo

La sindrome delle gambe senza riposo di manifesta con una sensazione d’irrequietezza, accompagnata da un irrefrenabile impulso a muovere una o entrambe le gambe, e da percezione di formicolii.
Si tratta di un disturbo neurologico abbastanza diffuso, facile da diagnosticare e da trattare, nelle sue forme più lievi, seguendo alcune norme di comportamento o nei casi più gravi con integratori e farmaci.

Come e quando si manifesta

La sindrome delle gambe senza riposo si manifesta più spesso la sera e soprattutto con maggiore intensità durante la notte, quando ci si trova a riposo, seduti sul divano o coricati nel letto: è per questo che il disturbo viene classificato sia come disturbo del sonno sia come disturbo del movimento. Il sonno ne risulta spesso compromesso: molti soggetti infatti riferiscono di soffrire al contempo di insonnia e di sindrome delle gambe senza riposo. Una fase relativamente priva di sintomi è invece quella delle prime ore del mattino, fase della giornata in cui i soggetti colpiti dalla sindrome recuperano un po’ di sonno ristoratore.
I sintomi possono presentarsi anche in altre situazioni d’inattività forzata, per esempio quando la persona che ne soffre è costretta a stare seduta per lunghe ore in aereo.
La frequenza è abbastanza variabile: alcuni soggetti riferiscono sintomi occasionali, mentre altri ne soffrono quotidianamente.
Le statistiche mostrano anche notevoli differenze di genere: la percentuale di donne che ne soffre è circa doppia di quella degli uomini. È più comune nelle persone di mezza età, ma può insorgere in qualunque fase della vita.

Le cause delle gambe senza riposo

Secondo una visione ormai condivisa dai neurologi, la sindrome delle gambe senza riposo è la manifestazione di una disfunzione dei gangli della base, uno dei sistemi cerebrali che controllano il movimento tramite il neurotrasmettitore dopamina.
In alcuni casi, la sindrome può essere collegata ad alcune condizioni cliniche sottostanti, più o meno gravi:

  • carenza di ferro (che può causare un calo di dopamina);
  • insufficienza renale (che può causare carenza di ferro);
  • gravidanza, specialmente nell'ultimo trimestre (nella maggior parte dei casi, i sintomi scompaiono entro quattro settimane dal parto);
  • neuropatia (danno ai nervi).

Anche l’assunzione di alcuni farmaci e altre sostanze possono aumentare il rischio di gambe senza riposo o accentuarne le manifestazioni:

  • farmaci antinausea
  • farmaci antipsicotici
  • antidepressivi che aumentano i livelli di serotonina
  • alcuni farmaci per il raffreddore e le allergie che contengono antistaminici di vecchia generazione 
  • uso di alcol, nicotina e caffeina.

Diagnosi e terapia

Non esiste un test specifico per la sindrome delle gambe senza riposo. La diagnosi viene fatta dallo specialista neurologo sulla base della visita e dei sintomi riferiti dal paziente. È importante soprattutto escludere che ci siano altri problemi di salute sottostanti, come quelli appena elencati.
Nei casi più lievi, non legati ad altre condizioni cliniche, il trattamento di solito è basato su regole di igiene del sonno, che favoriscono cioè il buon riposo notturno, e nell’evitare di assumere le sostanze che concorrono ad accentuare i sintomi. Si raccomanda di:

  • seguire un rituale prima di coricarsi (come leggere un libro o fare un bagno caldo);
  • mettersi a letto sempre alla stessa ora;
  • evitare alcol e caffeina prima di andare a letto;
  • smettere di fumare;
  • fare esercizio fisico in modo regolare;
  • massaggiare le gambe (il massaggio classico occidentale, chiamato anche massaggio svedese, sembra favorire il rilascio di dopamina e stimolare la corteccia cerebrale);
  • fare un bagno caldo;
  • applicare impacchi caldi o freddi.

Nei casi più gravi, il medico può prescrivere integratori di ferro, se questo risulta carente dagli esami del sangue, oppure farmaci che aiutano a ristabilire i corretti livelli di dopamina.

Fonti

Ultimo aggiornamento:15-06-2020

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