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Sindrome parainfluenzale: cura e prevenzione

La sindrome parainfluenzale rappresenta un insieme di sintomi che caratterizzano uno stato di malessere generale, dovuto comunemente al presentarsi di uno o più dei seguenti sintomi:

  • tosse (secca o con espettorato mucoso);
  • raffreddore (naso che cola associato a deficit nella percezione degli odori e starnuti frequenti);
  • mal di testa;
  • febbre (temperatura uguale o superiore ai 38 °C associata o meno a brividi corporei);
  • mal di gola (associato ad arrossamento faringeo);
  • dolori osteoarticolari;
  • congiuntiviti (infiammazione delle membrane di rivestimento più esterne del globo oculare che appaiono a livello delle sclere arrossate, associata a una lacrimazione incontrollata dell’occhio).

Questi sintomi si possono presentare singolarmente, ma più comunemente insorgono associati nella sindrome parainfluenzale. Sono dovuti per la maggior parte dei casi a infezioni da virus definiti parainfluenzali, definiti in tal modo poiché danno sintomi che sono spesso in comune quando provocati dai virus influenzali stagionali ma di solito definiscono un quadro clinico molto più lieve e di più rapida risoluzione.
Tra i virus responsabili della sindrome parainfluenzale troviamo:

Tali virus vengono trasmessi attraverso piccole goccioline miste di muco che vengono espulse con starnuti o colpi di tosse, specialmente in particolari periodi dell’anno come tra autunno e inverno, ma anche in primavera.
La sindrome parainfluenzale di solito esordisce con uno stato di malessere e/o debolezza generale che, associato ai sintomi sopra menzionati, può avere, nella stragrande maggioranza dei casi, una durata di pochi giorni, per prolungarsi in altri fino a un massimo di 2-3 settimane.

Come si cura una sindrome parainfluenzale?

Quando i sintomi della sindrome parainfluenzale come febbre, mal di testa o raffreddore sono di entità lieve, si possono trattare con farmaci da assumere per via orale quali antipiretici o antidolorifici a intervalli regolari fin quando i sintomi non scompaiono, di solito nell’arco di alcuni giorni.
La sindrome parainfluenzale non deve essere sottovalutata e per una più rapida guarigione è consigliato associare il riposo di alcuni giorni dalle attività lavorative o sportive, una dieta regolare ricca di vitamine (frutta e verdura) e introdurre un’adeguata quantità di acqua per mantenere l’idratazione corporea.
Per la sindrome parainfluenzale in generale non sono indicati gli antibiotici, che vengono prescritti per infezioni batteriche accertate poiché i virus che provocano i sintomi parainfluenzali non sono suscettibili a questi farmaci.


Come si può prevenire una sindrome parainfluenzale?

La sindrome parainfluenzale si può prevenire cercando di lavare spesso le mani, evitando i luoghi affollati oppure i contatti stretti con altre persone che hanno sintomi che suggeriscono infezioni virali di questo tipo. Una dieta ricca di frutta e verdura fresca può rappresentare un valido aiuto per rafforzare le difese immunitarie in modo da prevenire o combattere più rapidamente una sindrome parainfluenzale qualora si presentasse. Tutte le misure elencate possono aiutare non solo a prevenire le infezioni con i virus parainfluenzali, ma aiutano anche a evitare l’insorgenza di altre tipologie di infezioni che si trasmettono sempre per via aerea, di cui sono un esempio i virus influenzali od alcuni batteri come alcune specie di streptococchi.
Nel caso di una sindrome parainfluenzale che non si auto-risolve nel giro di pochi giorni e con adeguato ausilio di antipiretici e di riposo assoluto, è opportuno rivolgersi al proprio medico curante; specie se si presentano sintomi ingravescenti e di altra natura non associabili alla sola sindrome influenzale.

Fonti

Ultimo aggiornamento:16-03-2021

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