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I sintomi dell'influenza: come riconoscerli e alleviarli

Conoscere i sintomi dell’influenza è importante per agire in modo tempestivo, attuare tutte le buone pratiche per affrontarla al meglio ed evitare di contagiare altre persone. L’influenza è un’infezione virale acuta che attacca principalmente le vie respiratorie (naso, gola, bronchi e, più raramente, polmoni) con effetti fastidiosi e debilitanti. Si tratta di una delle principali cause di assenze scolastiche e sul lavoro ed è una malattia molto contagiosa, trasmessa con tosse e starnuti, ma anche attraverso il contatto con mani e oggetti contaminati dalle secrezioni respiratorie.

I primi sintomi dell'influenza 
L'influenza è dovuta a virus del genere Orthomixovirus; ad oggi ne sono stati identificati tre tipi principali:

  • virus A, molto contagiosi e in grado di determinare sintomatologia grave; 
  • virus B, con sintomi più lievi;
  • virus C, generalmente molto più facili da combattere. 

Il periodo di incubazione dell’influenza – che va dal momento dell’infezione allo sviluppo della malattia – è generalmente molto breve e i primi disturbi si possono manifestare entro un giorno dal contagio. Segni e sintomi dell’influenza tendono a comparire improvvisamente: possiamo riscontrarli tutti insieme, ma anche averne solo alcuni; i primi a manifestarsi (insieme o singolarmente) generalmente sono:

  • stanchezza e malessere: si prova un’intensa spossatezza e la sensazione di non sentirsi come al solito;
  • brividi: spesso sono fra i primi a comparire e possono precedere la comparsa della febbre;
  • dolori muscolari e osteoarticolari: talvolta anche intensi;
  • febbre: di solito improvvisa e piuttosto alta.

La gravità (da moderata a severa) può variare notevolmente, principalmente in base allo stato di salute generale e immunitario, ma anche a seconda dell’aggressività del virus influenzale contratto.

Ulteriori sintomi dell’influenza: gola irritata, mal di testa e congestione nasale
Parallelamente ai sintomi appena descritti, possono rapidamente (o contemporaneamente) manifestarsi anche altri disturbi:

  • gola irritata e/o mal di gola: si può avere difficoltà alla deglutizione, arrossamento e gonfiore; 
  • mal di testa: anche forte, presente nella maggior parte dei casi;
  • tosse: generalmente secca, se era già presente prima dell’infezione può aggravarsi;
  • congestione nasale: naso chiuso o che cola, starnuti e difficoltà a respirare;
  • perdita di appetito;
  • occhi gonfi ed arrossati.

In alcuni casi si possono presentare anche problemi gastroenterici, come vomito e diarrea, generalmente più comuni nei bambini che negli adulti. Tuttavia, questi disturbi non sono molto comuni con l’influenza vera e propria: se vomito e/o diarrea sono i sintomi principali, probabilmente siamo di fronte ad altri tipi di infezione.

Quanto durano i sintomi dell’influenza?
Nel giro di qualche giorno, sintomi e segni dell’influenza iniziano a diminuire: febbre e dolori generalmente spariscono dopo tre-quattro giorni e la maggior parte delle persone colpite dal virus guarisce in circa una settimana. Alcuni fastidi – come stanchezza e dolori, ma talvolta anche la tosse – sono spesso gli ultimi ad andarsene e possono durare un paio di settimane. Anziani dai 65 anni in su, bambini piccoli e pazienti con patologie croniche sono a maggior rischio di complicanze (quali bronchite, sinusite, polmonite e otite) o aggravamento della loro condizione. Le complicazioni possono essere causate principalmente dal virus influenzale, ma anche da un’infezione batterica secondaria, che si “approfitta” del nostro stato debilitato e può peggiorare la situazione. Coloro che si sono vaccinati per l’influenza, se si ammalano, normalmente hanno un recupero più rapido e disturbi lievi rispetto ai non vaccinati.

Combattere l’influenza: cosa fare ai primi sintomi
Con i primi sintomi influenzali è importante non trascurare la propria salute, evitare affaticamento e sbalzi termici. Meglio quindi rimanere a casa, magari con una coperta e una tisana calda: riposo e adeguata idratazione sono fondamentali per permettere al nostro corpo di combattere al meglio l’infezione in atto. Inoltre, si può ricorrere alla terapia sintomatica, principalmente per combattere la febbre, i dolori e l’infiammazione. Tra i farmaci utilizzati per alleviare i fastidi influenzali troviamo antipiretici, antinfiammatori, analgesici e antistaminici (che riducono sintomi come lacrimazione e starnuti), spesso in formulazioni combinate e integrate con vitamine (come la vitamina C) in grado di sostenere il sistema immunitario. In generale, è consigliabile restare a casa e a riposo fino alla completa guarigione, anche per evitare la trasmissione del virus ad altre persone. Infine, il medico può prescrivere antibiotici per contrastare eventuali infezioni batteriche secondarie (gli antibiotici sono infatti inefficaci contro i virus) o antivirali, utilizzati principalmente nelle categorie più a rischio.

Fonti

Ultimo aggiornamento 18-11-2019
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