Icona ok L'articolo è stato aggiunto ai tuoi preferiti Icona chiudi ok
back icon Torna agli articoli
Sinusite - Donna con dolori nasali

Definizione

La sinusite è un’infiammazione acuta o cronica, che può essere accompagnata da un processo infettivo della mucosa che riveste i seni paranasali, cavità scavate all’interno delle ossa del cranio e del volto.

Processo infiammatorio

In caso di sinusite, la mucosa dei seni infiammati si gonfia e produce una quantità eccessiva di muco. Il rigonfiamento della mucosa determina un restringimento degli osti che ostacola il normale drenaggio del muco verso le cavità del naso e della bocca.

Il muco che ristagna in grande quantità all’interno dei seni costituisce un terreno di coltura per batteri, virus o funghi che dal naso o dalla gola possono raggiungere i seni paranasali: in questi casi all’infiammazione si sovrappone l’infezione.

Cause

La sinusite può essere scatenata da un comune raffreddore o da qualunque altro fattore che determini l’infiammazione della mucosa; chi soffre di rinite allergica ha una più alta probabilità di sviluppare una sinusite cronica.

In rari casi la sinusite può essere la conseguenza della presenza di polipi nasali (piccole escrescenze della mucosa nasale e/o dei seni paranasali), di deviazione del setto o di un’infezione dell’arcata dentaria superiore.

Nei soggetti in condizioni di immunodeficienza (cioè con difese immunitarie indebolite), così come nelle forme croniche, è più frequente che sia un fungo a causare la malattia.

Sintomi

La sinusite può presentarsi in forma:

  • acuta: di durata non superiore a 2 o 3 settimane;
  • cronica: che può protrarsi anche per un paio di mesi;
  • ricorrente: quando gli episodi si ripetono almeno tre volte in un anno.

I sintomi della sinusite sono costituiti principalmente da dolore e senso di pressione al volto che possono accentuarsi con i movimenti del capo. La localizzazione precisa del dolore varia poi in base al seno o ai seni interessati:

  • in corrispondenza delle guance e sopra i denti per il seno mascellare;
  • alla fronte e sopra le arcate sopracciliari per il seno frontale;
  • dietro gli occhi, alla testa e alle tempie per il seno sfenoidale;
  • intorno e dietro gli occhi per il seno etmoidale.

Inoltre, indipendentemente dalla localizzazione della sinusite si può accusare:

  • mal di testa;
  • gonfiore intorno agli occhi;
  • secrezione giallo-verdastra dal naso o nella gola;
  • naso chiuso;
  • tosse con catarro;
  • febbre;
  • mal di denti;
  • riduzione del gusto (ipogeusia) e/o dell’olfatto (iposmia).

Diagnosi

La valutazione diagnostica da parte del medico può basarsi su:

  • anamnesi (una raccolta delle caratteristiche e dell’evoluzione dei sintomi);
  • esame obiettivo (una visita medica che rileva i segni della malattia) del paziente;
  • esami strumentali (metodiche endoscopiche e di diagnostica per immagini) che permettano di esplorare l’interno delle cavità nasali.

Analisi endoscopica

Per una corretta diagnosi della sinusite non è sufficiente effettuare la tradizionale rinoscopia con lo speculum nasale, ma bisogna eseguire un’approfondita analisi endoscopica delle cavità nasali con apparecchi che utilizzano fibre ottiche rigide, come i telescopi, o flessibili, come i fibrolaringoscopi e permettono di visualizzare le aree che non si possono esplorare con la rinoscopia.

Diafanoscopia

In passato era molto diffusa la diafanoscopia, una semplice tecnica diagnostica che consiste nell’esaminare i seni facciali mediante transilluminazione, cioè osservando l’illuminazione che si ottiene introducendo una piccola torcia elettrica nella bocca o nel naso.

Se la luce filtra attraverso le strutture ossee del volto significa che i seni paranasali non sono ostruiti, se invece questo non succede vuol dire che c’è un’infezione in corso: tale metodica non è tuttavia molto affidabile ed è poco utilizzata.

Radiografia

La diagnosi di conferma deve essere eseguita mediante una radiografia del cranio o talvolta mediante una TAC o tomografia assiale computerizzata (che permette di studiare strato per strato l’intera regione dei seni paranasali); quest’ultima in particolare è quella che permette di valutare con maggior precisione le condizioni anatomiche e l’estensione delle forme purulente o croniche della malattia.

Esami batteriologici (per la ricerca dei batteri) e micologici (per la ricerca dei funghi) sul secreto nasale, prelevato mediante tampone nasale, consentono di individuare gli agenti infettivi responsabili."

Registrati a Uwell! Puoi ricevere ogni giorno contenuti personalizzati per imparare a condurre una vita sana e vivere meglio