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Sordità e ipoacusia: cosa succede quanto non si sente più
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Non sentire non corrisponde sempre al medesimo disturbo: i problemi legati all'udito differiscono per origine e intensità e si classificano in diverse tipologie.
Quando si perde totalmente la capacità uditiva si parla di sordità. Quando, invece, il disturbo uditivo comporta un'ipersensibilità ai suoni con una perdita qualitativa (ipoacusia) e parziale si parla di compromissione dell'udito. I disturbi possono insorgere per un problema all'organo dell'udito, o per un'alterazione di altre strutture dell’orecchio (come, ad esempio, il timpano).

La sordità e i problemi dell'udito sono malattie invalidanti perché creano un disagio che ha un impatto economico e sociale che si riflette su tutta la comunità. Nei bambini, i deficit influiscono direttamente sul linguaggio e sulle capacità cognitive, mentre per gli adulti il disagio diventa un problema anche nell'ambito lavorativo.

Come è fatto l’orecchio?
L'onda sonora attraversa diversi punti dell’apparato uditivo, ma non sempre arriva alla “meta”: alcune volte, in relazione a problematiche o alterazioni di questo apparato, il suono raggiunge solo alcune parti dell'orecchio. Questo determina patologie differenti, ecco perché è importante sapere che l’orecchio è composto da più parti:

  • orecchio esterno: la parte dell’orecchio che dal padiglione e dal condotto uditivo termina con la membrana timpanica;
  • orecchio medio: dove risiede quella catena degli ossicini che trasmette l’onda sonora all’orecchio;
  • orecchio interno: dove il suono è “raccolto” dal tessuto nervoso e trasmesso alla corteccia cerebrale.

I diversi tipi di ipoacusia
Di norma, si sente con entrambe le orecchie, cioè si gode di un udito binaurale. Eppure, i problemi di riduzione di udito o di sordità possono riguardare un solo orecchio. I deficit legati alla capacità uditiva sono definiti in generale ipoacusie; quando colpiscono ambedue le orecchie si parla di ipoacusia bilaterale. Sotto un profilo clinico-audiometrico si distingue:

  • l'ipoacusia di trasmissione: se le problematiche dipendono da malformazioni o traumi derivanti principalmente da processi infiammatori dell'apparato di trasmissione dei suoni nell'orecchio esterno e medio. Si può intervenire sia medicalmente che chirurgicamente;
  • l'ipoacusia neuro-sensoriale: quando i problemi sono collegati all'orecchio interno, al nervo acustico o alle vie uditive. Determina la riduzione della percezione di alcune frequenze e, di norma, il soggetto percepisce i suoni distorti. È una patologia di solito permanente e richiede riabilitazione.

I 4 livelli di ipoacusia
Sono 4 i livelli di ipoacusia esistenti:

  • ipoacusia leggera: quando si riesce a sentire e ripetere correttamente parole con un tono di voce normale alla distanza di un metro;
  • ipoacusia moderata: quando si è in grado di sentire e ripetere parole con un tono di voce elevato alla distanza di un metro;
  • ipoacusia severa: quando si percepiscono solo alcune parole se "urlate" nell’orecchio;
  • ipoacusia profonda: quando non si è in grado di percepire nessun suono, con soglia uguale o superiore ai 90 decibel.

La sordità è caratterizzata da un deficit superiore agli 85 decibel.

I sintomi e le cause dell’ipoacusia
Le cause possono essere ereditarie o svilupparsi nel corso della vita per diverse ragioni. I problemi dell'apparato uditivo possono insorgere a qualsiasi età; generalmente, nei neonati e durante l'infanzia la problematica è un effetto di alcune malattie infettive (tipo rosolia, morbillo, meningite, tonsillite, etc) o la conseguenza di terapie farmacologiche ototossiche (cioè a base di sostanze tossiche per l'apparato uditivo) usate durante la gravidanza. Negli adulti può dipendere da diversi fattori: l'uso di medicinali ototossici (tra cui antibiotici e farmaci antimalarici), ferite alla testa, esposizione a rumori o vecchiaia. Nello specifico, le cause dell'ipoacusia neurosensoriale sono legate all'esposizione ai rumori e all'invecchiamento, mentre in quella di trasmissione, la causa principale è l'infiammazione dell'apparato uditivo, come per esempio l'otite (infezione dell’orecchio medio nell’infanzia).

Cosa fare in caso di ipoacusia
L'ipoacusia può essere associata anche a problemi di equilibrio, vertigini, acufene (disturbo uditivo legato ai rumori, quali fischi, fruscii, etc) e alla sensazione di avvertire una certa pressione nell'orecchio colpito o di percepire la presenza di corpi estranei o accumuli di cerume o liquidi. Se il disturbo è causato da un accumulo di cerume, è possibile risolverla eseguendo opportuni lavaggi o, nei casi più particolari, rivolgendosi a uno specialista per la pulizia. Meglio rivolgersi al proprio medico quando l'ipoacusia si protrae nel tempo, nel caso scaturisca da cause differenti, o quando è associata a ulteriori sintomi (dolore, mal di testa, debolezza o intorpidimento di un'altra parte del corpo), oppure interferisce con la qualità della vita. Di norma, è possibile intervenire con protesi e interventi chirurgici per risolvere le varie problematiche, mentre nei casi di sordità profonda, generalmente, s'interviene ricorrendo a un apparecchio acustico, che è un vero e proprio "impianto cocleare".

Fonti

Ultimo aggiornamento 25-10-2019
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