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Spotting: definizione, cause e prevenzione

Il termine inglese spotting, che in italiano significa macchiare, in ambito ginecologico fa riferimento al fenomeno di perdita di piccole quantità di sangue proveniente dall’utero, fuori dal contesto del normale ciclo mestruale. Lo spotting non rappresenta una patologia, ma può invece essere identificato come un sintomo che è sempre opportuno approfondire con un esame specialistico. Generalmente, lo spotting si presenta tra due mestruazioni sotto forma di piccole perdite di sangue scuro. Le perdite si possono presentare talvolta a fine ciclo, durante l’ovulazione oppure nei giorni che precedono il nuovo flusso mestruale.

Cause dello spotting

Le cause dello spotting vengono classificate in:

  • cause disfunzionali: sono alterazioni ormonali dovute stress, obesità, disturbi alimentari (bulimia e anoressia), premenopausa e scorretto inserimento della spirale;
  • cause organiche: rappresentate da cisti ovariche, polipi e fibromi, da ectopia della cervice, da endometriosi e da vaginosi e vaginiti; lo spotting viene segnalato anche frequentemente nelle donne che iniziano ad assumere un contraccettivo ormonale (pillola, anello o cerotto), specie nel primo mese di assunzione. 

Spotting e ovulazione: quale rapporto può esserci

Come abbiamo visto, lo spotting può presentarsi in vari momenti e uno di questi è l’ovulazione. Quando si verifica in concomitanza dell’ovulazione, cioè a metà ciclo mestruale, il suo significato è da ricondurre a un anomalo equilibrio ormonale che causa anzitempo lo sfaldamento del tessuto endometriale. Questo fenomeno può essere causato dalla presenza di cisti ovariche che causano un’ovulazione non fisiologica e uno squilibrio dei normali livelli ormonali. Solo un esame ginecologico può determinare la presenza, la grandezza e la tipologia di cisti ovariche e il conseguente trattamento.

Prevenzione dello spotting

La principale causa di spotting, una volta escluse tutte le altre cause che abbiamo visto, è lo stress. Il nostro organismo se sottoposto a eventi stressanti, soprattutto se prolungati, inizia a produrre fisiologicamente adrenalina e cortisolo, che rappresentano gli ormoni che vengono prodotti per rispondere in modo adeguato a eventi o agenti stressanti. Quando lo stato di stress diventa cronico e prolungato, la produzione di questi due ormoni può andare a intaccare il fisiologico equilibrio degli ormoni sessuali, causando spotting. Se lo stress è la causa che viene identificata come eziologia dello spotting, è importante adottare stili di vita che impediscono o che limitino tutti gli eventi stressanti. È consigliato:

  • seguire una alimentazione variegata e sana;
  • riposare adeguatamente e almeno 8 ore per notte;
  • fare attività fisica

Inoltre, è opportuno mantenere sotto controllo il peso corporeo, perché come abbiamo visto, l’obesità è una delle cause di spotting. 

Fonti

  • Khrouf, M., & Terras, K., Diagnosis and Management of Formerly Called “Dysfunctional Uterine Bleeding” According to PALM-COEIN FIGO Classification and the New Guidelines, Journal of Obstetrics and Gynecology of India, volume 64, issue 6, pages 388–393, Federation of Obstetric and Gynecologycal Societies of India, 2014.

    https://doi.org/10.1007/s13224-014-0641-1
Ultimo aggiornamento:17-06-2020

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