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Stipsi nel bambino - Bambina stringe pancia

Il bambino “va di corpo” solo raramente? Emette feci dure, a pallini, spinge inutilmente, fa fatica o prova dolore? Con molta probabilità, si tratta di stipsi: un problema molto frequente anche nei piccoli. Nel loro caso è quasi sempre di natura funzionale, cioè dovuta ad abitudini alimentari non corrette, a sedentarietà o problemi comportamentali legati alla sfera emotiva. Solo raramente infatti è di natura organica, cioè dovuta alla presenza di malattie.

L’importanza di una alimentazione corretta
In generale, sono tre le fasi più delicate della crescita nelle quali il bambino può manifestare la stipsi: lo svezzamento, l’abbandono del pannolino e l’inizio della scuola. L’alimentazione gioca un ruolo molto importante: è fondamentale che si alimenti in maniera corretta preferendo cibi ricchi di fibre, capaci di trattenere acqua e favorire la peristalsi intestinale. Via libera dunque a frutta e verdura, che apportano anche vitamine e minerali. Attenzione invece all’assunzione di cibi raffinati e poveri di fibre.

A volte la stipsi può essere la conseguenza di un disagio emotivo
In alcuni casi la stipsi può anche essere la conseguenza di una condizione di disagio emotivo legata a diverse situazioni: il pannolino viene tolto troppo presto, quando il piccolo non è ancora pronto a questo passaggio importante; i genitori danno troppa importanza all’atto della defecazione, provocando nel figlio la tendenza a trattenere a lungo le feci; nei più grandicelli, il passaggio alla scuola elementare o problemi a scuola o con i compagni, situazioni che possono creare malessere psicologico.

Posizione corretta e orari fissi
Ai bimbi che stanno imparando a stare senza pannolino i genitori dovrebbero insegnare qual è la posizione giusta per evacuare: con i piedini ben appoggiati al suolo, le ginocchia allargate e una posizione accovacciata, per favorire la spinta con i muscoli addominali. All’inizio è preferibile la scelta del vasino, che consente di conservare la posizione corretta. Anche avere orari fissi per andare in bagno può essere d’aiuto: per esempio subito dopo la colazione o i pasti principali, evitando il più possibile di trattenere lo stimolo. Se il piccolo impara a farlo da solo a casa, non si troverà in difficoltà quando è fuori e non tratterrà le feci, una delle principali cause di comparsa della stipsi.

L’attività fisica svolge un ruolo fondamentale nel trattamento della stipsi
Un ruolo fondamentale nella prevenzione e nel trattamento della stipsi è svolto dall’attività fisica: lo sport praticato con costanza stimola la peristalsi intestinale e quindi aiuta la regolare evacuazione. Può essere utile compilare anche un calendario su cui indicare alcune informazioni utili, come numero di evacuazioni alla settimana e caratteristiche delle feci, da valutare insieme al pediatra per decidere quali strategie adottare.

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