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Lo stomaco: definizione, funzioni e mal di stomaco

Lo stomaco è un importante organo della cavità addominale dove si svolge parte dei processi digestivi. In tali processi, un ruolo fondamentale è rivestito dai succhi gastrici, secrezioni acide prodotte dallo stomaco in grado di “digerire” le proteine. Quando però questa produzione acida risulta eccessiva, ecco che si possono avere problemi come gastrite, bruciore di stomaco e dolori addominali.

Che cos’è lo stomaco

Lo stomaco è un organo cavo dell’apparato digerente caratterizzato da una forma “a sacco”. È posizionato nella cavità addominale, generalmente nei quadranti addominali superiori (epigastrio e ipocondrio sinistro). Si trova in continuità con l’esofago, il canale attraverso il quale il cibo passa dalla bocca allo stomaco stesso, e prosegue nell’intestino – precisamente con il duodeno, la prima porzione del piccolo intestino (o intestino tenue). Lo stomaco è rivestito esternamente dal peritoneo viscerale, uno strato sieroso in contatto con gli altri organi addominali, mentre la sua parete è composta da uno spesso strato di muscoli, responsabili della sua motilità (la capacità di contrarsi per rimescolare il cibo e spingerlo lungo il tubo digerente); internamente, lo stomaco presenta uno strato detto “mucosa”, costituito da cellule specializzate in varie funzioni, in contatto con il contenuto interno.
Grazie alla sua conformazione, lo stomaco è in grado di aumentare molto di volume per accogliere il cibo e i liquidi ingeriti.

Anatomicamente lo stomaco è diviso in cinque regioni:

  • il cardias, in continuità con l’esofago;
  • il fondo, zona ricca di ghiandole secernenti;
  • il corpo, la porzione più ampia dello stomaco;
  • l’antro gastrico;
  • la regione pilorica, dove si trova il piloro, uno sfintere muscolare che divide lo stomaco dal duodeno.

Le funzioni dello stomaco

Nello stomaco avvengono alcune tappe importantissime della digestione, il processo fisiologico che permette l’elaborazione e l’assorbimento delle sostanze ingerite con l’alimentazione. In particolare, nello stomaco avviene la gran parte della digestione delle proteine, che vengono “spezzate” in molecole più piccole, le quali saranno successivamente assorbite nell’intestino.
La digestione delle proteine è possibile grazie alla secrezione dei succhi gastrici, ovvero un mix di sostanze costituito prevalentemente da acido cloridrico (HCl) ed enzimi proteolitici, in grado cioè di “rompere” le proteine. L’enzima proteolitico principale è chiamato pepsina: questo enzima è prodotto in forma inattiva (chiamata pepsinogeno) da alcune cellule specializzate dello stomaco, e successivamente si trasforma nella forma attiva per poter esercitare le sue funzioni. La formazione della pepsina è possibile solo in presenza di un ambiente fortemente acido, creato dall’acido cloridrico contenuto nei succhi gastrici.
Il grado di acidità (in gergo, il pH) delle secrezioni gastriche è inoltre utile a sterilizzare il cibo da gran parte dei microrganismi patogeni, ed è fondamentale per assorbire anche altre sostanze come il ferro e il calcio. Grazie alla sua intensa motilità, lo stomaco contribuisce alla digestione, oltre che chimicamente, anche meccanicamente, rimescolando più volte il contenuto alimentare, amalgamandolo ai succhi gastrici.
Tra le altre funzioni utili dello stomaco, ricordiamo inoltre che esso è implicato nell’assorbimento dell’importantissima vitamina B12 (o Cobalamina), nella regolazione del senso di sazietà, tramite l’ormone grelina, e in piccola parte nella digestione dei grassi, grazie alla lipasi gastrica.

Dolore allo stomaco: le possibili cause

Lo stomaco è un organo dotato di una capacità di autoregolazione molto efficiente: pur in presenza di un contenuto acido così importante, generalmente noi non ce ne rendiamo conto. Questo è possibile perché esistono dei meccanismi in grado di mantenere “confinata” e controllata l’azione dell’acido cloridrico. Quando questi meccanismi vengono meno, possiamo avere dei disturbi che si manifestano in genere con dolore, bruciore o gonfiore di stomaco; i principali disturbi comprendono:

Il dolore allo stomaco non deve immediatamente richiamare patologie gravi, ma è un sintomo che non va sottovalutato, specialmente se perdura nel tempo ed è associato ad altri sintomi. Un inquadramento medico è sempre consigliato, per stabilire l’iter diagnostico e terapeutico più appropriato ed escludere patologie più gravi.

I rimedi contro il mal di stomaco

Il mal di stomaco, che si può manifestare sotto forma di bruciore (“pirosi) dietro al petto, o di dolore puntorio, spesso associato a nausea e/o difficoltà nella digestione (dispepsia), fortunatamente risponde molto bene a terapie farmacologiche. I farmaci anti-secretivi, anti-acidi e alginati, sono classi di farmaci che agiscono a vari livelli neutralizzando l’acidità gastrica eccessiva, e portano generalmente a una pronta risoluzione dei sintomi. In caso di problemi allo stomaco, sono invece sconsigliati i farmaci anti-infiammatori, che possono al contrario aggravare eventuali problematiche gastriche.
Qualora i sintomi perdurassero nonostante le terapie farmacologiche, è indicata una valutazione medica specialistica.

Mal di stomaco: cosa posso mangiare?

In caso di mal di stomaco, andrebbe privilegiata una dieta leggera, evitando soprattutto grassi e spezie, e tenendosi lontani da alcolici, caffè e tè. Anche gli agrumi, il pomodoro e il cioccolato andrebbero evitati, sicuramente nel momento “acuto”, ma preferibilmente a lungo termine.

Fonti

Ultimo aggiornamento:11-10-2020

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