Icona ok L'articolo è stato aggiunto ai tuoi preferiti Icona chiudi ok
Iscriviti a Uwell per gestire la tua salute Registrati
back icon Torna agli articoli
Storia e definizione dei vaccini: cosa sono e come sono nati
Prenota un videoconsulto
Fai un videoconsulto su Uwell Prenota un videoconsulto

Se hai un dubbio di salute e poco tempo, non rimandare: scegli tu quando e con chi!

I vaccini sono preparati biologici che stimolano il sistema immunitario, al fine di potenziare le difese dell’organismo contro determinate malattie infettive. Tipicamente, un vaccino è composto da un agente patogeno in forma indebolita, per esempio un batterio o un virus, oppure da tossine o antigeni, cioè da piccole parti del patogeno che sono comunque riconosciute dai nostri anticorpi, stimolando così una risposta immunitaria che dopo sarà protettiva nel tempo. Infatti, quando il nostro organismo entra in contatto con il vaccino sviluppa una risposta immunitaria senza il rischio di contrarre la malattia. In questo modo, quando incontreremo il vero batterio o il virus contro cui ci siamo vaccinati, il nostro sistema immunitario è già addestrato a difendersi.

Come è nato il primo vaccino della storia e chi ne è stato il padre
Per vaccino, dunque, si intende qualunque preparato capace di stimolare il sistema immunitario a sviluppare una risposta protettiva contro un determinato microrganismo, come un virus o un batterio. Il significato del vaccino è dunque quello di preparare una persona al “contatto” con l’invasore. Per esempio, chi si vaccina per l’influenza prima della stagione invernale si sarà “immunizzato”: se viene successivamente a contatto con il virus, il suo sistema immunitario è già pronto ed eliminerà subito il “nemico”, senza che si sviluppi la malattia. Oggi ci sono tanti vaccini per diverse malattie, ma tutto è iniziato poco più di due secoli fa, a fine Settecento. Il padre dell’immunizzazione è considerato Edward Jenner, il medico inglese che diede per primo connotati scientifici a una pratica che sporadicamente già veniva effettuata in alcune comunità agricole: inoculare nell’uomo materiale delle pustole di mucche affette da vaiolo vaccino. Era la cosiddetta “variolizzazione”: chi veniva esposto al virus del vaiolo bovino, cioè vaccino, non sviluppava la malattia da virus umano, o lo faceva in modo molto blando. Ecco pertanto l’origine della parola vaccino per com’è oggi comunemente intesa, e della relativa pratica della vaccinazione, ovvero la somministrazione di un preparato che protegge da una malattia infettiva andando a stimolare il sistema immunitario.

Come sono fatti i vaccini?
Il primo vaccino della storia si basava su un microrganismo vivo, il virus del vaiolo bovino, abbastanza simile a quello umano da determinare una protezione anche nei confronti di quest’ultimo. In realtà Jenner, così come i suoi contemporanei, ancora non conosceva né il sistema immunitario né il mondo dei microbi, eppure individuò un principio di funzionamento universale che fu sfruttato meglio già nei decenni successivi, quando si iniziò finalmente a scoprire in laboratorio la causa di molte malattie infettive. A quel punto, fu chiaro che somministrare un microrganismo vivo poteva essere spesso pericoloso ma, una volta identificati gli agenti responsabili delle malattie, si poteva trovare un modo per renderli innocui e mantenere al tempo stesso la capacità di stimolare il sistema immunitario, la cosiddetta immunogenicità. Il primo passaggio è stata l’attenuazione: alterare il microrganismo vivo in modo da fargli perdere la capacità di causare la malattia. I vaccini contro morbillo, parotite, rosolia e varicella rientrano in questa categoria. Successivamente, si è capito che in alcuni casi si poteva addirittura uccidere alcuni microrganismi, col calore o con trattamenti chimici, senza comprometterne l’immunogenicità: è il caso del vaccino contro l’epatite A. Gli ulteriori progressi nel secolo scorso hanno permesso di capire che il sistema immunitario è stimolato solo da alcune componenti degli agenti patogeni, gli antigeni: dunque, non è sempre necessario un vaccino costituito dall’intero microrganismo, sia esso vivo o inattivato. Così si è arrivati ai vaccini costituiti da singoli componenti purificati (per esempio, quello contro lo pneumococco o l’influenza) o diretti specificamente contro le sostanze cruciali per lo sviluppo della malattia, come le tossine di difterite, tetano e pertosse. Infine, si è entrati nell’era dell’ingegneria genetica: non c’è più nemmeno bisogno del microrganismo da modificare in qualche modo. Si producono direttamente in laboratorio, partendo da piccoli segmenti di DNA, le singole componenti dell’agente patogeno necessarie a stimolare il sistema immunitario: è il caso del vaccino contro l’epatite B.

I vaccini sono sicuri?
Grazie ai vaccini, da molte aree del mondo sono pressoché scomparse malattie che fino a pochi decenni fa mietevano molte vittime. I vaccini rappresentano uno straordinario strumento di salute pubblica globale, proteggendo il singolo e anche la comunità, perché con la vaccinazione di tante persone si riduce la circolazione dei microrganismi incriminati, riducendo anche i rischi per chi non può assumere determinati vaccini. Proprio la lunga storia di progresso fa capire quanti sforzi siano stati fatti, rispetto ai tempi pioneristici, per rendere sicuri e ben tollerati i vaccini, come dimostrano tantissimi studi. Ovviamente, i vaccini sono farmaci e possono avere effetti collaterali e controindicazioni (per esempio, data una nota allergia a uno dei componenti del vaccino), ma lo stesso discorso si applica ai comuni farmaci da banco. La loro somministrazione va sempre effettuata sotto supervisione medica, e il consulto dello specialista è fondamentale per demistificare ingiustificate paure riguardanti inconvenienti passeggeri come un po’ di febbre o di dolore nella sede della puntura.

In conclusione, una breve lista delle più frequenti fake news da sfatare inerenti alla pratica vaccinale.

  • Somministrare più vaccini può indebolire il sistema immunitario dei più piccoli? Falso: fin dalla nascita i bambini sono esposti a tantissimi virus e batteri, pertanto la vaccinazione non va a indebolire, bensì a stimolare in modo virtuoso il sistema immunitario.
  • Somministrare più vaccini contemporaneamente è dannoso? Falso: il nostro sistema immunitario è in grado di rispondere contemporaneamente allo stimolo di migliaia di antigeni, le componenti di virus e batteri riconosciute da cellule immunitarie e anticorpi.
  • I vaccini contengono sostanze nocive? Falso: i vaccini non contengono sostanze nocive. Prima del 2002 veniva usato come eccipiente il mercurio, contenuto in quantità non tossiche come dimostrato in numerosi studi. Il continuo sviluppo e miglioramento tecnologico dei vaccini ha permesso di abbandonarne l’impiego e le sostanze attualmente presenti oggi (acqua distillata, stabilizzanti come l’albumina, adiuvanti come i sali di alluminio) sono assolutamente sicure.
  • L’infezione naturale è più sicura della vaccinazione? Falso: qualsiasi infezione naturale prevenibile da vaccino ha un rischio di complicanze (a volte anche fatali) di molto superiore a quello legato alla somministrazione di vaccini.
  • I vaccini causano autismo? Falso: questa è la madre delle fake news, derivata da uno studio rivelatosi falso ed è stata smentita da numerosissime indagini successive condotte su migliaia di persone con metodi scientifici rigorosi e trasparenti.
  • Somministrare vaccini è inutile perché le malattie infettive stavano già scomparendo con il miglioramento delle condizioni igienico-sanitarie? Falso: malattie come la poliomielite flagellavano l’Europa ancora negli anni ’50 e ’60, e adesso stiamo assistendo a un aumento dei casi di morbillo proprio laddove le coperture vaccinali calano.

Fonti

Ultimo aggiornamento 17-11-2019
Prenota un videoconsulto
Fai un videoconsulto su Uwell Prenota un videoconsulto

Se hai un dubbio di salute e poco tempo, non rimandare: scegli tu quando e con chi!

Armadietto medicinali
Armadietto dei medicinali Sai che farmaci hai a casa?

Salvali nel tuo armadietto digitale: controlli i foglietti illustrativi e vieni avvisato quando stanno per scadere

Registrati a Uwell! Ogni giorno contenuti personalizzati per condurre una vita sana