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I succhi gastrici: necessari per il processo della digestione

I succhi gastrici sono un insieme di sostanze chimiche, prodotte da speciali ghiandole situate sulle pareti di rivestimento dello stomaco. Generalmente, appaiono di colore chiaro e in un adulto, mediamente, la quantità prodotta è compresa tra sei e nove litri. Tra i loro costituenti ritroviamo l’acido cloridrico, gli enzimi (pepsina, lipasi e amilasi), il fattore intrinseco, bicarbonato, potassio, muco e acqua. Inoltre, possono contenere componenti salivari.

I succhi gastrici: come funzionano e a cosa servono
Prendiamo in considerazione, uno per uno, i principali componenti dei succhi gastrici:

  • l’acido cloridrico: prodotto dalle cellule parietali, è un acido forte, abbassa il pH dello stomaco tra due e tre, attiva l’enzima pepsina, è responsabile dell’assorbimento dei nutrienti introdotti con il cibo, protegge stomaco e intestino dall’attacco di microrganismi patogeni;
  • gli enzimi: la pepsina ha il ruolo di degradare le proteine per facilitare l’azione degli enzimi digestivi dell’intestino tenue; la lipasi è un enzima digestivo che ha il compito di aiutare a scomporre i grassi; infine, l’amilasi, è presente nei succhi gastrici ma non è prodotta dalle ghiandole dello stomaco; deriva dalla saliva e viaggia insieme al bolo che arriva nello stomaco, degrada i carboidrati ma la sua azione è indebolita dall’acidità gastrica;
  • il fattore intrinseco: prodotto dalle cellule parietali, è necessario per l’assorbimento della vitamina B12, indispensabile per il normale funzionamento del sistema nervoso e per la produzione delle cellule del sangue;
  • il bicarbonato: ha la funzione di abbassare l’acidità;
  • il potassio: presente in concentrazione superiore a quella plasmatica;
  • il muco: riveste e protegge lo stomaco dall’ambiente acido;
  • l’acqua: idrata e diluisce.

I problemi connessi a una scarsa produzione di succhi gastrici
La produzione di acido nello stomaco rappresenta una difesa contro i germi introdotti con il cibo, aiuta a digerire le proteine e gli alimenti in genere, facilita l’assorbimento dei minerali a livello intestinale e lo svuotamento gastrico; quando si ha una scarsa produzione di acido, si possono verificare sintomi quali reflusso e acidità gastrica. La permanenza prolungata del bolo nello stomaco determina dispepsia accompagnata da sintomi quali rigurgito, bruciore, alitosi e, a volte, meteorismo e diarrea. Nelle persone che soffrono di scarsa acidità si registrano inoltre, nel sangue, bassi livelli di gastrina, un ormone prodotto con lo scopo di aumentare la secrezione acida nello stomaco e favorire la digestione. Per ridurre i sintomi associati a una scarsa produzione di acido nello stomaco, oltre all’assunzione di alcuni farmaci, può essere d’aiuto integrare l’alimentazione con sali minerali e vitamine, in particolare la vitamina B12 e assumere enzimi sotto forma di supplementi dietetici.

I problemi connessi a un’eccessiva produzione di succhi gastrici
Il reflusso gastroesofageo è la risalita involontaria dei succhi gastrici e di parte del contenuto dello stomaco lungo l’esofago, talvolta fino alla gola. Il sintomo tipico di un’eccessiva produzione di succhi gastrici è una sensazione di rigurgito acido nell’esofago, associato a bruciore localizzato al petto. Le condizioni che, spesso, si associano ad una iperproduzione di acido nello stomaco sono rappresentate da ulcere gastriche e dalle gastriti ipersecretive. Per contrastare l’iperacidità associata a sintomi quali dispepsia, reflusso e bruciore, si può ricorrere all’assunzione di alcuni farmaci come, ad esempio, antiacidi, antireflusso ma anche a cambiamenti dietetici, seguendo un regime alimentare a ridotto contenuto di grassi e di zuccheri, e a riduzione dello stress.

Fonti

Ultimo aggiornamento 12-02-2020