Icona ok L'articolo è stato aggiunto ai tuoi preferiti Icona chiudi ok
Iscriviti a Uwell per gestire la tua salute Registrati
back icon Torna agli articoli
Tai Chi: una soluzione contro i dolori muscolari
Prenditi cura di chi ami
Profilo Salute Prenditi cura di chi ami

Non ricordi mai i dati medici di chi ami? Crea il loro profilo salute: conservi le info e le consulti quando serve

La fibromialgia interessa dal 2% al 4% della popolazione dai 18 ai 65 anni, ed è caratterizzata da dolori muscolo-scheletrici diffusi e stanchezza cronica, con conseguenze negative sullo stato psicofisico di chi ne soffre. È conosciuta anche come sindrome di Atlante, dal nome del personaggio mitologico costretto a portare il peso dell’intera volta celeste: in questo caso l’accento si pone sui dolori articolari e muscolari che tendono a manifestarsi nella parte superiore del corpo, a partire da spalle e collo. Il Tai Chi è una disciplina cinese derivante anticamente dalle arti marziali, ma nel corso dei secoli si è trasformata, fino ad arrivare a ciò che è oggi: una combinazione raffinata di esercizio fisico e meditazione. In sintesi, consiste in una serie di movimenti lenti e controllati, finalizzati a raggiungere uno stato di profondo rilassamento e quiete interiore.

Che connessione c’è tra fibromialgia e Tai Chi?
La fibromialgia è una patologia la cui causa è ancora ignota, ma è riconducibile a un’alterazione dei meccanismi di controllo del dolore a livello neuro-endocrino. Non esiste una cura specifica, ma un insieme di interventi farmacologici (per esempio la cura con antidolorifici) e non, come l’attività fisica. Per alleviarla, l’esercizio aerobico moderato è consigliato dalle linee guida: in questo senso, i vantaggi del Thai Chi sono stati dimostrati da studi che hanno evidenziato la sua capacità di coinvolgere mente e corpo, integrando elementi fisici, psico-sociali, emozionali, comportamentali e spirituali.

Uno studio statunitense: attività aerobica vs Thai Chi
Un gruppo di ricercatori statunitensi ha confrontato l’esercizio fisico aerobico standard, ovvero il tipo di intervento non farmacologico più comune per la fibromialgia, con il Tai Chi:  oltre 200 pazienti sono stati coinvolti in uno studio clinico nel quale i partecipanti venivano assegnati casualmente a un diverso tipo di intervento. Da un lato erano previste due sessioni settimanali di un’ora di esercizio aerobico per sei mesi; dall’altro, invece, vi era la possibilità di partecipare a una o due sessioni settimanali di Tai Chi, anch’esse di un’ora, per tre o sei mesi. Il risultato è stato misurato 12 mesi dopo secondo il punteggio FIQR, acronimo che sta per Revised Fibromyalgia Impact Questionnaire, una scala che valuta quanto la fibromialgia impatta sulla vita di ogni soggetto. Nel gruppo di persone che avevano praticato Tai Chi due volte la settimana, il beneficio da questi ottenuto si è rivelato superiore rispetto all’esercizio standard.
In attesa di ulteriori studi su questo dato, si può già affermare che il Tai Chi, praticato almeno due volte la settimana per sei mesi, si propone come una buona pratica per chi soffre di fibromialgia.

Prenditi cura di chi ami
Profilo Salute Prenditi cura di chi ami

Non ricordi mai i dati medici di chi ami? Crea il loro profilo salute: conservi le info e le consulti quando serve

Trova Farmacia
Trova farmacia Hai bisogno di una farmacia?

Ci pensa Uwell! Cerca le farmacie più vicine a te, ti indica gli orari, i servizi offerti e come arrivarci

Registrati a Uwell! Ogni giorno contenuti personalizzati per condurre una vita sana