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Tifo (Febbre Tifoide) e vaccino: sintomi e prevenzione
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La parola “Tifo” evoca immediatamente immagini sportive, ma in medicina assume tutt’altro significato, legato soprattutto alla patologia nota anche come febbre Tifoide. È una questione di etimologia: il termine deriva dal greco “typhos”, a significare “fumo, vapore”. Per analogia, lo stato Tifoso indica un offuscamento della coscienza in corso di febbre, accompagnato da profonda stanchezza, debolezza, talora delirio. Varie patologie, specie infettive, sono state associate negli anni a tale descrizione, ma quando si parla di Febbre Tifoide si fa specifico riferimento all’infezione grave dal batterio Salmonella (per esteso, Salmonella typhi e, meno di frequente, paratyphi).

Modalità di contagio e manifestazioni cliniche del Tifo
Le salmonellosi sono infezioni trasmesse da acqua e alimenti contaminati, quali uova e latte crudo, carne poco cotta, preparati per dolci e creme. Si dividono in maggiori e minori: queste ultime nei paesi occidentali sono tra le principali cause di infezioni benigne legate ad alimenti. Sono benigne e danno solo segni e sintomi gastrointestinali, come mal di pancia, nausea, vomito e diarrea. Le salmonellosi maggiori sono invece responsabili di quadri clinici più importanti, con manifestazioni sistemiche, tra cui il già descritto stato Tifoso, e complicanze quali la perforazione intestinale.

Salmonella typhi è il principale responsabile di febbre Tifoide. Nei paesi sviluppati l’infezione è rara, ma nel mondo ogni anno 10-20 milioni di persone vengono colpite, e 1 su 100 circa muore. Il periodo di incubazione è di 7-14 giorni circa. Nell’era pre-antibiotica, la mortalità era ancora più alta e si osservava un’evoluzione della malattia in vari stadi, definiti “settenari” perché in genere duravano complessivamente 7 giorni.

Oggi questo tipo di evoluzione è infrequente grazie alla terapia antibiotica che, tuttavia, non è sempre efficace. Infatti, uno dei problemi emergenti, che rende ancora più preziose le misure preventive, riguarda la resistenza agli antibiotici da parte dei ceppi di Salmonella.

Guida al vaccino contro il Tifo
Come per altre infezioni contratte mediate acqua e alimenti, il miglioramento delle condizioni igienico-sanitarie è la prima misura da adottare nei paesi a maggiormente rischio, in primis quelli del subcontinente indiano. Per i viaggiatori, valgono le classiche accortezze: non bere acqua da fonti la cui sicurezza non è certificata, non bere latte crudo, lavare sempre accuratamente frutta e verdura se si mangiano crude (pelando frutti e ortaggi quando possibile), lavare frequentemente le mani col sapone, specialmente dopo il contatto con animali e dopo aver utilizzato i bagni.

Un ulteriore livello di protezione per chi si reca in aree dove la Febbre Tifoide è diffusa, è l’immunizzazione da vaccino. In Italia, sono disponibili due vaccini: uno vivo attenuato e uno costituito da uno degli antigeni del batterio (l’antigene è il componente che stimola la risposta immunitaria). Il primo si assume per bocca: tre dosi a giorni alterni. Il secondo per via intramuscolare in una sola dose. Nessuno dà immunità permanente, necessitando richiami se richiesti, ovvero se si torna a viaggiare, per esempio, in aree endemiche. La protezione non è mai del 100%, dunque il rispetto delle norme igieniche resta fondamentale. Il ciclo di somministrazione del vaccino orale deve essere completato almeno una settimana prima del viaggio, mentre il vaccino intramuscolare va fatto almeno 2 settimane prima di un viaggio in area a rischio. Entrambi i vaccini sono sicuri e ben tollerati, sono tuttavia da evitare in caso di ipersensibilità nota ai loro componenti. La vaccinazione va sempre effettuata sotto la guida di un esperto.

È bene ricordare che, per quanto concerne il vaccino orale, vanno evitati antibiotici e vari antimalarici nei giorni immediatamente precedenti e in quelli seguenti all’assunzione: il rischio è quello di inibire il ceppo attenuato del batterio e impedire che si sviluppi la risposta immunitaria.

Fonti

Ultimo aggiornamento 28-10-2019
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