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La tosse: quando può essere un sintomo dell’influenza?
La tosse è uno dei tipici disturbi invernali, in particolare, la tosse acuta, di breve durata, insorge come tipico sintomo influenzale, mentre la tosse cronica, presente ininterrottamente per 2-3 mesi, può essere segnale di altre patologie sottostanti ma anche predisporre le vie aeree all’attacco dei virus influenzali.
Con l’avanzare della stagione fredda, le temperature più rigide e l’aumento di umidità dovuto al brutto tempo favoriscono la diffusione del virus influenzale. Basta uno starnuto o un colpo di tosse per diffondere nell’ambiente circostante le particelle virali che, grazie alla tipica trasmissione per via aerea, penetrano facilmente nel nostro organismo scatenando la reazione del sistema immunitario.

I sintomi tipici dell’influenza: naso chiuso, febbre e stanchezza

I sintomi dell’influenza sono molteplici e possono coinvolgere non solo le prime vie aeree, ma anche tutto il nostro corpo, causando uno stato di malessere generale. Quelli principali sono:

  • congestione nasale e rinorrea: il naso chiuso o che cola è uno dei sintomi più frequenti nell’influenza ed esprime la risposta delle mucose respiratorie all’attacco del virus. Il muco, infatti, viene prodotto in abbondanza per espellere le particelle virali;
  • tosse: anche questo sintomo rappresenta un meccanismo di difesa dell’organismo. Attraverso il colpo di tosse, il nostro apparato respiratorio si libera degli agenti patogeni che hanno invaso le mucose bronchiali. È uno dei sintomi influenzali che possono persistere più a lungo (anche due settimane dopo la guarigione!);
  • febbre: durante l’infezione influenzale, la temperatura corporea può alzarsi per contrastare la riproduzione del virus influenzale nel nostro corpo;
  • dolori muscolari: braccia e gambe dolenti accompagnano spesso l’esordio dell’influenza e, insieme ai brividi, segnalano il rapido innalzamento della temperatura corporea;
  • stanchezza e debolezza: possono persistere anche dopo la fine dell’influenza lasciando una sensazione di spossatezza e di mancanza di energie.

Durata della tosse: come capire se è un sintomo influenzale

La tosse è un sintomo che può insorgere come conseguenza dell’influenza oppure essere presente già prima dell’infezione influenzale. Una ricerca del Royal College di Birmingham pubblicata nel 2003 ha rilevato che il sintomo della tosse si manifesta nel 93% dei soggetti con influenza. In questi casi, la tosse viene definita acuta ed è direttamente scatenata dal virus influenzale. La tosse acuta è caratterizzata da una durata inferiore alle 3 settimane e, generalmente, non è legata ad altre patologie o disturbi. Le tipologie di tosse acuta possono variare durante il decorso dell’influenza da tosse secca, priva di secrezioni catarrali, a tosse grassa caratterizzata dalla produzione di muco e catarro per favorire l’espulsione degli agenti patogeni, solitamente presente nella fase finale dell’infezione.
Quando la tosse persiste per oltre 8 settimane, siamo di fronte a una tosse cronica. Questo tipo di tosse è, spesso, scatenato da altre patologie come allergie, asma, bronchite cronica e reflusso gastroesofageo. La tosse cronica, che solitamente è secca, sottopone le vie respiratorie a un continuo stimolo tussivo che irrita le mucose e predispone le prime vie aeree all’attacco del virus influenzale. Nel 70% dei casi, infatti, i soggetti con tosse contraggono anche l’influenza: lo ha dimostrato uno studio condotto su più di 3000 persone da un pool di esperti di varie università americane e pubblicato nel 2000. Il trattamento della tosse persistente è certamente fondamentale per ripristinare il fisiologico equilibrio delle mucose respiratorie e permettere al nostro organismo di difendersi al meglio.

Un rimedio per lenire i sintomi della tosse: la tisana calda con miele

Per lenire il fastidioso sintomo della tosse, possiamo impiegare alcuni rimedi in supporto alle terapie consigliate dal nostro medico di fiducia. Una tisana calda dolcificata con il miele svolge una duplice funzione:

  • apporta liquidi, importanti per assicurare un’adeguata idratazione durante l’influenza;
  • esercita un effetto lenitivo sulle mucose;

È bene inoltre non eccedere con l’utilizzo del riscaldamento per non seccare eccessivamente l’aria e mantenere la temperatura di casa non superiore ai 20 gradi. L’impiego di un umidificatore, inoltre, potrebbe aiutare a mantenere ottimale il livello di umidità in casa.

Fonti

  • Mayrhuber, E.A., et al.,With fever it’s the real flu I would say”: laypersons’ perception of common cold and influenza and their differences - a qualitative study in Austria, Belgium and Croatia, BMC Infect Dis. 2018; 18: 647.

    https://doi.org/10.1186/s12879-018-3568-9
  • Morice, A.H., et al, Recommendations for the management of cough in adults, Thorax, volume 61(Suppl 1): i1–i24, 2006.

    http://dx.doi.org/10.1136/thx.2006.065144
Ultimo aggiornamento:26-03-2020

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