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Tre piante per dormire meglio: melissa, passiflora ed escolzia
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A molti sarà capitato di passare qualche notte insonne; quando le ore passano senza riuscire a chiudere occhio, la tentazione di utilizzare un sonnifero è forte. È possibile però giocare d’anticipo, ricorrendo ad alcune erbe che agiscono come calmanti naturali. Quali sono le piante officinali più efficaci per favorire il sonno? Melissa, passiflora ed escolzia, se assunte nelle dosi consigliate qualche ora prima di andare a letto, possono aiutare a dormire meglio.

I benefici della melissa per dormire
La Melissa officinalis, pianta erbacea perenne che cresce nell’area mediterranea, è tradizionalmente nota in Europa per le sue proprietà curative, oltre che per la preparazione di infusi dissetanti dal sentore di agrumi. Bevande preparate con le foglie essiccate ed estratti a base d’acqua o di alcol vengono utilizzati per dare sollievo ai disturbi gastrointestinali, ma soprattutto per ridurre lo stress emotivo lieve e per facilitare il sonno. Moderne ricerche hanno poi svelato che le proprietà della melissa sono dovute al suo contenuto di flavonoidi (come luteolina, querceina, apigenina), polifenoli e oli essenziali. Un recente studio, condotto su 20 soggetti con disturbo d’ansia lieve, ha dimostrato che l’estratto di melissa può ridurre le manifestazioni d’ansia del 18% e l’insonnia del 42%. Inoltre, ulteriori ricerche, hanno evidenziato un possibile miglioramento delle capacità cognitive nei malati di Alzheimer.

Le proprietà rilassanti della passiflora
L’utilizzo a scopo medicinale di estratti e preparati a base delle diverse specie di passiflora viene fatto risalire addirittura agli Aztechi, i primi a individuarne le proprietà rilassanti. Tuttavia, anche in occidente, a partire dal XIX secolo, la passiflora è stata usata come blando sedativo, per trattare i casi d’insonnia, di tachicardia e di nervosismo. Nella farmacologia attuale, la specie più utilizzata è la passiflora incarnata, che contiene piccole quantità di maltolo ed etilmaltolo, due sostanze note per la loro azione sedativa. Sebbene non numerosi, gli studi clinici condotti su questa pianta officinale hanno confermato la sua azione calmante, sfruttata oltre che per curare l’insonnia, anche per contrastare gli stati d’ansia.

Escolzia per dormire? Ecco tutti i benefici
Delle tre piante citate, l’Escholzia californica, o papavero della California, è sicuramente quella meno nota, almeno nel nostro paese. Si tratta di una pianta medicinale tipica della tradizione degli indiani d’America, che presenta blande proprietà analgesiche e sedative. È soprattutto la sua capacità di facilitare il sonno che in passato ne ha diffuso l’uso nei bambini affetti da pertosse. Negli ultimi decenni studi condotti su estratti e su  sostanze specifiche contenute nell’elcozia, hanno dimostrato la sua efficacia nel migliorare la qualità del sonno, anche nei casi di insonnia dovuta a dolore.

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