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Arnica montana: benefici e proprietà della pianta medicinale
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L'arnica montana è una pianta medicinale, appartenente alla famiglia delle Asteraceae, ampiamente utilizzata in medicina tradizionale per il trattamento di vari disturbi.

Cos'è l’arnica montana, dove si trova in natura
L’arnica montana è una pianta erbacea perenne, alta 20-70 cm, con fiori di colore giallo brillante, simili a margherite e con un piacevole profumo aromatico. Cresce ad alta quota, a un'altitudine di 500-2500 m, nei prati e nelle paludi ed è originaria dei pendii montuosi dell'Europa, dell'Asia settentrionale, della Siberia e dell'America. In Italia, l’arnica è comune nelle zone alpine e appenniniche. Le infiorescenze appaiono tra luglio e agosto: questo è il suo periodo balsamico, ideale per la raccolta dei fiori.

Proprietà dell'arnica montana
L’arnica possiede numerose proprietà benefiche e da tempo immemorabile i suoi estratti sono utilizzati per trattare vari disturbi. I fiori, in particolare, hanno un maggior impiego terapeutico come antiflogistici (antinfiammatori), antimicrobici, antinevralgici, antireumatici e analgesici. Queste proprietà benefiche sono state descritte per la prima volta nel XVI secolo nei testi di farmacia e di botanica. Da secoli, preparati a base di arnica sono utilizzati nella medicina omeopatica. I fiori freschi sono usati per preparare la tintura madre e l’olio, noto anche come oleolito di arnica, oppure possono essere essiccati per preparare gli estratti secchi. Studi farmacologici e fitochimici hanno dimostrato che gli estratti di arnica contengono sostanze naturali con azione antinfiammatoria, rigenerante, antibatterica, antiossidante, antifungina e immunomodulatoria. Queste sostanze permettono di ridurre l’infiammazione e il dolore dovuto al trauma e facilitano il riassorbimento di lividi, ematomi ed edemi.

A cosa serve l’arnica e come usarla?
L’arnica è usata soprattutto come applicazione locale esterna sotto forma di olio, crema, unguento o gel per trattare contusioni, ferite, reumatismi, infiammazioni. Le pomate e i gel sono ottimi da usare sulle parti interessate da ematomi o infiammazioni. In caso di stirature o dolori è possibile anche usare l’olio di arnica per massaggiare la zona interessata. Inoltre, dalla tintura madre dell’arnica si ricavano diversi preparati da assumere per via orale utili per curare infiammazioni e traumi. Per avere indicazioni precise sul dosaggio, è bene consultare il medico curante o parlarne con il farmacista di fiducia.

Altre applicazioni dell’arnica: dal prurito all’acne
L’arnica è ottima come dopo-puntura per lenire il prurito e sgonfiare la zona interessata o in caso di bruciature lievi e di acne. Inoltre, è il rimedio per eccellenza degli sportivi: prima dell’attività fisica aiuta a riscaldare i muscoli e a prevenire gli strappi; dopo l’allenamento è invece utile per evitare le contratture. Un buon olio di arnica è indicato per combattere il mal di schiena, soprattutto nel caso in cui questo sia provocato da stiramenti. Un massaggio nella zona dolente assicura un rapido miglioramento.

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