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Astenopia da smartphone e luce blu: cos'è e come prevenirla
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È sempre più difficile fare a meno degli smartphone: facilitano la comunicazione e offrono la possibilità di avere a portata di mano più strumenti, tutti racchiusi in uno: telefono, fotocamera, GPS, musica, supporto vocale, assistenza personalizzata per persone affette da handicap visivi e la possibilità di scaricare app per tutti i gusti e le necessità.

L'utilizzo intensivo di dispositivi tecnologici può avere effetti negativi sulla salute
La diffusione massiva di dispositivi mobili è sicuramente un fattore positivo, ma il loro utilizzo intensivo, che a volte si trasforma in abuso, può intaccare la salute psicofisica. Sono ben noti i rischi di dipendenza e ansia, soprattutto negli adolescenti, collegati ai device, che possono anche dare luogo a disturbi fisici come irrigidimento del collo, visione offuscata, secchezza degli occhi e dolore al polso o alla schiena. Uno studio condotto recentemente su una sessantina di volontari adulti, ai quali è stato richiesto di guardare un film o giocare con un tablet, ha dimostrato che un utilizzo prolungato di dispositivi elettronici, anche se dotati di monitor high-tech, comporta affaticamento e disagio visivo. La ricerca ha evidenziato che la luce blu, la tecnologia utilizzata per gli schermi degli smartphone, potrebbe danneggiare la vista dopo una prolungata esposizione.Causa dell’affaticamento visivo sarebbe un mix di fattori: da un lato la brevità dell’onda elettromagnetica, dall’altro i cristalli liquidi che formano gli schermi e che provocano una luce abbagliante. Un’esposizione quotidiana e prolungata può pertanto influenzare l'elaborazione visiva e causare problemi quali dolore oculare, danneggiamento delle cellule epiteliali corneali, iperemia congiuntivale e ridotta acuità visiva. Secondo alcune analisi, soggetti particolari hanno accusato anche problemi di equilibrio. La nuova ricerca ha fatto emergere che è sufficiente un’ora davanti allo schermo per aumentare significativamente l’astenopia, cioè la stanchezza oculare, dovuta al sovraccarico lavorativo dei nostri occhi: in aumento sono sintomi quali occhi stanchi, indolenziti o doloranti, irritati, lacrimosi e che bruciano. Il tempo di rottura del film lacrimale, inoltre, diminuisce significativamente, anche con gli schermi di ultima generazione.

Un consiglio utile è quello di moderare, per quanto possibile, l’uso dei device elettronici o per lo meno di diminuire le ore di esposizione continuata: se anche dopo questo accorgimento i sintomi non migliorano, un consulto dal proprio medico di fiducia potrà essere utile.

Fonti

  • Kim, D. J., et al., Visual Fatigue Induced by Viewing a Tablet Computer with a High-resolution Display, Korean J. Ophthalmol. 31, issue 5, pages 388-393, 2017.

    https://doi.org/10.3341/kjo.2016.0095

  • Park, Y. H., An, C. M., Moon, S. J., Effects of visual fatigue caused by smartphones on balance function in healthy adults, J. Phys. Ther. Sci., volume 29, issue 2, pages 221–223, 2017.

    https://doi.org/10.1589/jpts.29.221

Ultimo aggiornamento 12-11-2019
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